“Discovering QS” porta i ragazzi alla scoperta dei Quartieri Spagnoli

Il progetto nato ai quartieri spagnoli nel 2017 grazie all’impegno dell’Associazione culturale “Hermes – Turismo e Beni Culturali” che non vuole togliere i ragazzi dalla strada ma farceli stare nel modo giusto

“Discovering QS”  porta i ragazzi alla scoperta dei Quartieri Spagnoli

“DISCOVERING QS scoprendo i quartieri spagnoli” è un progetto nato ai quartieri spagnoli nel 2017 grazie all’impegno dell’Associazione culturale “Hermes – Turismo e Beni Culturali”. Attraverso il coinvolgimento attivo dei ragazzi il progetto mira alla conoscenza e alla valorizzazione delle diverse evidenze culturali e storico-artistiche presenti tra i vicoli.

I ragazzi sono i protagonisti

Martina, Antonio, Fortuna, Fabio, Bianca, Cristiano, Pierluigi, Francesco, Luigi, Alessia e Lucia sono gli 11 ragazzi che hanno deciso di aderire e lasciarsi coinvolgere nelle attività di Discovering.

«Scoprire, conoscere e condividere, da questo sono partito per l’ideazione del progetto – spiega Angelo Esposito, archeologo nato e cresciuto ai quartieri, ideatore del progetto e socio fondatore Ass. Hermes – L’idea era quella di fare qualcosa per la realtà culturale e storico artistica dei quartieri spagnoli che non fosse distante e accademico, ma che fosse realizzato direttamente dai ragazzi. Loro hanno accettato con molto entusiasmo e subito mi hanno stupito con proposte e idee. È incredibile l’energia e l’entusiasmo che hanno oltre alla curiosità infinita. Non c’è bisogno di togliere i ragazzi dalla strada ma di farceli stare nel modo giusto e questo è solo il primo passo ma non ci fermiamo, abbiamo un sogno»

Il progetto innovativo è studiato e mirato per i ragazzi, li coinvolge direttamente nelle attività di ricerca e di valorizzazione adoperando un linguaggio che è a loro familiare, superando così il distacco che spesso si interpone fra gli adolescenti e i beni culturali.

«Ci incontriamo una volta la settimana per fare il punto della situazione e capire come procedere con il lavoro, anche perché i ragazzi hanno la scuola e le loro attività a cui non vogliamo sottrarre tempo. All’inizio abbiamo dovuto capire come muoverci – racconta ancora Angelo – e indirizzare i ragazzi, perché loro vivono ai quartieri, ma non li conoscono. Molti di loro frequenta la propria parrocchia, ad esempio, ma non conosce le altre chiese, oppure fa sempre le stesse strade e ne ignora molte altre»

Alla scoperta dei Quartieri Spagnoli

Per cominciare infatti sono state organizzate due visite guidate alla scoperta dei quartieri spagnoli per i ragazzi di Discovering.

«Prima nei quartieri vedevano solo l’aspetto di degrado, ma dopo le visite, hanno alzato il naso all’insù e finalmente visto la bellezza di alcuni palazzi e delle chiese. Con il tour della street art ad esempio hanno scoperto le opere di Cyop&Kaf, che incontravano ogni giorno, ma non avevano mai capito, perché nessuno gliele aveva spiegate. Quando hanno scoperto il significato che avevano dietro, le hanno scoperte come opere d’arte. Abbiamo visitato la casa abitata da Leopardi e da questo sono partiti per studiarlo come poeta».

 

discovering qs quartieri spagnoli

 

Il progetto prevede numerose attività volte ad un approccio diversificato alla realtà culturale circostante fra cui visite guidate, laboratori culturali, interventi di mappatura, censimento e valorizzazione dei beni culturali e di tutte le realtà dal forte interesse artistico, culturale e sociale. Per partire si è deciso come primo step di portare avanti la mappatura delle edicole votive dei quartieri. Ciascun ragazzo va in giro a fotografare le varie edicole presenti nei quartieri per poi scriverne una didascalia e posizionarle sulla mappa.

«E’ stato un lavoro lungo che ha impegnato i ragazzi per più di un anno, – continua Angelo – perché abbiamo cercato di tirare fuori tutto da loro, senza dettare tempi o dare istruzioni. Il mio scopo non era finire la mappatura e basta, ma mostrargli delle possibilità, fare in modo che si potessero appassionare a qualcosa e la portassero avanti. Le foto le fanno con i loro smatphone, ma all’inizio venivano tutte storte, così con il fotografo Francesco Grossi abbiamo organizzato due lezioni di fotografia per spiegargli le basi».

Un libro con la mappa delle edicole votive

Al termine del lavoro che si dovrebbe concludere ad aprile verrà pubblicato un libro con la mappa completa. Ma intanto il censimento delle edicole ha coinvolto i ragazzi, allargando i loro orizzonti e spingendo la loro curiosità.

«Prima vedevano le edicole sotto casa senza soffermarsi, poi hanno cominciato a notare la differenza tra quelle che sono in strada e quelle nei palazzi, poi si sono interessati al rapporto con le persone che quotidianamente ci passano davanti e con un segno di croce affidano la propria giornata. Per scrivere le schede si devono anche documentare, ovviamente su internet, per scoprire il periodo in cui sono state costruite. E’nato tutto uno studio sulle raffigurazioni sacre. Mentre prima vedevano solo una figura femminile o un santo e non sapevano chi fosse, in seguito hanno cominciato a fare uno studio sulle varie madonne e sul motivo per cui ci si affida ad una madonna invece che ad un’altra».

In attesa della pubblicazione del libro i prossimi step del progetto prevedono una visita alla Biblioteca Nazionale per per capire come si fa ricerca sui libri e non solo su internet e poi, avendo acquisito un metodo si passerà alla mappatura dei palazzi storici e poi delle chiese dei quartieri spagnoli.

Il progetto si pone non solo l’obbiettivo di realizzare diversi tipi di attività, ma anche di restituire il “bagaglio” raccolto durante questo viaggio a tutta la comunità. Proprio per questo Discovering qs ha anche una sua pagina fb, sempre gestita dai ragazzi, dove postano delle foto del quartiere e gli appuntamenti che ci sono da poter seguire. Un modo per coinvolgerli sempre e renderli responsabile della diffusione di quanto stanno apprendendo del proprio quartiere.

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