Se De Laurentiis comprasse il Napoli Basket

Il presente non è all’altezza della gloriosa tradizione. Lui potrebbe seguire il modello di Real Madrid e Barcellona e allargare lo spettro d’azione del suo Napoli

Se De Laurentiis comprasse il Napoli Basket
L'ingegner De Piano e miste Taurisano a bordo Campo al Palargento in una foto d'epoca di PressPhoto

La gloriosa Ignis Sud

Vorrei spezzare una lancia a favore di uno sport che a Napoli ha attirato sempre migliaia di spettatori assiepati sulle gradinate del Palazzetto “Mario Argento” oggi ridotto a cumulo di macerie: il basket ovvero la pallacanestro.

Questo sport negli anni ‘70 ha vissuto a Napoli momenti magici allorché squadre napoletane hanno militato in Serie A per lungo tempo partecipando anche con successo a competizioni internazionali. Sono passati per Napoli campioni di valore che hanno indossato la maglia della Ignis Sud: Gavagnin, Vittori, Flaborea, Bufalini nonché allenatori di prestigio come Tonino Zorzi e Pentassuglia, Taurisano. Successivamente, grazie alla passione dell’ingegner De Piano, negli anno ’80 la “Mulat Napoli Basket” e la “Febal Basket” continuarono la gloriosa tradizione dell’Ignis.  

La Pompea e poi i fallimenti

Da diversi anni, dopo gli ultimi bagliori della “Pompea Napoli Basket”, voluta e presieduta dall’imprenditore Mario Maione che conquistò una Coppa Italia nel 2006, questo sport langue dopo aver accusato ben tre fallimenti, con ritiro della squadra a campionato in corso, diventando così la vergogna del basket nazionale in quanto tali fallimenti falsavano i campionati. Il problema è sempre lo stesso: finanziamenti limitati messi a disposizione da sportivi appassionati ma impreparati a gestire un campionato.

L’esempio di Real Madrid e Barcellona

Come molti sanno, in Spagna società sportive come Real Madrid e Barcellona affiancano alla squadra di calcio quella di basket, squadre impegnate in campionati e coppe europee con notevole ritorno in termini sportivi, di pubblico e di immagine  per chi le gestisce.

Seguire le orme di De Piano e Maione

Nell’ottica di un Napoli Calcio proiettato in campo europeo e internazionale, come nei piani del presidente De Laurentiis, affiancare alla squadra di calcio una squadra di basket avrebbe un ritorno di immagine che proietterebbe ulteriormente Napoli nel gotha degli sport di squadra più seguiti. Il costo iniziale per partecipare a un campionato di A2, a detta di persone competenti, richiederebbe un investimento  di circa 500mila euro per allestire una squadra competitiva che richiamerebbe almeno 4-5 mila spettatori al Palabarbuto. Negli anni di Maradona gli appassionati, e io tra questi, lasciavano gli spalti del San Paolo per gremire le gradinate del Palazzetto Mario Argento.

Rivolgo pertanto al presidente De Laurentiis l’invito a seguire le orme dei suoi predecessori, l’ingegner De Piano e l’imprenditore Mario Maione, che hanno dato lustro alla pallacanestro a Napoli vincendo coppe in campo nazionale e internazionale.

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