Il cuggino, personaggio chiave per le dritte di calciomercato

Un tempo in Italia c’erano 60 milioni di ct, oggi siamo tutti direttori sportivi. Figura chiave è il cuggino che può essere immobiliarista, leguleio

Il cuggino, personaggio chiave per le dritte di calciomercato

Un tempo eravamo 60 milioni di ct

Si diceva un tempo che durante i grandi tornei calcistici, come i mondiali o gli europei, l’Italia diventava una nazione con 60 milioni di Commissari Tecnici. Ed era, ed è, certamente vero.

Del resto l’allenatore virtuale è sempre stato un gioco popolarissimo perché, banalmente si vince facile, visto che alla fine nel calcio vero vince solo uno e i critici degli sconfitti, che sono legioni, potranno facilmente e in maniera raggiante riaffermare le proprie intuizioni a fronte degli inoppugnabili fatti.


Certo se un tempo ci si limitava allo scarabocchio su un pezzo di carta raccattato al bar in cui esercitare la propria sapienza numerologica da 442 al 352 adesso il gioco s’è fatto più complicato con l’introduzione di concetti quali turnover, preparazione e soprattutto delle statistiche, ormai reperibili ovunque nei portali dedicati, statistiche peraltro odiatissime dai ‘veri’ esperti di calcio perché spesso e volentieri a contrastate le opinioni dei suddetti.

Ora si è passati ai direttori sportivi

Comunque il gioco ha da un po’ di tempo perso il suo fascino perché con l’arrivo del fantacalcio, con tutte le sue varianti, la perizia dei fantaallenatori viene continuamente testata negli innumerevoli tornei tra amici o sui grandi giornali sportivi.

Per cui da qualche anno ha preso piede, tra maggio e fine agosto con una importante sessione pure a gennaio, un altro gioco e l’Italia d’incanto si trasforma in una nazione di Direttori Sportivi.

Al contrario dell’allenatore virtuale che ha generato il fantacalcio il fantaDS è stato generato probabilmente da giochi come Football Manager e prospera grazie agli innumerevoli siti di scouting che sfornano video di giocatori a ripetizione.

Non è, diciamocelo subito, un gioco facile in quanto necessita oltre a una discreta conoscenza calcistica anche, nelle sue forme più evolute, di un discreta abilità ragionieristica, tale da saper leggere i bilanci delle società di calcio.

È un gioco principalmente pompato da un certo sott’ordine di giornalismo che si occupa di calciomercato montando a panna qualunque notiziola con un lessico specializzato che meriterebbe studi approfonditi dall’Accademia della Crusca.

Nato nelle tv locali oltre trent’anni fa

Originatosi sulle tivù locali, memorabili le discussioni 30 e passa anni fa su Canale 21 sull’arrivo di un noto argentino al Napoli con tanto di sovrascritte che ne ufficializzavano l’arrivo, poi arrivata sui grandi network con spazi e trasmissioni dedicate che si insufflano a vicenda coi giornali sportivi è infine tracimato sul web dove tutti sono giornalisti e la qualifica di esperto non la si nega a nessuno durenate surreali dirette testuali negli ultimi giorni di calcimercato.

Ed è qui sul web che tutta la marea di chiacchiere incrocia uno dei suoi ingredienti fondamentali: il cuggino, ovvero l’informatore informale delle trattative di mercato.

Il cuggino è una figura che probabilmente è sempre esistita tuttavia possiamo dire che ha cominciato ad avere una sua dignità di attore nella websfera a partire dalla prima metà degli anni 2000 quando il dibattito calcistico sportivo è uscito dai bar ed è sbarcato su internet negli innumerevoli forum sorti agli albori della alfabetizzazione digital del nostro paese per poi infettare i social network da whatsapp a facebook, nei gruppi chiusi o con belle pagine aperte, e infine anche su twitter, il network giornalistico per eccellenza.

Le tipologie di cuggino

Diventare un cuggino è un ottimo modo per attirare la bramosa attenzione di orde di fanatici e costruirsi una piccola corte o claque pronta a soddisfare il proprio egocentrismo. Chiunque, o quasi chiunque, può essere cuggino, basta inventarsi una trattativa più o meno verosimile, o smentirne un’altra clamorosa o carpire qua e là qualche bramatissima informazione di calciomercato, come ad esempio capitò al sottoscritto una decina e passa di anni fa quando tranquillamente spaparanzato su una spiaggina in riva al mare leccese ascoltò dietro di se una coppia di dirigenti del Napoli che discutevano tranquillamente dei dettagli di un contratto per un calciatore che avrebbe presto vestito la maglia azzurra.

