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Gazzetta: se Gattuso vuole essere l’alfiere del calcio genuino, abbandoni Mendes

“Per lui, con la Fiorentina ha rotto perché il club non ha mantenuto le promesse”. Al Tottenham ha pagato una guerra interna

Gazzetta: se Gattuso vuole essere l’alfiere del calcio genuino, abbandoni Mendes
foto Hermann

Gattuso. La Gazzetta se ne occupa con un articolo molto informato di Maurizio Nicita. In cui ripercorre gli ultimi mesi e gli ultimi giorni dell’allenatore calabrese che ora è in vacanza e che è furioso per le accuse che gli sono piovute addosso. Partiamo dalla conclusione.

Per poter continuare nella sua battaglia di spontaneità e di un calcio «pane e mortadella» Gattuso dovrà prendere le distanze da Mendes, uno dei manovratori di questo malato sistema calcio.

La Gazzetta scrive che Gattuso avrebbe voluto parlare dopo Napoli-Verona

Ammettendo anche le proprie responsabilità per una squadra liquefatta in quella notte in modo incomprensibile per tutto l’ambiente.

Ma è in silenzio stampa fino al 30 giugno.

Secondo Gattuso, con la Fiorentina ha rotto perché il club non ha mantenuto le promesse e che le ingerenze di Mendes non sono mai esistite. E che la rottura è avvenuta prima che trattasse col Tottenham come confermerebbe – a suo avviso ovviamente – la richiesta degli Spurs inviata al Napoli solo dopo il divorzio con i viola.

Infine, la Gazzetta lascia chiaramente intendere che la campagna social contro Gattuso è stata figlia di una guerra tra fazioni all’interno del Tottenham.

 

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