Benevento-Juventus 2-4. Due rigori (uno molto generoso) con la scritta: “Bentornati in Italia”

La squadra di Allegri soffre contro l’ultima in classifica. Doppietta di Diabaté. Poi il secondo rigore e uno splendido gol di Douglas Costa chiudono la partita

Benevento-Juventus 2-4. Due rigori (uno molto generoso) con la scritta: “Bentornati in Italia”

La partita che non ti aspetti

Il pomeriggio di Benevento-Juventus farà discutere molto. Il risultato finale dice 4-2 per i bianconeri, ma i due rigori fischiati ai bianconeri quando il risultato diceva 1-1 e 2-2 saranno il leit motiv tra oggi e domani. Soprattutto il secondo, fallo di Viola su Higuain e caduta “scenica” (eufemismo) dell’attaccante argentino. Alleghiamo, sotto, testimonianza video.

Detto questo, la partita. Che ci racconta della solita Juventus che inizia forte e sblocca il risultato con Dybala. E poi si rintana in difesa, due linee basse e spazi serrati. Solo che, differentemente dal solito, i bianconeri sembrano svagati davanti a Szczesny. Cioè, perdono la loro forza (la capacità di non soffrire) e subiscono due reti, per la prima volta dopo 18 partite (l’ultima volta a Genova, contro la Sampdoria). Ci pensa in entrambi i casi Diabaté, ma andiamo con ordine. Il primo pareggio arriva a metà del primo tempo, tiro da fuori di Djuricic, grande intervento di Szczesny e poi tap-in di Diabaté su assist dalla sinistra di Guilherme. Il Benevento legittima il pareggio, si ritrova sotto all’intervallo con un rigore fischiato a Pjanic dopo intervento del Var.

Riviviamo l’azione: gran palla di Marchisio, il centrocampista bosniaco supera l’avversario diretto e poi viene toccato da Djimsiti. Inizialmente, l’arbitro dice che è tutto a posto. Poi, però, viene allertato all’auricolare e sceglie di avvalersi dell’On Field Review. Braccio che indica il dischetto e Dybala fa 1-2. Tutto giusto.

La ripresa

Succede che la Juventus, se possibile, peggiora la sua qualità del gioco. Il Benevento avanza, guadagna campo, si esprime bene e trova meritatamente il pareggio. Calcio d’angolo dalla sinistra, salta Diabaté e fa 2-2. Un gran gol, risultato assolutamente legittimo e legittimato.

Allegri fa alzare dalla panchina la batteria dei titolari. Douglas Costa, Higuain, dopo il rigore di Dybala (di cui abbiamo parlato sopra) arriverà anche Khedira. È sintomatico di una squadra in difficoltà, nell’esprimere gioco e nel produrre occasioni. Prima del penalty fischiato al Pipita, la Juventus non impensierisce mai Puggioni. Anzi, è Guilherme a sfiorare il 3-2, su calcio d’angolo. La palla passa, rimbalza male in piena area e il piccolo brasiliano viene scavalcato dal pallone a pochi centimetri da Szczesny.

E invece il 3-2 lo segna la Juventus, ancora su rigore. Higuain cade come se fosse stato colpito alle spalle da una fucilata. E invece c’è una gamba di Viola e Gonzalo che la cerca disperatamente. Stavolta l’arbitro non va a rivedere l’azione e Dybala segna la sua tripletta. Nel finale, Douglas Costa indovina un sinistro micidiale da fuori e certifica il 4-2, e il momentaneo +7 sul Napoli in attesa della partita di domani tra la squadra di Sarri e il Chievo.

Come detto sopra, ci sarà da discutere per il rigore “ampio”, se non “generosissimo”, assegnato sul 2-2. Il contatto sembra esserci ma la scena è decisamente superiore al possibile impatto tra la sua gamba e quella di Viola. Dispiace. Ora tocca al Napoli.

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