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Napoli-Atalanta 4-1, pagelle / Il più bel Napoli di Gattuso, senza palleggio sterile e con il divino Osimhen

Senza Insigne, ha distrutto la squadra più lodata del campionato. Ora Mister Veleno è obbligato a giocarsela con le sue idee, abbandonando derive passatiste et similia

Napoli-Atalanta 4-1, pagelle / Il più bel Napoli di Gattuso, senza palleggio sterile e con il divino Osimhen

OSPINA. Di nuovo bentrovata, Ilaria, in questa seconda ondata che vale per la scuola e tante altre cose ma non per il calcio, però lasciamo perdere e godiamoci la quaterna che ha tramortito gli ambiziosi orobici. Stavolta il pipelet colombiano coi piedi è impeccabile: serve una quantità considerevole di pallloni a Na-Politano e a Sua Divinità Osimhen, compreso l’assist vincente per la prima rete italiota di SDO – 7

Peccato per quel gol subito, sembrava potesse farcela ad arrivare alla palla. Per il resto, devo darti ragione sulla costruzione, perché per il resto non è stato troppo impegnato – 6,5

DI LORENZO. Lui e il citato Na-Politano hanno scatenato l’inferno a destra inventando sì spettacolo ma anche tanta sostanza. Si sono cercati con una sintonia di pensiero e di azione da gemelli nati. Il primo servizio vincente per Que Viva Mexico è suo – 7

La sintonia tra i due, oltre che con Lozano, ha colpito anche me, come la partita straordinaria del nostro difensore tuttofare. Abile nel costruire ma anche nell’anticipare le mosse degli avversari – 7 

MANOLAS. L’ex Zapatone nostro, Ilaria, è stata la terza vittima di San Kostas dopo Inglese e Destro. Implacabile e continuo – 7

Il greco ha annientato del tutto il nostro amato Zapatone. Che spettacolo, Fabrizio – 7

KOULIBALY. Il Napule comanda e il primo a comandare è Kappa Due, che sovente scruta l’orizzonte palla al piede per servire i compagni – 7

Un colosso fin dallo scambio dei gagliardetti, quando, sorridente e sereno, sovrasta il piccolo Papu. In campo è impeccabile. Una delle gioie più grandi è il suo ritorno ai livelli stratosferici di prima del lunghissimo e noiosissimo mercato che lo ha visto vicino alle più grandi squadre europee. Da considerare un acquisto della stagione, senza dubbio – 7

HYSAJ. L’Onesto Faticatore Albanese fa una partita marziana a sinistra. Dribbling, tiro, recupero e contenimento. Giù il cappello – 7

Mamma mia, Fabrizio. E che cosa ha fatto Hysaj. Mi vengono i brividi nello scrivere che la sua è stata una partita perfetta – 7

BAKAYOKO. Mister Veleno ha tanti pregi. Non solo non lascia nessuno indietro, ma sa ammettere i suoi errori: quando ha capito che il teutonico Diego non era una prima fila, si è fatto prendere il Caro Bakayoko, il quale esordisce e trasmette una carica di inedita sicumera all’Aquila Fabian. Non me l’aspettavo, Ilaria, lo ammetto. Per come lo ricordavo è stata una sorpresa piacevole, Bakayoko. E sbaglia pochissimo – 7

Sette mesi senza giocare ed è come se fosse sceso in campo ieri. Erano in due, lì in mezzo, ma sembravano il doppio. Una piacevole sorpresa, come dici tu – 7

MALCUIT dal 74’. Ecco, appunto, il Misericordioso Ringhio non dimentica nessuno – 6

Me lo ero quasi scordato, riccioli d’oro! – 6

FABIAN RUIZ. L’essenziale al potere. Non spreca e non perde palloni. Meno svolazzi, più interdizioni. Ogni volta che toccava la pelota, Ilaria, mi veniva da ridere pensando a tutti quegli ottusi che discettavano sulla fragilità di un centrocampo a due con l’Aquila Fabian – 7,5

Verticalizza, si muove con agilità senza dimenticare il compito affidatogli né la posizione. L’impressione è che con meno compagni attorno a cui rendere conto, a centrocampo, riesca a garantire maggior ordine al gioco e si diverta anche di più. Forse sente maggiormente la responsabilità. Di certo ha lasciato da parte tutte le giocate inutili che a volte ci costringeva a sopportare – 7

DEMME dall’82’. Una riserva da inoculare quando c’è da pugnare e difendere e perdere tempo – 6

Da centro del centrocampo a riserva da schierare quando c’è da tenere il risultato e risparmiare le forze ai titolari. Va bene così – sv

