In conferenza: «Oggi avevo tutto lo staff malato, l’unico sano ero io. Un membro del mio staff è stato ricoverato in ospedale, un altro è stato chiuso 4 giorni in camera a Trigoria»

Il tecnico della Roma, José Mourinho ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Napoli
Ha visto la Roma che si aspettava?
«Abbiamo lavorato bene in settimana. L’obiettivo era pressare alto e lo abbiamo fatto nel primo tempo. Chi è anti romanista o anti Mourinho dirà che oggi abbiamo vinto perché è finita 11 contro 9. Il Napoli è una squadra super evoluta e non si è visto per merito nostro. Dopo in undici contro dieci abbiamo continuato a fare bene ed è entrata in campo la creatività»
Miglior partita di Ndicka da quando è a Roma?
«Sì, grande partita la sua»
Come sta Pellegrini?
«Quello che Lorenzo oggi ha fatto in campo non mi sorprende. Da inizio settimana ha capito subito che non avrebbe giocato titolare, ma ha avuto un comportamento da capitano e da professionista. Ho subito avuto la sensazione che potesse entrare e fare qualcosa»
Bonucci è un obiettivo?
«Non ne parlo, viviamo una situazione di difficoltà per il financial fair play. Una cosa è quello che vorremmo fare e quello che invece possiamo fare. Abbiamo 2 calciatori fuori lista. A me piacerebbe difensore centrale top di futuro ma non mi sembra sarà possibile. Non è un dramma, lavoreremo come sempre. Pellegrini ha fatto un’ottima settimana da lavoro. Ha capito che non giocava da titolare ma ha avuto comportamento da professionista. Ho avuto subito la sensazione potesse entrare e fare qualcosa»
Mourinho in quale aspetto è cresciuta la Roma nell’ultimo periodo e dopo la sconfitta contro il Bologna?
«Dico sempre le cose internamente, magari non capisci quello che dico io. Alleno da 23 anni, la mia squadra più perfetta dal punto di vista tattico è stata l’Union Leiria perché non giocava in Europa, ci allenavano tutta la settimana senza coppe ed era la mia squadra più perfetta. Ho allenato Real Madrid, Inter ma la squadra più perfetta era quella. Se lavoriamo tutta la settimana abbiamo più possibilità, le squadre che giocano di più in genere hanno giocatori di livello più alto per interpretare le cose in una certa maniera. Questa settimana abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo, il nostro blocco basso non è fortissimo ma abbiamo fatto bene, Llorente e Ndicka hanno giocato molto molto bene. Lavoriamo per migliorare, magari contro il Bologna era troppo non avere Dybala, Lukaku, Smalling tutto insieme. Vediamo»
C’è stata un’applicazione mentale feroce da parte della squadra: questo aspetto è figlio della voglia di restare qui alla Roma?
«Abbiamo un ottimo rapporto, questo mi permette di essere qualche volta più aggressivo e critico perché esiste questa empatia che, come con la gente con cui ami, litighi e poi torni ad amare. Mi piace lavorare con loro e penso che anche ai miei giocatori piaccia lavorare con me, il mio staff oggi era tutto malato tranne me, voglio spendere una parola per loro, uno è stato ricoverato ed è venuto oggi, uno è stato chiuso quattro giorni in camera a Trigoria ed è venuto da solo per stare in panchina, l’altro ha fatto riscaldamento di maschera, spero mi lascino tranquillo questi giorni (ride, ndr). Non è stata una sorpresa vederli con me perché sono professionisti top. Buon Natale a tutti»