San Siro chiuso per razzismo, l’Inter lo riempie con i bambini

La Federcalcio ha concesso l’autorizzazione a riempire il primo anello di ragazzi delle scuole calcio. A Torino i piccoli juventini autori di insulti nei confronti degli avversari

San Siro chiuso per razzismo, l’Inter lo riempie con i bambini

Aperto il primo anello

Bambini sugli spalti per Inter-Sassuolo del 19 gennaio. La Figc ha concesso l’ok all’Inter per poter riempire il primo anello arancio con i ragazzi delle scuole calcio. Lo stadio è stato chiuso dal giudice sportivo per due turni dopo i cori razzisti contro Kalidou Koulibaly. Ma, anche per evitare di fare brutte figure con le televisioni, l’Inter ha seguito l’esempio della Juventus. In Italia la chiusura dell’impianto per razzismo viene spacciata per un’occasione educativa. Un’iniziativa importante, scrive l’Inter nel comunicato ufficiale, per lanciare un segnale forte e chiaro contro ogni forma di discriminazione e violenza. E per dare un tocco di colore alla tv.

I maleducati bimbi juventini

Sicuramente i ragazzi delle scuole calcio saranno più educati di quelli della Juventus nel 2013 chiamati a riempire la curva contro l’Udinese. Dopo la squalifica di entrambe le curve per i cori razzisti contro i tifosi del Napoli, infatti, circa 12.500 bambini riempirono le curve dello Juventus Stadium nell’ultima gara interna dei bianconeri. Doveva essere una bella iniziativa all’insegna dello sport e contro la violenza nel calcio. Ma i giovanissimi tifosi bianconeri offesero ripetutamente un giocatore della squadra avversaria, il portiere dell’Udinese Zeljko Brkic. Ogni volta che rinviava il pallone da fondo campo arrivavano gli insulti (“merda” e altre parolacce). E il giudice sportivo ha comminato alla Juventus una multa di 5000 euro.

Capitò anche al San Paolo

Un anno dopo capitò al Napoli riempire i distinti di 10mila bambini per la partita contro il Verona per i fatti di Roma prima e durante la finale di Coppa Italia. E allo stadio fu spettacolo in campo (5-1 al Verona) e sugli spalti.

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