Napoli-Chievo 2-1, pagelle / Non dimenticheremo mai la poetica corsa di Diawara dopo il gol

Tonelli il migliore della difesa. Allan e Callejon irriconoscibili. Milik preziosissimo, come l’assist perfetto di Insigne

Napoli-Chievo 2-1, pagelle / Non dimenticheremo mai la poetica corsa di Diawara dopo il gol

REINA. Più che altro si gode il sole che batte sul san Paolo, anticipo estivo di tintarella. Poi un accidente del destino lo relega a spettatore incolpevole del gol polacco dei clivensi. Il lieto fine gli restituisce il sorriso, come a tutti noi – senza voto

Pensa che ciorta: uno sta là per i fatti suoi, con la cabeza sotto il sole e viene freddato all’improvviso da un errore della sua difesa sfruttato da un ex – sv

HYSAJ. Il Chievo si rinchiude nel suo fortino concedendo una totale tranquillità alla difesa azzurra, ma l’Onesto Albanese rimane comunque disoccupato in fase offensiva. La fascia destra per lui è intonsa, almeno finché c’è in campo Allan. Quando entra Zielinski, Hysaj osa finalmente qualche discesa ma senza grossi risultati – 5

La settimana prossima, con le fasce sconquassate dalla squalifica di Mario Rui, ci vorrà una gran ciorta anche qui – 5

Il migliore della difesa

TONELLI. A sorpresa c’è lui al posto di Chiriches e la linea difensiva diventa di nuovo simbolo dell’empolizzazione sarrita, tranne KK. Tonelli si adegua subito alla serenità generale e vigila attento senza sbavature. L’impazzimento di Koulibaly manda nei guai anche lui, la partita diventa disperata e Tonelli ricorre in attacco alla sua specialità, il colpo di testa su angolo. Ma trova la traversa – 6

Fino all’impazzimento di Kalidou Tonelli aveva il piglio migliore di tutti. Sembrava quello più intenzionato a vincere, proprio lui che di partite ne ha giocate pochissime – 6,5

KOULIBALY. Già con il Sassuolo aveva dato segnali preoccupanti. Oggi li conferma con una cappellata che poteva regalare alla Juve comodi cuscini per fare sogni d’oro. Si può sbagliare, certo, ma ci sono momenti e momenti per farlo – 4,5

Questo era il momento di prenderlo a paccheri, di certo – 4,5

Il furore di Mario

MARIO RUI. Si muove come un forsennato ma non incide quasi mai. Il suo furore, che si colora finanche di giallo, si scontra con il ritmo lento della squadra – 5

Si muoverà anche a vuoto, Fabrizio caro, ma vedere tutto quel movimento rincuora. Mi manca già – 6

Rilasciate Allan

ALLAN. Il potere ha logorato pure Allan. Ogni tanto si ricorda della sua forza e s’inventa al 28’ del primo tempo uno spunto che crea un po’ di movimento nell’area veronese, zona immobile e immutabile come l’essere di Parmenide per 89 minuti – 5

Questo non è il nostro Allan. Hanno già chiesto il riscatto per rilasciarlo? – 4,5

ZIELINSKI dal 25’ del secondo tempo. Con il suo ingresso ritorna la vita a destra – 6

La faccia di Piotr è sempre freschissima. Restituisce le forze solo a guardarlo prendere indicazioni prima di entrare – 6

Il tiro a giro che vendica Insigne

DIAWARA. Al gol poi ci arriviamo, cara Ilaria. Su questo ragazzo va fatta una riflessione: ha talento, è giovane ma il dogma dei titolarissimi non gli ha mai garantito un po’ di continuità. Poi si pretende che entri in campo e giochi diecimila volte meglio di Jorginho. No, non funziona così. E la salvifica rete a pochi secondi dalla fine gli ammorbidisce il giudizio mediocre, fatto di tocchetti e sponde – 6

