L’edizione odierna di Repubblica racconta dei giganti del Rugby dell’Amatori Napoli che si sono trasformati in volontari per portare la spesa a domicilio.
Maglietta e pantaloncini restano nell’armadietto, così come il paradenti. La dotazione è un’altra: mascherine, guanti e in tasca il gel igienizzante. I giganti del rugby si trasformano in angeli al servizio di chi sta peggio a causa dell’emergenza coronavirus. Spesa o medicinali, ci pensano (e non sono i soli) i giocatori dell’Amatori Napoli che hanno aderito all’appello della Comunità di Sant’Egidio.
Si esce forniti di autocerfiticazione, prima in comunità per la lista della spesa e poi a fare le fila al supermercato o in farmacia prima della consegna a domicilio agli anziani che non possono uscire di casa. «Ci siamo sentiti dei nipoti, pronti ad aiutare i nonni che non possono uscire di casa perché rappresentano la categoria più a rischio per il Covid 19» ha raccontato il rugbista Luciano Dublino
La turnazione all’Amatori Napoli è appena cominciata: la squadra è all’opera ormai da diversi giorni. Pasta, casse d’acqua e non solo. « La prossima settimana è già tutta piena – spiega il capitano dell’Amatori Alessandro Quarto – nessuno si è tirato indietro sul nostro gruppo Whatsapp. L’adesione è stata massiccia. Siamo pronti ad aiutare, vogliamo restituire qualcosa alla comunità. Per noi è quasi un dovere. Arriviamo a Montesanto con auto o moto, poi ci spostiamo a seconda delle esigenze»
