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Gundogan si ricrede su Araujo: «La sconfitta contro il Psg può capitare, deve servirci per migliorare»

Ai canali ufficiali del Barça: «Nel Barcellona ci sono molti giocatori giovani e con poca esperienza in Champions. Ora pensiamo al Clasico di domenica».

Gundogan si ricrede su Araujo: «La sconfitta contro il Psg può capitare, deve servirci per migliorare»
Barcelona's German midfielder #14 Ilkay Gundogan is pictured during the 58th Joan Gamper Trophy football match between FC Barcelona and Tottenham Hotspur FC at the Estadi Olimpic Lluis Companys in Barcelona on August 8, 2023. (Photo by Pau BARRENA / AFP)

Ilkay Gundogan si era reso protagonista del post-partita di Barcellona-Psg, accusando il compagno di squadra Araujo di aver compromesso la partita con la sua espulsione. In seguito, il centrocampista tedesco ha fatto chiarezza sulle sue dichiarazioni.

Gundogan: «Può capitare una sconfitta contro il Psg, ora pensiamo al Clasico»

Ai canali ufficiali del club blaugrana ha dichiarato:

«La sconfitta contro il Psg può capitare. Nel Barcellona ci sono molti giocatori giovani e con poca esperienza in Champions. Quello che è successo deve servire da motivazione e per correggere gli errori.»

Ha aggiunto sul match di domenica sera contro il Real Madrid:

«Ora non vediamo l’ora che arrivi il Clasico. Il calcio è così, due giorni fa abbiamo subito una sconfitta dura e deludente, ma ora c’è una grande partita in arrivo. È un privilegio giocare il Clasico con il Barça».

Le dichiarazioni del centrocampista su Araujo

Araujo o il suo “carnefice”, l’arbitro Kovacs che l’ha espulso per fallo da ultimo uomo lasciando il Barcellona in dieci per un’ora contro il Psg? Chi è il colpevole? Se Xavi a caldo è andato dritto sull’errore arbitrale, la stampa spagnola è più sobria. Ragiona sul possibile errore, sul fischio esagerato, ma poi il dibattito si chiude con le dichiarazioni di Gündogan, il quale sentenzia: «O sei certo di prendere il pallone o non fai quel fallo e ti fai cacciare. Questa è la Champions League. Non importa l’avversario, è impossibile recuperare se uno dei tuoi giocatori viene espulso. Siamo molto delusi. Sentivamo di avere il controllo della partita prima del cartellino rosso. Se è fallo, è un cartellino rosso. È difficile dirlo, ma in questi momenti cruciali devi essere sicuro di poter recuperare la palla, e non so se la tocca o no. In ogni caso preferisco lasciar perdere o lasciare l’attaccante nell’uno contro uno col portiere. La palla era lunga e non so se avrebbe potuto dare l’opportunità al nostro portiere di salvarci».

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