Fabrizio, i tocchetti e le sponde lasciano il tempo che trovano. Oggi non esiste null’altro che lui. Quel piede magico messo all’improvviso, quell’invenzione del tiro a giro che vendica in un attimo tutte le ingiustizie del weekend: la vittoria della Juve sul Benevento che stava tenendo alla grandissima, i fischi del pubblico di una parte del San Paolo, i cori contro De Laurentiis, la contestazione ad Insigne (è Lorenzo ad essersi incarnato in Diawara; è a lui che sicuramente era dedicato il gol), la goduria che già aveva preso gli juventini intenti a cucirsi addosso l’ennesimo scudetto. E, come se non bastasse tutto questo, Fabrizio caro, c’è stato quello che è venuto a corollario del gol, ma che ci riempirà occhi, bocca e vita ancora per molto tempo: quella ostinata, salvifica, bellissima, urlantegioia e poetica corsa verso l’altro capo del campo, che si mischiava all’urlo bestiale di tutti noi. Non c’è voto che tenga per tutto questo. Uso il massimo solo per decenza – 10

HAMSIK. Questo tormentone dei record, tra gol e presenze, lo ha trasfigurato in un Capitano che si incaponisce sul suo ego, che non riesce più a trovare le battute giuste. Come alla mezzora del prima tempo, quando Insigne gli dà una grande palla che lui spreca in modo scontato – 5

Mi fa incazzare come mi fa incazzare mio figlio quando non mette nelle cose tutta la grinta di cui sarebbe capace – 5  

Fiducia a Milik

MILIK dal 19’ del secondo tempo. Entra troppo tardi ma la colpa non è sua. Ci vuole un polacco per rivedere finalmente la cazzimma in campo. Milik e Diawara: due gol dalla panchina contro la dottrina degli intoccabili stanchi e talvolta inguardabili ma sempre intoccabili – 7

Un colpo di testa maestoso come lui e un’altra occasione sfiorata di un pelo. Ancora una volta, a distanza di pochi giorni, dimostra che è vivo, che c’è e che ha ancora moltissimo da dire. E facciamoglielo dire, mannaggia alla colonna, Maurizio!!!! – 7

CALLEJON. Si mangia un gol al 16’ del primo tempo e da quel momento in poi non fa nulla per migliorarsi. Va bene che l’autobus del Chievo non dava spazi ma da uno come Callejon, la migliore intelligenza della squadra, ci si aspettano anche idee – 5

I movimenti sono bellissimi, ma a volte ci vogliono solo le cagliose – 5  

Ciro ha perso il tocco d’oro 

MERTENS. Anche qui, come sopra: la colpa non è solo sua ma di chi lo schiera sempre e comunque. Il povero Ciro è stanco e il suo piede non trasforma più in oro tutto quello che tocca. Come il rigore sbagliato – 4

Lo schemino messo in campo da Sky per mostrare i rigori finalizzati la dice lunga: tutti a sinistra e uno solo al centro. L’incaponirsi sempre sulla stessa direzione nel tirarlo, anche stavolta, dimostra che non ha la forza, in questo momento, di inventare nulla – 4  

ROG dal 49’ del secondo tempo – senza voto

Perché fare entrare un giocatore quando mancano pochi secondi alla fine? – sv  

L’assist di Insigne

INSIGNE. È diventato una sorta di musicista pazzo che insiste sempre sulla solita nota. Il pubblico glielo fa notare, in una fase che fonde dramma, paura e disincanto, e lui s’incazza pure. In ogni caso è lui a mettere la palla in testa a Milik per il pareggio – 5

E che palla, Fabrizio, che ha dato! Un assist splendido. Ha fatto bene a zittire tutti – 6

La rivincita delle riserve (e che riserve)

SARRI. Un giorno disse che si sarebbe annoiato ad avere una squadra fatta di catenaccio e contropiede, altrimenti avrebbe continuato a fare il bancario. Bene. Oggi il suo Napoli fa calare la palpebra per lentezza e scontatezza. Senza dimenticare i titolarissimi stanchi. Sarri ha tantissimi meriti ma queste sono le settimane dei suoi limiti, sulla soglia dell’ottusità – 5

