ilNapolista

Al San Paolo, almeno in Nisida, non si fuma più. Napoletani troppo civili, qualche cestino potrebbe esserci

La prima volta nel nuovo San Paolo per Napoli-Brescia

Al San Paolo, almeno in Nisida, non si fuma più. Napoletani troppo civili, qualche cestino potrebbe esserci

Niente di nuovo sotto il sole allo stadio San Paolo per vedere il Napoli. Solite file per accedere alla tribuna Nisida con interminabili controlli dei documenti, ben tre volte, l’ultima prima di salire le scale che viene da domandarsi se sia per mancanza di fiducia per quelli che hanno controllato prima.

La Nisida è sempre la Nisida, un’oasi di relax, ma non tutto deve aver funzionato a dovere. Lo si percepisce da una certa agitazione tra gli steward e soprattutto dall’affanno della responsabile del settore che non ha mai smesso di lavorare fino a dieci minuti dal termine della partita. Problemi relativi ai posti assegnati che non sempre sono stati rispettati, strano per il settore di tribuna. Eppure in più di un’occasione gli steward sono stati costretti a chiedere di spostarsi ad alcuni tifosi che avevano confuso il proprio posto. Il San Paolo è cambiato molto con i sediolini nuovi, ma le numerazioni restano sempre le stesse.

Devo confessare che l’impatto con i nuovi maxischermi lascia senza fiato. Certo sarebbe stato meglio se non si fossero bloccati al 28esimo del primo tempo costringendo i tecnici ad un reset, però è stato bello vedere finalmente in faccia i calciatori mentre entrano in campo o fanno il riscaldamento.

Nell’attesa che le squadre scendessero per il riscaldamento, mentre eravamo ancora pochi gatti, mi sono guardata intorno alla ricerca di un collega di sigaretta. Invece con mia immensa sorpresa non ho trovato nessuno. Udite, udite al San Paolo, almeno in Nisida, non si fuma più. Con mio sommo dispiacere, mi sono adeguata.

Ma il fumo non è l’unica cosa che è stata bandita, non ci sono neanche più gli ambulanti dell’acqua, così per poter bere tocca scendere al bar e approfittando ci si fuma anche una sigaretta. Mi sono così imbattuta in un’ennesima invenzione “made in Naples”, il posacenere da stadio.

Pur di non buttare mozziconi di sigaretta per terra, e quindi rovinare l’impianto appena rifatto, qualche solerte tifoso ha pensato bene di approntare un bicchiere pieno d’acqua e tutti si sono adeguati. Risultato: per terra zero mozziconi.

Alla fine, dopo 90 minuti di sofferenza, più sette di agonia decretati dall’arbitro, scendevo le scale soddisfatta e sorridente portando con me i bicchieri vuoti dell’acqua. Non avrei mai potuto lasciarli sugli spalti che, a dire il vero, erano più puliti del mio salotto. Scendendo quelle scale, mi sono imbattuta in un’evoluzione del posacenere: la spazzatura da stadio

Perché appare davvero strano che dopo tante raccomandazioni a noi tifosi di rispettare e preservare il nuovo San Paolo, in tutta la zona della tribuna Nisida non c’è un solo cestino per la spazzatura. Quindi a mio avviso il risultato finale, nonostante tutti i lavori fatti è Tifosi 1- gestione del San Paolo 0.

ilnapolista © riproduzione riservata