De Laurentiis a Bari: «Il San Nicola vale 100 volte il San Paolo. Magari a Napoli avessimo il sindaco Decaro»

«Denuncerò Canale 21 e il giornalista Chiariello per le fake news su Cavani. Penso che a Malagò interesseranno i voti della Puglia e della Campania»

De Laurentiis a Bari: «Il San Nicola vale 100 volte il San Paolo. Magari a Napoli avessimo il sindaco Decaro»
I De Laurentiis nella foto tratta dalla pagina facebook Bari Calcio Fans

La conferenza stampa di presentazione del(la) Bari tenuta da Aurelio De Laurentiis, i figli Luigi ed Edoardo, Giuseppe Pompilio e l’avvocato Federico Menichini.

De Laurentiis: rispettiamo le regole

L’obiettivo della Serie C? Non lo abbiamo mollato, abbiamo una Federcalcio commissariata, abbiamo situazioni in fieri. Non sappiamo nemmeno se avremo una serie B a 19 oppure a 22. Noi rispettiamo le regole e ci atteniamo alle decisioni, vogliamo essere rispettosi. Se sarà serie D, sarà serie D. Se sarà Serie C, sarà Serie C. Abbiamo scelto un allenatore di Serie C (Cornacchini, ndr) che ha scelto di scendere in D. È la prima volta che il calcio Napoli si sta mischiando col Bari, ma è una soluzione temporanea: saranno due realtà completamente diverse. L’unico comune denominatore sarà la Filmauro.

Il presidente del Bari sarà mio figlio Luigi. Il sottoscritto ed Edoardo De Laurentiis saremo presidente onorari. Questo Bari deve arrivare in Serie A il più rapidamente possibile.

Pompilio e l’allenatore Cornacchini

Parla Giuseppe Pompilio: «L’allenatore sarà Giovanni Cornacchini. Voglio fare, però, un passo indietro. I primi passaggi che ha voluto fare il presidente sono stati con le persone che hanno lavorato con lui negli ultimi anni e noi siamo dei collaboratori che lavorano per il gruppo Filmauro da tanto tempo. Il presidente ci ha chiesto una mano in questa fase di start-up».

Presenta Matteo Scala che sarà il club manager del Bari

Luigi De Laurentiis: «Verrò a vivere a Bari»

Parla Luigi De Laurentiis: «Ho deciso nell’arco di un’ora di accettare questa possibilità. Per me è una grande opportunità per ottimizzare una realtà italiana importante. Stiamo mettendo in piedi un buon gruppo e una grande squadra. Verrò a vivere qui a Bari per un breve periodo. Ho visitato più volte questa realtà. Lo stadio? Abbiamo fatto un giro al San Nicola per capire come migliorarlo».

De Laurentiis e i prezzi degli abbonamenti uguali anche per l’eventuale Serie C

Parla Aurelio De Laurentiis: «Forse non si parte il 2 settembre, forse si parte tutti il 15. Me lo ha detto un uccellino.

Ticket One si occuperà degli abbonamenti e del ticketing. Ci vorranno un decina di giorni. Speriamo di partire entro gli inizi di settembre. Se si giocherà il 2 in casa, per la prima partita non ce la faremo. I prezzi saranno gli stessi, sia se dovessimo giocare la Serie D sia se dovessimo giocare la C. Ho fatto un abbonamento unico di 90 euro per le curve e via via gli altri settori. In più 3 euro per il parcheggio. La est 120 euro, la ovest 150. La tribuna d’onore costerà 250 euro».

Pompilio: progetto ambizioso

Parla Pompilio: «Sono il vice di Giuntoli al Napoli, non sono il ds del Bari, e sto solo accompagnando la società. Da questa sera il club management sarà Matteo Scala. Oggi è stato annunciato l’allenatore, i calciatori non saranno svelati oggi. Stiamo valutando diversi profili, e fra questi c’è sicuramente Brienza. Solo un pazzo non verificherebbe l’opportunità di riportarlo qui, perché è un vanto in B, ed è un lusso nelle categorie più basse. Ovviamente i matrimoni si fanno in due. Oggi, anche volendo, il nostro direttore sportivo non può tesserare nessuno. Per strutturare una squadra in Serie D, servono i giovani. Ma non abbiamo ancora fatto una valutazione col mister».

Interviene De Laurentiis: “Magari loro vogliono Cassano”. Pompilio: “Cassano? Non conosco la sua condizione fisica, non lo vedo giocare da un po’. Brienza lo conosco, ha giocato lo scorso anno. Gillet? Oggi il Bari è in Serie D, è bene pensare alla Serie D, altrimenti si rischiano di commettere errori che si pagano. Penso che il portiere sarà un giovane.

Aurelio De Laurentiis: «La sede della società sarà proprio qui al San Nicola».

De Laurentiis e le fake news su Cavani di Canale 21

Domanda sui rapporti non idilliaci tra le tifoserie di Napoli e Bari: non è che rischia di allontanare una parte della tifoseria napoletana come si vede dalla prevendita di Napoli-Milan?