Il gioco del Napoli è bellissimo: è straordinario vederli giocare a memoria, conoscere le posizioni reciproche come in una famiglia si riconosce l’umore dei componenti dalle sole inflessioni della voce. Però giocare a memoria vuol dire anche farsi riconoscere. E forse quello che serve al Napoli, in questo momento, è proprio un po’ di freschezza. E la imprescindibile necessitò di crederci fino alla fine. Perché sarebbe un delitto non farlo. L’ignavia è un peccato mortale, nella vita. Se i non titolarissimi hanno più fiducia nel risultato, occorre dare fiducia a loro – 5

ARBITRO MANGANIELLO. Forse manca un rigore – 5

Di certo manca un’espulsione – 5

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  1. Quando tutti danno addosso a quel cane io sto dalla parte del cane. Cioe’ dalla parte di Sarri.
    1) Callejon ha sbagliato un goal all’inizio da 2 metri che manco un centravanti di Terza Categoria.
    2) Mertens ha girato in corsa un sinistro da pantera grigia della Terza Eta’
    3) Insigne ha sbagliato tutto solo un sinistro a 6/7 metri dalla porta con nessuno a contrastare che l’avessi sbagliato io ai miei tempi non potevo piu’ girare per Modena, tutti mi avrebbero sfottuto. Accidenti tirato proprio addosso (in bocca) al portiere.
    4) Mertens ha sbagliato un rigore. E qui il rimpianto e’ che Diawara, come gia’ aveva fatto in passato, non sia andato dal belga a rubargli il pallone.
    … eppero’ e’ colpa di Sarri…… Mah, non capisco e non mi adeguo.

  2. A tutta sta gente vestita a lutto, che avrebbe sperato in un altro passo falso della nostra squadra per potersi lamentare:
    Siamo secondi a + 17 dalla terza e ancora in lotta per il titolo, constringendo quelli la a rubare in maniera sempre più spudorata. Nelle ultime due partite, la Roma ha fatto 1 punto così come l’Inter. Il Milan 2. La Juve sei ma per diritto divino. Noi 4. Ma vergognarvi un po, no?
    Ditelo oggi una volta per tutte: “Non credo nella squadra, non credo nel mister, ho fatto di tutto per far emergere il mio malumore durante la stagione, alla prima difficoltà ho iniziato a fischiare.
    Quindi per coerenza, se per qualche ragione il 20 maggio dovessimo vincere quella cosa, io mi chiuderò in casa a piangere e meditare sul mio carattere di c…ca”

    Do un unico voto: Insigne 7,5: 6 occasioni create e 4 passaggi chiave. Al 89º contestato dai propri stessi tifosi mostra a chi ne capisce di calcio cosa é un campione: lancio millimetrico da 50 metri a scavalcare difesa e centrocampo clivense direttamente sulla testa di Milik. Gesto atletico che 4 o 5 al mondo sarebbero capaci di fare, per di più in un contesto di pressione oltre i limiti di guardia.
    Risponde in tono ai meleducati che lo fischiano.

  3. Reina 6 Spettatore.
    Hysaj 5.5 Poco incisivo, come al solito.
    Rui 5 I suoi cross mettono infinita tristezza.
    Tonelli 6 Il più attento e pugnace.
    Koulibaly 4 Anche oggi un errore imperdonabile che poteva costar caro.
    Hamsik 5 Due buone conclusioni nel primo tempo, poi il nulla. Quando gioca così, dispiace.
    Diawara 6 Media tra prestazione opaca e gol importantissimo (e bellissimo).
    Allan 5.5 Stanco.
    Callejon 4.5 Spompato.
    Mertens 4 Come sopra, ma con l’aggravante del rigore sbagliato.
    Insigne 6 Al netto delle polemiche da parcheggiatore, il suo destro ricama. Un punto in meno per le due ottime occasioni sprecate sottoporta.

