Zenga: «Non dormo. Sarri fermo? Incredibile, il calcio ti dà e ti toglie tutto»

Bella intervista al Corriere dello Sport: «Per lavorare, sono andato a cento chilometri dalla Siria. Alisson il più forte, ma anche Meret e Sirigu. Donnarumma è straordinario»

Zenga: «Non dormo. Sarri fermo? Incredibile, il calcio ti dà e ti toglie tutto»

Gli incubi

Bella intervista del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni a Walter Zenga ormai ex allenatore del Crotone. Un’intervista a cuore aperto, intima. Zenga parla del suo momento dopo la retrocessione, del ruolo del portiere, del calcio e fa un accenno anche alla situazione di Sarri.

Comincia così: “Cosa vuoi che dorma la notte… Sono ancora sotto un treno, faccio sempre gli stessi pensieri, pensieri crudeli. I numeri, la differenza reti, le partite vinte, i venti punti nel girone di ritorno e quello score che mi rimbalza nel cervello, cinque cinque nove. Non riesco ancora a spiegarmela, la retrocessione”.

Temi di non avere altre opportunità in Italia?

“Sì. Potrei aver bruciato l’ultima chance, ne sono consapevole. Mi ha fatto ridere aver letto su un giornale, forse era l’Avvenire, che Zenga per lavorare andrebbe fino in Nepal. Chi ha scritto quella cosa in Nepal non andrebbe mai perché ci vogliono i coglioni per affrontare certe sfide. Quando non si muoveva nulla in Italia ho anche accettato la Turchia, Gaziantep. Sai dov’è Gaziantep? Dài un’occhiatina alla carta geografica, a cento chilometri dal confine con la Siria. Bene, io ci sono andato e ci ho pure portato moglie e figli… Quelli che lavorano in questo ambiente si dividono in due categorie: chi vive per il calcio e chi usa il calcio per vivere. Io appartengo alla prima».

Donnarumma, Alisson, Meret e Sirigu

Di Donnarumma dice: “La gente dimentica che ha soltanto 19 anni. Diciannove, capisci? E nel Milan, poi. A San Siro. Cosa facevi tu a diciannove anni? Io andavo in prestito alla Salernitana. Se fossi il Real un pensiero a Donnarumma lo farei. Uno che ci regala una parata come quella su Milik non è un portiere ordinario”.

Cita anche Sirigu (“È forte, è uno dei migliori”). “Anche se quello che mi ha impressionato di più, dal vivo, è Meret. Vedere un portiere dal vivo, forse perché lo sono stato e entro quasi naturalmente nella sua psicologia, continua a emozionarmi. Meret ha doti eccezionali ma, certo, non arriva a Alisson, il più forte del momento”.

Infine, Zazzaroni gli dice: “se può consolarti, Walter, anche Sarri dopo tre brillanti stagioni, al momento è fermo”. E lui risponde: “Incredibile, questo la dice lunga sul calcio, capace di dare e togliere tutto nel giro di un attimo”.

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  1. giancarlo percuoco 6 giugno 2018, 11:26

    diciamo che Sarri si muoverebbe pure, ma…

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