Koulibaly, Insigne e Ancelotti nella Top 100 di ESPN

Altri riconoscimenti internazionali per il Napoli: oltre a Koulibaly, Insigne ed Ancelotti, anche Sarri e Jorginho sono stati menzionati da Espn.

Koulibaly, Insigne e Ancelotti nella Top 100 di ESPN

I migliori del mondo (divisi per ruolo)

I 100 migliori interpreti del calcio maschile divisi per ruolo, e scelti dagli analisti ESPN. C’è un po’ di Napoli nella classifica dei Top 100 del 2018, prodotta dalla piattaforma media americana. Koulibaly è considerato il nono difensore centrale più forte del mondo, Insigne è al settimo posto tra i laterali d’attacco. E poi ci sono Sarri e Ancelotti tra gli allenatori (quinto e ottavo, rispettivamente) oltre all’ex Jorginho. Sotto, la traduzione dei testi che hanno motivato le scelte dei giornalisti di ESPN.

Koulibaly

La maggior parte delle superpotenze europee vorrebbe acquistare Koulibaly dal Napoli. In azzurro, il centrale senegalese si è trasformto in un vero e proprio colosso difensivo dopo il suo arrivo dal Genk, nel 2014. Parliamo di un calciatore dalla fisicità imponente, ma anche molto rapido nelle chiusure e nei recuperi. Il suo tempismo nell’anticipo e la tecnica di base lo trasformano in un difensore completo, che va oltre la sua statura.

Insigne

Gran parte dei calciatori scelti da Espn sono esplosivi, veloci, hanno una grande fisicità. Insigne ha caratteristiche diverse, un profilo più agile. Il fantasista italiano può essere descritto come un elemento in grado di tagliare le difese, tanto che il nuovo tecnico del Napoli Ancelotti ha deciso di convertirlo in attaccante. Inoltre è un prodotto del vivaio, è nato e cresciuto in provincia di Napoli, qualora gli azzurri dovessero riuscire a superare la Juventus in campionato si potrebbe parlare di un vero e proprio processo di deificazione per Insigne.

Ancelotti e Sarri

Ancelotti è un maestro, soprattutto quando deve adattarsi ad un ambiente nuovo, e creare una squadra di successo. Lo sta facendo di nuovo con il Napoli, di nuovo in Italia dopo dieci anni. L’approccio del suo predecessore Sarri non è molto aderente al suo modo di vedere il calcio, Ancelotti ha voglia di conquistare dei titoli e forse ha qualcosa da dimostrare dopo l’esperienza negativa al Bayern Monaco.

Era ragionevole chiedersi se Sarri,  un tecnico di 59 anni che lascia l’Italia per la prima volta, rappresentasse una scelta rischiosa per il Chelsea. L’ex allenatore del Napoli ha già trasformato la squadra che fu di Conte, dandole un gioco diverso e aprendole nuove prospettive in Premier e in Europa League.

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