    Zielinski 5 Inutile.
    Milik 7.5 Fondamentale.
    Rog SV

  4. Reina 6
    Hysaj 6
    Rui 6
    Tonelli 6
    Koulibaly 4
    Hamsik 6
    Diawara 7
    Allan 5.5
    Callejon 4.5
    Mertens 4
    Insigne 5.5
    Sarri 5

    Zielinski 5
    Milik 8
    Rog SV

  5. giancarlo percuoco 9 aprile 2018, 11:10

    perché 5 a Sarri? eppure ha indovinato il cambio che ci ha fatto pareggiare.

  6. antonio consiglio 9 aprile 2018, 10:21

    spero vivamente che sarri lasci il napoli. questa società e parte della stampa non lo meritano.
    ovviamente da tifoso del napoli me ne rammaricherò ma è giusto che , dopo il suo addio qualcuno si renda conto che il napoli dei record degli ultimi 3 anni è solo merito suo.
    ma sicuramente andrà via. mi ci gioco tutto.

    • Da ieri spero anche che Insigne lo segua. Ci ha fatto vicere la partita e chi lo ha fischiato si é persino risentito della sua reazione. Invece di fare mea culpa.

    • Fabio Milone 10 aprile 2018, 7:24

      Ma anche no?? Chissenefrega della stampa???
      E non sono affatto d’accordo che la societa’ stessa non se lo meriti – e’ l’allenatore ideale per il credo e i desiderata di De Laurentiis.
      Anto’ scrivere quello che hai scritto e’ un po’ come tagliarsi gli attributi per fare dispetto alla moglie.

  7. é palese che i pochi ricambi hanno portato koulibaly callejon mertens e allan ad essere non cotti ma stracotti, sono 4-5 partite che stanno giocando male non hanno benzina. servivano dei ricambi in piu perche diawara (di bello solo il goal ieri) rog ounas non sono arruolabili. detto questo il napoli sta facendo una stagione strabiliante, oltre le piú rosee aspettative e ritengo errato fischiare insigne, tra l altro l unico “attivo” del tridente

  8. Luiz Ferrero 9 aprile 2018, 9:51

    Incredibile la vostra malafede nei confronti di Sarri . Milik (dicono i preparatori ) ha 30 minuti nelle gambe e nonostante Mertens sia al suo minimo storico è giusto che sia entrato sul finale. Diawara ha passeggiato per tutta la partita salvo poi trovare un gran goal all’ultimo secondo in mischia. Vi voglio ricordare che il gioco del Napoli dipende molto dal nostro fuoriclasse Goulham . Se siamo a 4 punti dagli scoloriti è grazie al mister. Non ricordo una squadra così debole giocarsi lo scudetto (forse il Verona dell’85).

  9. Il voto più azzeccato, il voto che condivido è quello su Allan davvero si meritava i paccheri ad organetto. Con lui, uomo in più agli avversari. Il voto non cambia da 1 a 5 sempre na pippa in partita è stato, chissà Sarri cosa ha pensato vedendo quelle poche giocate parteggiare per l’avversario. Questo Allan, infila serie di partite da applausi a partite da pugni in bocca, ieri una di queste. Kulibaly, siamo alla seconda, da Sassuolo a Chievo, la sua testa fra le nuvole ha prodotto per fortuna solo un gol, potevano essere 2. Kulibaly, la stro…. a partita la fa sempre è nel suo essere di gioco. Su Lorenzo Insigne, il pubblico era arrabbiatissimo, dopo l’ennesima azione offensiva sprecata tra le maglie a pulman del Chievo, il pubblico spazientito e nervoso ha mandato a fan….Insigne, anche lui reduce da errori di partite precedenti era nervoso e ha risposto da cafone in quel modo al pubblico. Non è la prima volta, contro il pubblico non ci si mette. Milik, Tonelli i migliori. Diawara, nel posto giusto al momento giusto,; Diawara ti voglio bene. Ieri, sentivo la mancanza di Ghoulam ho detto tutto alla De Filippo.