POLITANO. Per la prima volta, da quando è azzurro, alla sua sostituzione ho pensato: “Peccato che esca!”. Na-politano è fromboliere e giocoliere: SDO e Que Viva Mexico sono di un altro pianeta, ma dopo c’è soprattutto lui. Supera l’uomo, crossa, spara cagliose e segna, ed è finanche decisivo in difesa – 7,5

Fabrizio, mi hai tolto le parole dal taccuino! Esce lui e la squadra perde quasi un po’ di equilibrio. Da segnalare un controllo da favola al 3′. Chapeau – 7,5

GHOULAM dal 60’. Sta ritrovando la gamba e si vede. Tra lui e il biondo Malcuit esterni altissimi Mister Veleno conferma di avere fantasia nonché fiducia in tutta la rosa. Ed è bello – 6

Diciamo che questa gli serve come riscaldamento – sv

MERTENS. Quel ruolo tra le due ali e dietro SDO gli dona alla perfezione. Illumina, allarga e lancia. E’ suo l’assist per la doppietta del Messicano e al 62’ Sportiello gli nega la marcatura personale – 7

Appena l’Atalanta mostra qualche falla (e ne ha mostrate parecchie), Dries ci si infila. Si diverte con Osimhen e i suoi tagli. Torna dietro ad aiutare i compagni quando serve. Mertens è l’anima solidale del Napoli – 7 

LOBOTKA dal 74’. Quando custodisce la palla effonde tranquillità a tutta la squadra – 6,5

Stanislav il pacato. E’ questa la sensazione che dà – 6

LOZANO. Noi che abbiamo sempre creduto in lui, Ilaria, oggi ricordiamo con ghigno soddisfatto tutte le accuse contro il povero Chucky e il suo mentore Re Carlo. Già paragonato a Edu Vargas, veniva considerato il bidone più caro della storia del Napule, bersaglio prediletto delle vedove inconsolabili dell’Estetica. Oggi è capocannoniere e dimostra di poter segnare in tutti modi. Que Viva Mexico – 8

Segna in tutti i modi, non smette di correre, ha feeling con Osimhen e Politano. Sembra persino avere un viso più maturo e disteso. Il migliore in campo. Bellissimo quando lo stringono in due e lui infila mette nell’unico angolo dove era possibile insaccarla. La mia gioia, stasera, è massima – 8

OSIMHEN. E’ una Presenza che copre tutto il campo, Sua Divinità Osimhen incarna un’Idea uscita dalle caverne platoniche per diventare corsa, forza primigenia e vittoria. Il gol è importante ma è superfluo. SDO è il Demiurgo di questo Napule affrancatosi dal quattro tre tre e dalla mattonella del Capitano – 8

Segna un gol soltanto ma è come se il suo zampino fosse presente in tutte e quattro le reti del Napoli, come in quelle segnate nelle altre partite dai compagni, anche nelle amichevoli. Quando erano passati  soltanto dieci secondi dal fischio di inizio lui era già lanciato verso la porta. L’abbraccio con Gattuso e la maglietta con il messaggio contro le violenze della polizia in Nigeria non fanno che amplificare la portata dell’uomo – 8

PETAGNA dall’82’. Quando si vince così, si accantonano pregiudizi e nomignoli sprezzanti e va bene persino Petagna in campo – 6

Chiunque. Se il Napoli è questo, a 10 minuti dalla fine possiamo fare entrare chiunque – sv

GATTUSO. Per il valore dell’avversario, questo è il suo Napule più bello. Senza Insigne e senza palleggio sterile. A questo punto Mister Veleno è obbligato a giocarsela con le sue idee, abbandonando derive passatiste et similia. In sette minuti ha distrutto la squadra più lodata e ammirata del campionato – 8

Ha una straordinaria capacità di preparare le partite come di cambiarle in corsa. Ha dimostrato che voleva giocare contro la Juve, contro l’Atalanta, che vuole giocarsi tutto contro tutti. E con queste premesse, davvero può. Ha trasformato la faccia del Napoli, lo ha reso migliore, lo ha reso squadra, solidale. Come dici tu non dimentica nessuno. E’ provinciale pensare che a volte basti una carezza e un po’ di empatia per conquistare il gruppo, ma non è sicuramente da tutti saperlo fare. Lui il Napoli lo ha in pugno. E questo Napoli da 4 gol a 1 – contro l’Atalanta, non il Genoa – è bellissimo – 8

ARBITRO DI BELLO. Lascia giocare, commettendo qualche errore. Ma sono bazzecole rispetto al dannato Giacomelli dell’anno passato, sempre a ottobre – 6

Quando c’è una squadra sola in campo e dà lezioni di calcio, qualsiasi arbitro diventa inutile – 6

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