Napoli-Milan 3-1, quando Ancelotti perse la Champions al San Paolo

Carlo Ancelotti ha fallito una sola volta la qualificazione alla Champions sulla panchina del Milan: nel 2008, a causa di una sconfitta al San Paolo.

Napoli-Milan 3-1, quando Ancelotti perse la Champions al San Paolo

Una vittoria storica

Quando si stilano le classifiche dei gol più belli di Marek Hamsik, c’è sempre uno spazio speciale per quello realizzato al Milan l’11 maggio del 2008. Il Napoli di Reja ospita i rossoneri di Ancelotti che non sono al loro massimo livello ma sono pur sempre la squadra campione del mondo in carica. Da una parte ci sono Paolo Cannavaro, Garics, Gargano, Lavezzi, lo stesso Hamsik, giocatori non ancora affermati ai massimi livelli; dall’altra ci sono Nesta, Gattuso, Kakà, Seedorf. In porta non c’è Dida, ma c’è Zeljko Kalac, australiano. Ha un passato con il Napoli, o meglio ha sfiorato l’azzurro nell’estate del 2004. Gaucci l’aveva inserito nell’organico virtuale della sua Napoli Sportiva. Sì, è davvero passata un’era geologica. Per fortuna.

Sintesi d’annata

È un Napoli che inietta e si fa iniettare entusiasmo. O meglio, una porzione del pubblico azzurro riconosce che questa squadra ha un presente positivo e un futuro da scrivere, mentre un’altra ha già contestato gli arrivi di Hamsik e Lavezzi. Il Milan insegue la Champions, lotta punto a punto con la Fiorentina, è una squadra dal ciclo stanco, ormai sfibrata da anni di successi e insuccessi clamorosi, di vittorie e cadute, a volte anche immediatamente consequenziali. Ancelotti è destinato a salutare entro un anno, accoglierà Ronaldinho (ne abbiamo scritto qui) ma ormai il rapporto con il suo ambiente più caldo e amato è visibilmente esaurito.

E infatti il Milan perde la Champions League, mentre il Napoli si guadagna l’accesso all’Intertoto. Con una partita sontuosa, che duplica e anzi triplica i successi già ottenuti da Lavezzi e compagni contro Juventus e Inter. Tre squadre con dimensioni diverse: i bianconeri arrivano dalla Serie B e non hanno grande qualità, i nerazzurri di Mourinho vinceranno la Champions League a maggio 2010, mentre Ancelotti e i suoi vanno verso il disarmo. Reja domina il tecnico di Reggiolo con una prestazione di enorme intensità, raccontata così da un vecchio articolo di Repubblica: 

Il Milan trova un Napoli determinatissimo e lo patisce terribilmente. Concentrata su ogni pallone, la squadra di Reja (senza Blasi e Santacroce) crea occasioni in serie, ma sbaglia nei momenti clou; Lavezzi è tanto bravo a crearsi spazio sulle “spizzate” puntuali di Sosa quanto impreciso al momento di concludere. E allora, dopo un pressing costante, è Hamsik al 36′ a portare avanti i suoi. Azione che parte dal limite dell’area di rigore partenopea da un presunto fallo di Pazienza su Gattuso. Per Farina è tutto regolare e allora, sul rovesciamento di fronte, lo slovacco si fa tutto il campo palla al piede e, entrato in area, infila Kalac di destro.

Segna addirittura Garics

Nel Napoli giocano calciatori che segneranno un’epoca ed altri che avrebbero dovuto farlo e non ci sono riusciti. Navarro, Santacroce, Mannini, Garics. Proprio l’austriaco segna il gol del 3-0, su cross di Montervino, dopo che Domizzi ha realizzato un rigore sacrosanto fischiato dall’arbitro per fallo di Nesta su un imprendibile Lavezzi. Scritto così, oggi come allora, fa un certo effetto. Per Garics è l’unico gol realizzato a Napoli in due stagioni. Segna Seedorf nel finale, ma è una rete cancellata dal tempo e dalla memoria.

Nel frattempo, la Fiorentina vince in casa contro il Parma e scavalca i rossoneri al quarto posto. Due punti di vantaggio per i viola, anche al termine della 38esima e ultima giornata: il 18 maggio, a un quarto d’ora dalla fine, Osvaldo indovina una rovesciata fantastica all’Olimpico di Torino e manda Prandelli in Champions League. Il Milan finisce quinto, è la prima volta che Ancelotti termina una stagione in rossonero fuori dai primi quattro posti. Praticamente, Carletto ha perso una sola qualificazione europea durante la sua carriera milanista. L’ha persa al San Paolo, un anno prima di salutare l’Italia. L’ironia della sorte è che l’esordio casalingo nell’anno del suo ritorno nel nostro Paese coincida con un Napoli-Milan. Con Reina e Higuain dall’altra parte del campo. Con Garics che nel frattempo si è ritirato, come Sosa, come Paolo Cannavaro, mentre Gattuso allena proprio il Milan e Seedorf è appena stato nominato ct del Camerun. Kalac, oggi, è il preparatore dei portieri del Melbourne FC. Di Gaucci, invece, si sono perse le tracce.

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