Il San Paolo ha riconosciuto Reina cittadino di Napoli a prescindere

I cori di domenica sera, nonostante l’ormai certo passaggio al Milan, hanno certificato la differenza tra Pepe e Higuain

Il San Paolo ha riconosciuto Reina cittadino di Napoli a prescindere

L’arena e il gladiatore

Che bella, l’aria del San Paolo. Uno immagina di assistere a uno scontro tra due squadre di gladiatori. E il popolo di spettatori spesso e volentieri mostra il suo pollice verso Anche nei confronti della sua squadra. È difficile che conceda la grazia quando avverte che il gladiatore non merita fiducia, comprensione, incoraggiamento. O peggio, quando sente un venticello di tradimento.
Ecco, domenica sera contro il Genova, uno legittimamente poteva aspettarsi la protesta corale contro Pepe Reina, fresco di visita medica per indossare la maglia del Milan. E invece? Come se nulla fosse. Anzi applausi e dalle curve sostegno convinto al Comandante Sarri.

La differenza con Higuain

Questa è Napoli. Ricordate la reazione all’indomani del tradimento di Gonzalo Higuain? I fischi e la tragedia greca che ancora oggi a distanza di due campionati fanno ribollire il sangue per il “traditore”? Non fate l’errore di trovare la giustificazione dei due pesi e due misure nella qualità dei giocatori o nelle squadre scelte per continuare la loro avventura nel mondo del calcio.

Certo, la Juve è la nostra bestia nera. Ma attenzione perché nello spogliatoio per ritrovare un carisma simile a quello di Reina bisogna tornare indietro nel tempo, al secolo scorso, a Diego Armando Maradona. Pepe forse è più sindacalista. Dunque, i napoletani al San Paolo contro il Genoa hanno voluto confermare quella cittadinanza a Pepe Reina affidandogli le chiavi di Napoli. comunque e a prescindere, Pepe Reina sei nostro concittadino per sempre

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