La sua è una visione provinciale, voi guardate ancora al calcio da stadio. In Inghilterra ci sono coreografie composte, quelle scomposte e forse anche fuori dalla legalità sono fuori dall’Inghilterra. Ci sono 40 milioni di tifosi del Napoli nel mondo, ho criticato solo 200-300 persone. Poi ci sono giornalisti scorrettissimi come Chiariello cui chiederò milioni di danni: non fa altro che aizzare il tifoso disinformato che poi sulla canizza ci sguazza. Il calcio finisce col diventare una discussione da bar. Lui va dicendo che sono nemico dei tifosi. Falso.

Si è permesso di dire che mio figlio Luigi aveva contattato Cavani. Se io fossi il proprietario di Canale 21, metterei alla porta questi signori. Quando si vedrà arrivare dai miei avvocati le nostre richieste, vedremo. Se sei proprietario, sei anche editore: devi dare credibilità alla tua testata giornalistica televisiva, altrimenti crei fake news. Allora mi diverto io ad alimentare fake news su Canale 21. Tutti, nei primi giorni di ritiro, sparavano cazzate a non finire. Ho chiamato la radio ufficiale e ho inventato la rubrica “Vero o Falso”: da qui si sono tutti calmati, e hanno detto quasi la verità.

Il San Nicola vale 100 volte il San Paolo. Dovete ringraziare il vostro sindaco che ha avuto la forza di fare la manutenzione negli ultimi quattro anni. Quando sono entrato stamattina, ho detto: magari ce l’avessimo a Napoli un sindaco come lui a Bari.

Il punto della comproprietà

Risponde l’avvocato Menichini:

Al momento la questione comproprietà non è un problema, perché siamo nelle regole. A nostro avviso la norma che proibisce la multiproprietà nella sfera professionistica, è anacronistica. È una norma che inizia a palesare i propri limiti anche nella realtà. Se si consente a società di Serie A di inserire le proprie squadre B in Serie C e addirittura di essere promosse in B, questa introduzione confligge col divieto di controllare più società in ambito professionistico. Siamo nel rispetto delle regole, e lavoriamo perché siano attualizzate e aggiornate.

De Laurentiis, Malagò e i voti del Sud

Sa perché sono sempre stato tranquillo? Conosco bene Giovannino Malagò che ha commissariato la Federcalcio. Fabbricini è stato messo lì perché in parallelo Malagò è venuto a fare il commissario in Lega Serie A. Altrimenti Fabbricini sarebbe rimasto al Coni e Malagò avrebbe fatto il commissario della Federcalcio. Non credo che Malagò non voglia essere ligio alle sue intenzioni dichiarate tempo fa, nelle quali si leggeva che c’era bisogno di azzerare la Federcalcio togliendo tutti i poteri per ristrutturare e rigenerare il tutto e preoccuparsi delle priorità, al di là dei voti.

Basterebbe che la Serie A dicesse: ci leghiamo direttamente all’Eca e ci tiriamo fuori dalla Federazione.

Il problema è che gli italiani hanno paura di tirare il sasso nello stagno senza poi nascondere la mano, dando agli altri le colpe. Malagò è anche un uomo politico, sa che sta giocando una partita seria con il suo futuro. Sa di non poter ancora una volta essere eletto, per la terza consecutiva, al Coni e per questo motivo deve riposizionare. Gli servono voti. Se dovesse mettersi contro la Campania e la Puglia, perderebbe tanti voti. Queste non sono minacce.

La serie A sta cambiando pelle, anche se si fa fatica a capire certe situazioni, anche se le favole sono bellissime ma resta un problema di fatturati. Siamo in 20, perché tutti non hanno capito che cos’è oggi il calcio. C’è un problema di fatturati. La Formula Due non può concorrere con la Formula Uno. Ci sono scuderie che non hanno i motori e chiedono alla Ferrari di prestar loro i motori. Lotito vuole il compromesso della Serie A a 18. Io la farei a 14. Ieri sera vedevo giocare il Frosinone del mio amico Stirpe con l’Atalanta, c’era un distacco ampio. Bisogna riparametrare tutto, ristrutturare la Federcalcio, credo che queste cose Malagò le abbia capite.

Il logo e le maglie del Bari

Il logo del Bari lo stiamo decidendo. Le maglie devono andare in produzione con diciotto mesi d’anticipo. Le abbiamo dvute scegliere nel deposito Kappa: ce ne sarà una rossa, una bianca e una nera.

De Laurentiis e il centro sportivo

Voglio fare il centro sportivo per il Napoli. Filippo Galli è una persona straordinaria, che ha lavorato molto nel Milan. Gli ho detto: sto trattando cento ettari per fare il nuovo stadio del Napoli e voglio fare il nuovo villaggio dei giovani. Visto che ultimamente ho comprato anche il Bari, gli ho detto che deve aspettare. Devo mettere in vista un gruppo di lavoro, perché dal punto di vista del settore giovanile non vi sarà distinzione fra i due club.

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