  10. Cari tifosi Napoli, Sarri non ve lo meritate. Fate le primarie per carcarVi un allenatore a Voi gradito e che Dio sia con Voi (a lottare con Samp e Genoa e Fiorentina).

  11. michele o pazzo 9 aprile 2018, 5:07

    Non sono d’accordo con molti voti, soprattutto con quelli di d’esposito.
    Per me benissimo milik, bene Tonelli, rui, insigne e zielinski, sufficienti hamsik e diawara, male hisaj, mertens, callejon, allan e kk.

  12. Stefano Valanzuolo 8 aprile 2018, 23:25

    Il cross per Milik, all’89 e con tutta l’atmosfera che s’era creata, vale da solo mezza partita. Insigne è un genio, e i geni bisogna tenerseli stretti. L’arbitro, invece, di una mediocrità sconcertante, per tutto ciò che NON ha visto e NON ha dato. Recupero incluso.

  13. napolitano giovanni 8 aprile 2018, 23:06

    ….perche’ non considerate anche i grossi carichi di lavoro in allenamento per le partite dalla juve in poi…..ci vuole molta fantasia?……o competenza?

  14. Appena può qualcuno catturi e diffonda la schermata: la pagina 103 del televideo, al momento in cui scrivo sfoggia l’ennesimo capolavoro: “Il Napoli vince MA resta a -4”. Quasi a voler dire: che vi sbattete a fare per una striminzita vittoria al 93mo: comunque restate a -4

  15. Secondo me Sarri fa un ragionamento semplice con Milik. Non ha novanta minuti e quindi se parte con lui è costretto a sostituirlo nel secondo tempo, ma se il Napoli è sotto a quel punto non può affiancare a Mertens nessun attaccante a supporto per fare il 4-2-3-1. Mertens invece ha 90 minuti (seppur al momento penosi) e se il Napoli va sotto gli può affiancare Milik, come fa fatto oggi.

    • Luigi Ricciardi 9 aprile 2018, 7:19

      È esattamente così.

    • Capello faceva sempre un ragionamento diverso che io condivido: prima di tutto un giocatore deve giocare almeno mezz ora, secondo se inizio con uno che non ha 90 minuti nelle gambe lo posso cambiare mentre se lo inserisco dopo e deve uscire non ho piu cambi… punti di vista, io a milano metterei milik dall inizio

      • Si ma a questo punto anche io. Ma Sarri è un allenatore che fa del metodo il suo credo, un’allenatore di testa più che di pancia. Il problema è che poi alla fine i gol li fanno sempre i giocatori e non il modulo, almeno qui in Italia, dove le difese sono autobus davanti alla porta e dove soprattutto i campioni riescono a scardinarle. Mertens senza i suoi spunti da campione, pur recitando bene il modulo, non mette assieme un tiro decente. Milik, che davvero sta al modulo di Sarri come la nutella agli spaghetti a vongole, entra e grazie alla voglia ed il talento personale cambia una partita in venti minuti.

      • ragionamento per me astruso: se un giocatore che non ha i 90′ lo inserisci a 30′ dalla fine, perchè mai poi lo dovresti cambiare???

  16. Reina 4 – Sorpreso da Stipinski mentre pasteggia ad ossobuco e vino delle langhe
    Hjsay 4 – Mai visto
    Koulibaly 4 – Cappellata vitange.
    Tonelli 5 – Anemico
    M. Rui 6 – Combattivo
    Allan 5 – Confusionario
    Diawara 7 – Smentisce Sarri
    Hamsik 4 – Pietoso
    Callejon 4 – Fantasma
    Mertens 4 – È diventato un personaggio ed ha smesso di essere calciatore.
    Insigne 7 – Huevos y garra.

    Milik 8 – Da la scossa. Ha energie e verve.
    Zielinski 6 – fa il suo.

    • Insigne 0 Hamsik 10

    • Enrico Marrucci 8 aprile 2018, 22:49

      Reina 4? Ma chi è sto tizio? Anche i voti degli altri difensori sono una boutade.

    • E’ l’odio per Sarri e il Napoli a tenerti in vita?

