VIDEO- Il discorso del Napolista alla città: YES, WE CAN

Lo diceva Obama, noi lo abbiamo parafrasato. Yes, we can. Noi possiamo. Tutti insieme, in nome dell’azzurro della libertà

VIDEO- Il discorso del Napolista alla città: YES, WE CAN

C’era un credo scritto nei documenti dell’Internaples che proclamava il destino di una squadra.

Sì, possiamo

È sussurrato da medici e massaggiatori mentre scolpiscono polpacci granitici diretti al possesso del campo, attraverso la più fisica delle partite.

Sì, possiamo

Era cantato da magazzinieri e staff tecnico mentre si avviavano dagli spogliatori e dai dirigenti che si spingevano in Tribuna Autorità, in uno stadio fatiscente.

Sì, possiamo

Era la chiamata dei tifosi organizzati, delle tifose che coloravano gli spalti, di un allenatore che scelse Napoli come sua nuova frontiera e un presidente che ci portò in cima a Posillipo e ci mostrò la via per la terra promessa.

Sì, possiamo, per la giustizia e l’uguaglianza.

Sì, possiamo, per le opportunità e la prosperità. Sì, possiamo sanare questo indecente risultato dell’andata, sì, possiamo aggiustare questi quarti di finale.

Sì, noi possiamo

E così, giovedì, come porteremo questa campagna del “Si può fare” dal Vesuvio a Mergellina, come impareremo che le rimostranze dei tifosi degli striscioni che pretendono sono in realtà lontani anni luce da quelli che ci credono, che le speranze del ragazzino che ha costretto il papà ad acquistare il biglietto per lo stadio sono le stesse dei sogni del ragazzo che ha scelto di vederla da casa, ci ricorderemo che c’è qualcosa che sta accadendo in città, che non siamo così divisi come ci dipingono i pezzi di stoffa appesi ai monumenti, che siamo un solo Popolo, siamo un’unica tifoseria e insieme inizieremo il prossimo grande capitolo della storia azzurra con tre parole che risuoneranno da costa a costa, dal mare al mare scintillante:

YES WE CAN

Sì, noi possiamo

SI PUO’ FARE

 

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