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CorSport: De Laurentiis ha usato il mercato di gennaio per avviare la rivoluzione

I nuovi acquisti, per i quali il Napoli ha speso come mai ha fatto finora, annunciano l’addio di molti big, da Fabian a Koulibaly, da Mertens a Callejon

CorSport: De Laurentiis ha usato il mercato di gennaio per avviare la rivoluzione

De Laurentiis ha già speso 46 milioni sul mercato. Il Napoli è il primo club al mondo per spesa. Arriverà a 123. Una vera e propria svolta, scrive il Corriere dello Sport.

“Aurelio De Laurentiis ha fatto saltare il banco. Ha tenuto il pallone al centro del villaggio e anche dei propri pensieri ed ha avviato una rivoluzione che è cominciata, di fatto, l’11 dicembre, con l’esonero di Ancelotti, e continuerà ad oltranza, nella prossima estate”.

Politano, Lobotka, Demme. E poi i tre calciatori del Verona, Rrhamani, Amrabat e Kumbulla. Ora si uniscono le suggestioni Rodriguez e Petagna, che spingono oltre i centocinquanta milioni di euro.

“Aurelio De Laurentiis ha rotto qualsiasi indugio, d’inverno in genere non lo fa. Però stavolta ha usato il mercato di gennaio per anticipare quello di giugno e avviare una rivoluzione che ormai è nei fatti e che si può presumere aspra a scenari possibili ma non garantiti: due difensori, due centrocampisti, un esterno di fascia difensivo e uno offensivo e un centravanti annunciano un viavai inevitabile, preparano a fronteggiare addii scontati (Callejon e Mertens) e separazioni dolorosamente probabili (Koulibaly, per esempio, e magari anche Fabian Ruiz) di stelle che il mercato lascerà brillare e inseguirà”.

Non c’è solo un’esigenza di rifondazione dettata dal campo, ma anche una necessità finanziaria.

“Il Napoli va anche ricollocato, nel suo budget, avendo oltrepassato – e da un po’ – il muro dei cento milioni d’ingaggio, che rappresentano una voce enorme, assordante. E l’equilibrio si può ricostruire anche attraverso una rifondazione che spalanchi a giovani con pretese certo meno soffocanti degli attuali principi azzurri. È un’esigenza che rischia di dover essere fronteggiata in qualche modo, in assenza della Champions, di quella cascata di danaro fresco che ha consentito di allungare la gamba con passi giganteschi, percino più lunghi di quelle che sarebbero le proprie, umanissime potenzialità. Però, intanto, c’è un centinaio di milioni di euro che sta avviando la ricostruzione, senza negarsi una riverniciatura pressoché totale”.

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