Chelsea-Manchester United 2-2, Sarri la raddrizza al 96esimo

Blues in vantaggio con Rudiger, poi la rimonta grazie a Martial. E infine il pari. Nel finale, rissa sfiorata per una parolina della panchina Chelsea (non Sarri) a Mourinho.

Chelsea-Manchester United 2-2, Sarri la raddrizza al 96esimo

Partita infinita a Stamford Bridge

Gran pomeriggio di calcio a Stamford Bridge, il Chelsea va in vantaggio e domina, poi si fa riprendere e superare dal Manchester United di Mourinho. All’ultimo minuto di recupero, la rete di Barkley per il 2-2 finale. Con un’appendice polemica: qualcuno della panchina dei Blues va a dire qualcosa a Mourinho che si alza di scatto e lo rincorre. Ne nasce un parapiglia di alcuni minuti.

La cronaca

Pronti via, il Chelsea prende il comando del gioco e al 20esimo trova il vantaggio. La rete arriva grazie a un imperioso stacco di Rudiger su azione d’angolo, bellissimo il salto e il colpo di testa del difensore tedesco ex Roma. Il Chelsea tiene in mano il pallino del gioco, crea i presupposti per il raddoppio in diverse occasioni, ma i Red Devils restano aggrappati al risultato e passeranno all’incasso nella ripresa.

L’uomo decisivo si chiama Anthony Martial. L’esterno francese, schierato a piede invertito da Mourinho, è freddissimo a sfruttare un pallone vagante in area di rigore, la sua conclusione secca e precisa vale il pareggio; poi arriverà anche la seconda rete, grazie a una meravigliosa conclusione a giro sul secondo palo, un destro che fa mancare il terreno sotto i piedi a Kepa. Decisivo in questa occasione Mata che va sulla destra a David Luiz.

Tra i due gol della rimonta, il Chelsea mantiene il possesso (alla fine il dato sarà favorevole ai Blues per il 62%), ma almeno inizialmente è una squadra svuotata, non riesce a rendersi pericolosa e si espone alle ripartenze dello United. Pogba ha una buona occasione pochi secondi dopo il primo gol di Martia; poi è Lukaku ad avere una buona chance, stavolta David Luiz è bravo a chiudere.

Finale convulso

Il gol che porta lo United in vantaggio arriva quando il Chelsea sembra aver recuperato le misure del suo gioco, anzi David Luiz ha una occasione sugli sviluppi di un calcio di punizione. La rete di Martial ribalta ancora l’emotività del match, il Chelsea inserisce Giroud per un impalpabile Morata e comincia a martellare, soprattutto sulla sinistra grazie a Marcos Alonso. Lo United tiene, si affida a Lukaku per provare a risalire il campo, un paio di buone occasioni potenziali vengono sprecate per imprecisione nell’ultimo passaggio.

Poi, ecco il recupero: al quinto di sei minuti, il momento che cambia la partita e accende gli animi. Azione insistita del Chelsea, palo colpito da David Luiz con un colpo di testa in diagonale; Rudiger prova a ribattere in rete ma De Gea compie un vero miracolo. Solo che il più lesto di tutti è Ross Barkley, che tira sul primo palo e fa 2-2. Risultato giusto per quanto si è visto in campo, primo tempo tutto in favore del Chelsea e ripresa più equilibrata.

Solo che arriva il momento della rabbia, Mourinho viene evidentemente stuzzicato da un componente dello staff di Sarri durante l’esultanza. Il manager portoghese vorrebbe aggredire fisicamente il suo provocatore, viene bloccato dagli steward e in pochi secondi ritrova il suo aplomb. Al fischio finale, lascia il campo tra gli insulti e i fischi del suo ex pubblico, lui risponde facendo tre con la mano. Sono i titoli nazionali vinti durante la sua (doppia) avventura al Chelsea. Sarri è ancora imbattuto, ora però può essere raggiunto dall’Arsenal e distanziato da Liverpool e Manchester City. Per Mourinho, punto pesante e una distanza di quattro punti dalla zona-Champions.

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