La Uefa approva il nuovo Fair Play Finanziario: trasparenza assoluta e stop ai “finti prestiti”

Le nuove regole Uefa: i club dovranno pubblicare online i propri bilanci, e non saranno più consentite operazioni come quella di Mbappé, con altissime cifre di riscatto.

La Uefa approva il nuovo Fair Play Finanziario: trasparenza assoluta e stop ai “finti prestiti”

Come cambia il regolamento

La Uefa ha approvato la nuova versione del Fair Play Finanziario. Una nuova rivoluzione normativa, con due grandi obiettivi: la trasparenza nella gestione dei club e l’eliminazione di tutte le strategie atte ad aggirare le regole.

Le novità riguardano innanzitutto l’obbligo, da parte delle società, di pubblicare i propri bilanci su internet. Non saranno più permesse operazioni “oscure” con i procuratori, tutti i compensi per gli agenti devono essere dichiarati. Si tratta di una norma atta ad evitare commissioni esagerate, quindi TPO mascherate da operazioni di mercato. Un altro punto riguarderà l’immediatezza delle sanzioni: piuttosto che una vigilanza ex-post sui conti, la Uefa monitorerà “in tempo reale” le operazioni di mercato dei club. In caso di disavanzo oltre i 100 milioni in campagna acquisti, sanzioni immediate e obbligo di rientrare dal deficit già a partire dalla sessione successiva.

Un altro punto fondamentale riguarda l’abolizione dei “finti prestiti”: operazioni alla Mbappé non saranno più concesse, qualora la cifra del ”riscatto” fosse altissima l’acquisto verrà subito iscritto a bilancio dall’Uefa. Si tratta di una disposizione che proverà ad evitare gli squilibri di mercato, in attesa dell’abolizione completa dei prestiti (uno degli obiettivi di Ceferin). Dal punto di vista strettamente contabile, non sarà possibile anticipare gli introiti del market pool (quello della Champions, per esempio) nel bilancio precedente alla stagione di partecipazione alle competizioni europee. Infine, stop ai trasferimenti tra club “amici” per generare plusvalenze. Insomma, la Uefa prova a tirare la corda. Vedremo come i club più ricchi e potenti recepiranno la nuova regolamentazione.

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