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Il calcio è ingovernabile: Stati, oligarchi e miliardari sottomettono le istituzioni (Guardian)

“I proprietari moderni hanno il potere finanziario di intimidire gli amministratori del calcio fino alla sottomissione”

Il calcio è ingovernabile: Stati, oligarchi e miliardari sottomettono le istituzioni (Guardian)
This handout picture provided by the UAE Presidential Court shows Khaldoon Khalifa al-Mubarak, Managing Director Group CEO of Mubadala Investment Company (R) and English football club Manchester City FC's Spanish manager Pep Guardiola (L) walking while holding the English Premier League trophy during an event celebrating their fourth consecutive Premier League title at Qasr al-Watan in Abu Dhabi on June 13, 2024. (Photo by Mohamed AL-HAMMADI / UAE PRESIDENTIAL COURT / AFP) / === RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / UAE PRESIDENTIAL COURT- NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS ===

In Inghilterra sta facendo molto discutere l’istituzione di un ente di regolamentazione indipendente – atteso da moltissimo tempo – con la facoltà, tra le altre cose, di bloccare la vendite degli stadi della Premier League a Stati stranieri. Ma, scrive in un’analisi sul Guardian Jonathan Wilson, “il fatto che esista un regolatore non significa che le normative siano rispettate”.

“C’è il pericolo, come è successo in altri settori, che coloro che vengono regolamentati abbiano tasche più profonde di coloro che regolano e quindi possano prendersi le persone migliori dal regolatore? E questa è la domanda esistenziale che si pone davanti al calcio moderno: è davvero governabile?”. Perché “i proprietari moderni, che siano stati, oligarchi o i più ricchi fondi di private equity, hanno il potere finanziario di intimidire gli amministratori del calcio fino alla sottomissione”.

E allora, continua il Guardian, “l’unico modo per resistere a un potere finanziario di tale natura è attraverso l’intervento del governo. Quindi è una terribile ironia che la Uefa e la Fifa, gli stessi organismi che non sono riusciti ad affrontare i flagelli correlati dello sportswashing e della disuguaglianza, debbano esplicitamente mettere fuori legge l’intervento del governo”.

“Intervenire in questioni di controllo normativo fa il gioco dei ricchissimi e già potenti”.

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