Ai canali ufficiali del Barça: «Nel Barcellona ci sono molti giocatori giovani e con poca esperienza in Champions. Ora pensiamo al Clasico di domenica».

Ilkay Gundogan si era reso protagonista del post-partita di Barcellona-Psg, accusando il compagno di squadra Araujo di aver compromesso la partita con la sua espulsione. In seguito, il centrocampista tedesco ha fatto chiarezza sulle sue dichiarazioni.
Gundogan: «Può capitare una sconfitta contro il Psg, ora pensiamo al Clasico»
Ai canali ufficiali del club blaugrana ha dichiarato:
«La sconfitta contro il Psg può capitare. Nel Barcellona ci sono molti giocatori giovani e con poca esperienza in Champions. Quello che è successo deve servire da motivazione e per correggere gli errori.»
Ha aggiunto sul match di domenica sera contro il Real Madrid:
«Ora non vediamo l’ora che arrivi il Clasico. Il calcio è così, due giorni fa abbiamo subito una sconfitta dura e deludente, ma ora c’è una grande partita in arrivo. È un privilegio giocare il Clasico con il Barça».
Le dichiarazioni del centrocampista su Araujo
Araujo o il suo “carnefice”, l’arbitro Kovacs che l’ha espulso per fallo da ultimo uomo lasciando il Barcellona in dieci per un’ora contro il Psg? Chi è il colpevole? Se Xavi a caldo è andato dritto sull’errore arbitrale, la stampa spagnola è più sobria. Ragiona sul possibile errore, sul fischio esagerato, ma poi il dibattito si chiude con le dichiarazioni di Gündogan, il quale sentenzia: «O sei certo di prendere il pallone o non fai quel fallo e ti fai cacciare. Questa è la Champions League. Non importa l’avversario, è impossibile recuperare se uno dei tuoi giocatori viene espulso. Siamo molto delusi. Sentivamo di avere il controllo della partita prima del cartellino rosso. Se è fallo, è un cartellino rosso. È difficile dirlo, ma in questi momenti cruciali devi essere sicuro di poter recuperare la palla, e non so se la tocca o no. In ogni caso preferisco lasciar perdere o lasciare l’attaccante nell’uno contro uno col portiere. La palla era lunga e non so se avrebbe potuto dare l’opportunità al nostro portiere di salvarci».