Esistono poi cugini specializzati su una singola squadra, semi specializzati o a largo spettro. a coprire tutto il mercato

L’importante è che non siano neanche lontanamente sospettabili di essere giornalista, categoria peraltro inflazionata in questa giungla di siti web a sfondo calcistico, in quatto passibili di essere sospettati di essere al servizio dell’odiato presidente o alla ricerca di click, il che ovviamente toglie credibilità alla soffiata.

Esistono inoltre tre macrocategorie di cuggino: il cuggino de relato, il transeunte e il resiliente con relative specializzazioni.

Il cuggino de relato, transeunte e resiliente

Il cuggino de relato è il cuggino primigenio: non appare nei forum se non appunto per interposta persona: “Mio cugino che lavora presso il salumiere che fornisce la moglie di tal calciatore mi ha detto che..”, “Un amico di mio fratello che lavora presso l’avvocato Tot mi ha detto che stanno predisponendo un contratto per xxx”

Egli è rigorosamente anonimo e non si appalesa mai di prima persona, ed è possibile distinguerlo in cuggino immobiliare, tipicamente che lavora in qualche agenzia immobiliare e vine a conoscenza di contratti o visioni di appartamenti, e tra questi è leggendario colui che si inventò la villa a Posillipo affittata da tal Ricchiuti nel 2004 o 2005, in cuggino leguleio, sempre alle prese con contratti di affitto o di compravendita, e infine in cuggino travel, che lavora in albergo o passa il suo tempo a vagabondare per areoporti o stazioni. Famosi in questa categoria sono coloro che un paio di estati fa diffusero la notizia di Cavani all’Hotel Vesuvio notizia ripresa da un noto giornalista che alligna in una delle tante tv locali napoletane scatenando un episodio di isteria collettiva che portò centinaia di persone sotto l’albergo e coloro che scoprirono con tanto di fotografie l’incontro di Fellaini con i dirigenti del Napoli al tempo della seconda stagione di Benitez.

Il cuggino transeunte invece interviene di persona sui forum, di solito è un neo iscritto, passa, spara la “bomba” e poi sparisce, di solito spernacchiato dall’utenza tutta, tifosa si ma non troppo frescona, a meno che non sia capace di costruire una storia più o meno sensata, fare storytelling come si dice adesso, raccattando brandelli di internet qua e là, articoli di sconosciuti portali stranieri, possibilmente in tedesco o in turco o articoli di Marca, Don Balon e simili, inevitabilmente ambigui per chi non padroneggi bene lo spagnolo, l’inglese o il francese. Il tutto ovviamente condito con tweet e post di instagram su cui il forum tutto si esercita in esegesi degni della Lectio Dantis Neapolitana. I cuggini del primo tipo li possiamo definire meteorici, 2 o 3 post per annunciare la news al seguito dei quali si scatena l’inferno e il tizio viene bannato dal forum, e semiresidenziali che durano lo spazio di qualche settimana per poi scomparire quando si ha chiara evidenza che hanno scritto un mare di sciocchezze.

Codesti cuggini sono i più diffusi, nascono e muoiono in continuazione come coppie elettrone e positrone nella meccanica quantistica: là dove appare un cuggino trionfante annunciante l’arrivo del campione, ne compare immediatamente uno che smentisce a tutta forza tale ipotesi, di solito specificando che si tratta di operazione di “copertura” a ben altri affari, anche perché il complottismo ha una componente importante, seppur non fondamentale, in tutto il racconto del calciomercato.

Infine c’è il cuggino resiliente. Di questi ce ne sono pochi, gente che ha chiari agganci con tutto il sottobosco di procuratori e dirigenti sportivi e qua e là riesce a carpire qualche brandello di verità, e dei quali in qualche caso si conosce persino nome e cognome nella vita reale. Si sono costruiti un seguito di ammiratori e a nulla vale che le operazioni più eccellenti che preannunciano, tipo l’arrivo di Mascherano qualche anno fa, finiscano nel nulla. Hanno delle buone motivazioni atte alla bisogna e sono disponibilissimi a raccontare i succosi retroscena, ovviamente in privato. Ma tanto basta per la loro sopravvivenza e il loro sbarco su facebook con pagine semiufficiose.

E dunque ad ogni estate, come da molti anni a questa parte, parte il circo dei cuggini, che è un gioco divertente, con tutto il contorno di varia umanità che li circonda, dal fissato depresso negativo al burlone semi-serio che “parea” sul forum che danno vita ad happening notturni di centinaia di messaggi intorno a un tweet.

E’ un gioco che può essere divertente, per chi lo fa e per chi ne è spettatore. L’importante è che si abbia coscienza di cosa è veramente, un grande gioco collettivo sotto l’ombrellone o nella calure delle insonni nottate estive.

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