Grazie Napolista, sei un argine alla mediocrità di cui si nutrono i Mastella
POSTA NAPOLISTA - Mi sono vergognato delle pagliacciate post Benevento-Cagliari. Dispiace per Vigorito che ha grandi capacità gestionali, un ruzzolone capita a tutti

Lo dico da tifoso beneventano (e del Napoli). Lo dico alla luce delle polemiche sulla conduzione di gara della partita Benevento-Cagliari, delle quali molto francamente mi vergogno perché sono il sintomo di una inadeguatezza culturale cavalcata da personalità che, al contrario, avrebbero il compito di assumere atteggiamenti completamente differenti, nel segno della responsabilità. Mi riferisco alle irresponsabili affermazioni del mio sindaco, Clemente Mastella, di sua moglie, la senatrice Sandra Lonardo, e di quanti sguazzano nella mediocrità predicando mediocrità e avvelenando il giudizio dei miei concittadini. Un male non soltanto beneventano, né meridionale. Ricordiamo tutti i patetici discorsi di chi, sulle reti nazionali, senza alcuna vergogna attribuisce all’incapacità politica del calcio italiano di farsi valere gli insuccessi internazionali maturati sul campo. Patetiche pagliacciate.
Aggiungo – per la cronaca – che i beneventani (anche gli animali da bar che personalmente prediligo) in cuore loro sanno che il peccato originale della Strega non è stare di casa a sud di Roma, ma aver totalizzato una manciata di punti nel disastroso girone di ritorno. E aver perso o pareggiato tutti gli scontri salvezza.











