Mi sono accasciata sul divano, più o meno come Diawara

Un pomeriggio da infarto, col figlio che abbandona prima del pareggio e poi a godersi tutto il post-partita in televisione

Mi sono accasciata sul divano, più o meno come Diawara

Mio figlio se n’è andato prima

Mio figlio se ne è andato prima. Prima del pareggio e prima della vittoria.

Sono rimasta io con il mio povero marito che, partita dopo partita, si affeziona sempre di più al Napoli.

Al pareggio ho urlato insieme a tutto il fabbricato e ai signori di fronte. Alla vittoria mi sono accasciata (come, più o meno, ha fatto il giovane Diawara) sul divano…

Un infarto, ho pensato… Un infarto per lo stress, per i conteggi fatti un milione di volte, per la gioia, per le migliaia di tifosi che si abbracciavano, piangevano, ballavano, saltavano…

Poi ho cominciato anch’io a ballare come non facevo da tempo immemorabile…

Dimentica perfino della mia lombosciatalgia che, da giorni, non mi dà tregua…

Cosi ho sentito, musica per le mie orecchie, le riflessioni dello studio di Sky e della bella D’Amico. Poi 90° minuto e a seguire i telegiornali che parlavano dell’IMPRESA.

Tutto, vi assicuro, tutto…

E poi ho fatto una cosa, così, d’istinto: ho chiamato gli Amò’

Io:  Ragazzi avete visto la partita?

Lei o Lui : Silenzio dall’altra parte

Io:  Pronto? Mi sentite?

Lei o Lui. Silenzio anche questa volta…

Io:  Ma sento qualcosa…ci siete?

Lui:  Signò, abbiate pazienza, noi mo’ ci stiamo riprendendo…

Lei:  Amò, questa è la camomilla. È calda calda, pigliatella…

(OGGI 25° gradi….)

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