Con Praet, Brekalo e Zima non si può parlare più di austerity. E poi un attacco: “il lancio lungo del portiere non può essere lo schema di un allenatore che dovrebbe essere un valore aggiunto”.
La Stampa commenta il mercato del Torino e lo fa dicendo che ora – dopo gli acquisti last-minute del Torino – tocca a Juric dimostrare che aveva ragione.
Prima Pjaca e, poi, Pobega. Verdetto? Così non basta. Ora Praet e Brekalo. Risultato? Palla a Juric. L’austerity denunciata dal tecnico croato si è, improvvisamente, trasformata in un contropiede che ha messo il Toro sotto i riflettori del mercato nelle ore in cui il mercato chiudeva: ai già citati nuovi arrivi va aggiunto anche il giovane Zima.
Dopo gli acquisti, scrive La Stampa
La partita, ora, è cambiata e per Juric è il tempo della responsabilità: non è partito (quasi) nessuno, e questa è una debolezza della società già denunciata nel recente passato, ma nelle ultime ore c’è stata una scarica di adrenalina di un certo peso.
Infine, anche una tirata d’orecchi:
Chi pensa di valere un investimento importante al tempo del Covid deve rappresentare un valore aggiunto: il lancio lungo di Milinkovic-Savic non sarebbe potuto essere lo schema nemmeno del Toro prima che le mosse di mercato lo cambiassero.