Gosens: «Ho scelto l’Inter e non il Newcastle perché basare tutto sui soldi è una deriva che mi ripugna»

Il neo acquisto dell'Inter a Kicker: «Ovvio che ne traggo beneficio, ma dovremmo fermarla. Volevo il massimo dalla mia carriera»

Gosens: «Ho scelto l’Inter e non il Newcastle perché basare tutto sui soldi è una deriva che mi ripugna»

Robin Gosens, nuovo acquisto di gennaio dell’Inter, si è raccontato in un’intervista al giornale tedesco Kicker, ripresa da Gianluca Di Marzio sul suo sito.

Non c’era solo l’Inter sulle sue tracce, nella sessione invernale di gennaio. Era arrivata anche un’offerta dal Newcastle. Ne parla.

«Trovo che sia una cosa molta umana pensarci: è così se puoi guadagnare tanto di più rispetto a quanto percepisci per fare lo stesso lavoro, in un posto diverso. Ditemi se c’è qualcuno che avrebbe detto semplicemente ‘no, grazie’. Probabilmente avrei potuto mantenere qualche generazione in più della mia famiglia con quei soldi. Ma quando devo decidere qualcosa, faccio sempre un elenco dei pro e contro e poi vedo quale aspetto prevale».

E la bilancia pendeva più dal lato dell’Inter.

«Volevo ottenere il massimo dalla mia carriera sportiva, a Newcastle non avevo avuto quella sensazione dall’inizio. Trovo discutibile questo gigantismo, questo basare tutto sui soldi. Sono un romantico del calcio senza speranza. Non voglio credere che non possiamo fermare questa deriva, mi ripugna. Anche se è ovvio che ne traggo beneficio, mica ho un ingaggio da apprendista all’Inter. Inzaghi? Mi ha contattato subito, mi ha chiamato e ridendo mi ha detto: ‘Sembra che non farai più gol contro di me…».

Ancora sul trasferimento in nerazzurro:

«Nel frattempo è arrivato il mio meraviglioso trasferimento all’Inter, che penso sia incredibilmente bello. Non me lo aspettavo assolutamente. Dopo le ultime due stagioni, che credo siano state eccezionali, ho anche pensato ad un eventuale cambiamento. Ma proprio questo inverno? Non gioco da quattro mesi, quindi è stata una bella sorpresa. Doppiamente e triplicemente bella».

A Gosens viene chiesto come mai l’Atalanta abbia deciso di lasciarlo andar via a gennaio.

«Questa domanda me la sono fatta anch’io. Quando ho salutato i compagni nello spogliatoio, sono andato nell’ufficio di Luca Percassi e gli ho fatto la stessa domanda: ‘Perché adesso?’. Mi ha detto: ‘Ne abbiamo discusso nel club e abbiamo convenuto che ti meriti questa possibilità con una squadra di alto livello. Hai lavorato per il club e hai sempre dato il massimo. Ora è arrivato questo top club e ti abbiamo lasciato andare. Te lo concediamo col cuore’. Questo mi ha toccato profondamente. Ci deve essere un po’ di umanità in questa faccenda da qualche parte. Poi il club mi ha comprato a un milione e mi ha venduto a una cifra considerevole: è stata una situazione win-win».