      • Il mio voto a Reina è sempre SEMPRE in polemica con la seconda firma delle pagelle, mai in grado di dare un giudizio serio al portiere del Napoli.

        • Ti ho detto un’altra cosa. Ad ogni modo il mio giudizio su Reina e’ che a portieri invertiti con la Roma (Alisson Becker) il Napoli sarebbe oltraggiosamente sopra la Giuve. Ma d’altra parte se mia nonna avesse avuto tre ruote sarebbe stata un triciclo.
          PS. Per esattezza la storia portieresca del Napoli attuale io la definisco ” Un tiro un goal, un tiro un goal un tiro un goal….”‘ etc etc Come G.M.Volonte’ “un pezzo un culo, un pezzo un culo..” in ” la classe operai va in paradiso” del grandissimi Elio Petri.

    • io metterei uno a tutti e poi sparirei per sempre

      • Leggi la risposta che ho dato a Garuti e capisci. Qua o soffrite di perdita di memoria e breve/medio/lungo termine, oppure commentate gli articoli senza leggerli.

  17. Francesco Sisto 8 aprile 2018, 20:30

    Insigne non ha giocato male per niente, e neanche Allan.
    Rog entra per far passare quei pochi secondi rimasti.

    • Enrico Marrucci 8 aprile 2018, 22:48

      Infatti, Insigne ha giocato bene ed è stato anche pericoloso, a parte gli assist bellissimi, quelli sfruttati e quelli sprecati. Certo, dal punto di vista della realizzazione non è in un momento fortunato, e di sicuro i fischi non lo aiutano a sbloccarsi. Idioti.

  18. numeri a casaccio. capita ai migliori figurarsi a voi.

  19. Fabio Milone 8 aprile 2018, 19:43

    Senza Sarri a stento ce la batteremmo per l’Europa League.
    Insigne fa bene ad incavolarsi, sugli spalti ci dovrebbero essere dei tifosi, non il pubblico pagante del loggione del S. Carlo.
    Se un tuo giocatore, da tutti riconosciuto come un campione, sta passando un momento no tu, Tifoso, non lo devi fischiare ma solo incoraggiare.
    Infine: e’ mai possibile essere dalla parte di TUTTO il Napoli, da De Laurentiis, a Sarri, a Insigne e colleghi, fino all’ultima ruota del carro?

    • dino ricciardi 8 aprile 2018, 21:50

      Peggio che dare un governo a questo paese.

    • Enrico Marrucci 8 aprile 2018, 22:46

      Anche al San Carlo non si dovrebbe contestare un cantante che non è in forma. Lo dico per difendere la mia categoria… 🙂
      Comunque Insigne, gol sbagliati a parte, è mezzo napoli se non di più, in attacco.

    • Ho letto il giudizio su Sarri e mi sono chiesto: ma questo e’ il Napolista giornale a sostegno del Napoli o il suo opposto? Quell’OTTUSO e’ offensivo oltremodo, non so come questo cane di giornalista (giornalisra???) si possa permette gli insulti.

      • Pietro Avossa 9 aprile 2018, 10:13

        Secondo me, con tutto il rispetto, è il giornalista che è ottuso.

        • giancarlo percuoco 9 aprile 2018, 11:20

          braccia rubate alla fraveca.

        • Non l’ho scritto per evitare la bannazione. Eppero’ noto che sempre piu’ spesso Sarri viene sbeffeggiato dalla intellighentia (mah… mah) napolista/napoletana.
          E la cosa mi fa dispiacere, in quanto trovo l’abbinamento Napoli/Sarri straordinario ed efficace, capace di portare molte persone a supportare il Napoli squadra e ad interessarsi a Napoli citta’.
          PS Per me non e’ una novita’ simpatizzare Napoli, lo faccio da quando Giorgio Braglia, collega di Liceo io sez. A lui sez. C, venne a giocare in maglia azzurra. Poi e’ proseguita col grande Salvatore Bagni da Correggio prov. di RE.

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