Belardinelli, identificato l’ultrà napoletano che l’ha investito: ha provato a cancellare le prove

Secondo il Corsera, potrebbe profilarsi l’accusa di omicidio volontario, oppure di omicidio stradale. Si tratterebbe di un tifoso poco noto nella curva del Napoli.

Belardinelli, identificato l’ultrà napoletano che l’ha investito: ha provato a cancellare le prove

L’articolo del Corsera

Dopo il sequestro di un’automobile a Napoli, ecco una nuova possibile svolta nelle indagini per la morte di Daniele Belardinelli, l’ultrà del Varese investito durante gli scontri precedenti a Inter-Napoli. Il Corriere della Sera racconta l’identificazione del tifoso che avrebbe investito Belardinelli, e il suo tentativo di cancellare le prove.

Leggiamo: «Ha tentato di cancellare le tracce di sangue rimaste sull’auto e ha negato di aver travolto Daniele Belardinelli. Non è servito: gli investigatori avevano già chiuso il cerchio intorno a lui grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze di chi aveva visto tutto. Ha un volto e un nome l’ultrà napoletano che era alla guida dell’auto che durante gli scontri prima della partita Inter-Napoli di Santo Stefano è passata sul corpo del tifoso 39enne, poi morto in ospedale. Per lui si profila l’accusa pesantissima di omicidio volontario».

Chi è il sospettato

Secondo il Corsera, l’ultrà in questione sarebbe «un tifoso non giovanissimo e poco noto nel mondo della curva napoletana». Gli investigatori mantengono il riserbo sulla sua identità. I prossimi passi saranno l’iscrizione della persona in questione nel registro degli indagati, gli accertamenti sull’auto e il referto dell’autopsia su Belardinelli. L’auto sarebbe una Volvo station wagon, intestata – con contratto di leasing – a un napoletano incensurato. L’ultrà sospettato di aver investito Belardinelli sarebbe il figlio di questa persona.

Il Corsera chiude così il pezzo: «Sono una ventina gli indagati per gli scontri. Le indagini riguardano anche altre autovetture e devono chiarire la dinamica dell’incidente. Bisogna stabilire se Belardinelli sia stato investito da una prima macchina e poi travolto dalla Volvo guidata dal napoletano il quale quindi, non avrebbe avuto la possibilità di evitarlo o, più tragicamente, non si sarebbe reso conto che stava schiacciando una persona. In questo caso l’accusa potrebbe ridursi al meno grave omicidio stradale. Oggi nuovo interrogatorio per Luca Da Ros, il 21enne interista arrestato all’inizio dell’inchiesta che ha fatto ampie ammissioni. Il suo legale, l’avvocato Alberto Tucci, chiederà al gip Salvini di concedergli gli arresti i domiciliari».

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