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De Laurentiis: «Manfredi non c’è mai, non è un uomo del fare come De Luca»

In conferenza: «Stadio? Ci metto i miei soldi miei, non ho bisogno di intrallazzi o finanziamenti, mi devono firmare una cambiale perché il primo che mi blocca i lavori mi alzo».

De Laurentiis: «Manfredi non c’è mai, non è un uomo del fare come De Luca»
Db Riyad (Arabia Saudita) 18/01/2024 - Supercoppa Italiana / Napoli-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato della situazione stadio alla conferenza per i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro.

De Laurentiis: «Manfredi non c’è mai, non è un uomo del fare come De Luca»

«Sono stato un sostenitore di Bagnoli. Ho fatto una serie di interrogazione e analisi con me stesso e mi sono detto: ma chi te lo fa fare ad andare in un territorio dove dicono 14 mesi con due parcelle… ci mettiamo poi in un contesto che diventa un bordello totale per fare cosa? Se c’è il bradisismo per sgombrare? Proprio oggi ho chiamato i miei architetti, ho detto loro non voglio metterci più di due anni per il nuovo Maradona. Ho dato loro degli imput mentre ero in treno.

Punterò sul Maradona? Sì, sempre che Manfredi sia d’accordo. Tra l’altro lui non c’è mai. Lui lo sa, gli dissi che qui non ho mai avuto bei rapporti coi sindaci. Mentre De Luca è un uomo del fare, col Comune di Napoli ho sempre fatto una fatica gigantesca per fare le cose. Io sono il motore vincente di quello stadio, siamo riusciti a portare Napoli al centro di un’Europa come fatto anche pubblicitario, ma mi viene dato lo stadio qualche ora prima, dobbiamo consegnarlo subito dopo e paghiamo quanto il Psg paga per uno stadio che ha in esclusiva totale e dal quale ricava più di cento milioni all’anno in una città che ha otto volte gli abitanti di Napoli. Ma di che parliamo? Io ci metto i soldi miei, non ho bisogno di intrallazzi o finanziamenti, mi dovete firmare una cambiale in bianco di autorizzazione perché il primo che mi blocca i lavori mi alzo, me ne vado e in questa città non mi faccio più vedere perché sono stanco di questa gente che non sa dare seguito alle parole».

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