Il papponismo al Real Madrid: senza colpi di mercato, appena 48mila tifosi al Bernabeu

È l’affluenza più bassa mai registrata dal 2009. Nel frattempo, il Real Madrid vince per 2-0 contro il Getafe, a segno Carvajal e Bale.

Il papponismo al Real Madrid: senza colpi di mercato, appena 48mila tifosi al Bernabeu

Vittoria sul Getafe

Real Madrid-Getafe 2-0. La vera notizia dal Bernabeu, però, arriva dagli spalti e non dal campo di gioco. Nel tempio blanco, infatti, ieri sera c’erano appena 48mila spettatori. La squadra tri-campione d’Europa in carica è stata accolta, all’inizio della nuova stagione, dalla peggior affluenza registrata fin dall’anno 2009. È il papponismo in stile Real Madrid: niente colpi di mercato – quantomeno niente colpi grossi dopo gli addii di Zidane e Cristiano Ronaldo – e quindi niente pubblico. O comunque uno stadio semivuoto, in proporzione agli standard. Anche se la Gazzetta dello Sport spiega: «È ovviamente prematuro trarre conclusioni, siamo in pieno agosto e Madrid è mezza vuota. E poi il calcio d’inizio era così tardi che la partita è cominciata di domenica ed è finita di lunedì, e i prezzi non sono stati abbassati. Magari è solo una coincidenza, però è stata notata».

Ecco, appunto: una coincidenza. L’ultima partita sotto questa quota di pubblico è stata anche l’ultima senza Cristiano Ronaldo in organico, 1-3 in casa contro il Maiorca nella penultima giornata della Liga 2008/2009. Nel frattempo, però, Lopetegui riscatta subito la sconfitta in Supercoppa contro l’Atlético. Il 2-0 è firmato da Carvajal e Bale, si sono viste delle cose interessanti, sia per la scelta degli uomini (Navas al posto di Courtois, Casemiro e Modric in panchina) che per l’atteggiamento in campo (pressing alto e continui interscambi di posizione tra i tre attaccanti, Benzema, Bale e Asensio). Sempre secondo la rosea, «si sente la mancanza di un leader. Di un vero nueve. Di Ronaldo».Vedremo se questa sensazione si attenuerà nelle prossime partite, così come verificheremo anche la reazione del pubblico. Che, evidentemente, ha la memoria corta. E ha già dimenticato le ultime tre (!) vittorie consecutive in Champions League.

 

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