L’ex vice di Simeone aveva detto: “Se gli va male, può sempre andare ai semafori”. «Non era un commento razzista. Mi emoziona vedere giovani giocatori così»

Nella serata di ieri, durante il match tra Psg e Barcellona, l’ex vice del Cholo Simeone e commentatore di Movistar Plus German Burgos si è reso protagonista di uno spiacevole intervento.
Sul sedicenne blaugrana Lamine Yamal ha dichiarato: «Se gli va male [con il calcio], può sempre andare ai semafori», riferendosi al colore di pelle scura del calciatore. A fine gara, il Barça non ha voluto rilasciare interviste per Movistar Plus in segno di protesta.
Movistar Plus licenzia Burgos dopo il commento razzista verso Yamal
La rete Movistar Plus ha rilasciato un comunicato scusandosi per quanto accaduto e riportando le misure adottate nei confronti di Burgos:
“In conformità con il codice di condotta interno di Movistar Plus, che contempla una politica di tolleranza zero con qualsiasi comportamento discriminatorio, la piattaforma ha adottato misure dopo l’episodio di ieri sera, in cui uno dei suoi collaboratori ha rilasciato commenti inappropriati sul giocatore Lamine Yamal. Movistar Plus e Germán Burgos smetteranno immediatamente di collaborare e i conduttori del format in cui si sono verificati questi commenti saranno avvisati”.
Lo stesso Burgos si è poi scusato su Instagram:
Faccio questa dichiarazione ribadendo le mie scuse per le mie parole nel programma di ieri. Non era mia intenzione fare del male a Lamine Yamal, al Barcellona, ai giocatori, alla Uefa o alla piattaforma Movistar Plus dove lavoro. Il mio commento era una battuta sulla qualità e le virtù del calciatore, non si trattava di un commento razzista. Dopo essere stato nel calcio per tanti anni, mi emoziona vedere giovani giocatori così. Ammiro soprattutto la quantità dei nuovi talenti che il Barça sta facendo emergere, perché penso che la qualità alla fine trionfi sempre. Sono un allenatore pro-giovani e in tutte le squadre in cui sono stato mi sono preoccupato di portare i giovani ad allenarsi con la prima squadra. Mi scuso con chiunque sia stato offeso dal mio commento. La mia intenzione non era denigrare Lamine Yamal, al contrario. Il calcio unisce tutto e tutti, ecco perché è lo sport migliore, non discrimina in base al sesso, alla razza, alla religione, alla disabilità, all’età o all’orientamento sessuale. Questo è ciò in cui credo!
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