Non c’è pace per il Milan: fascicolo in Procura sulla vendita del club

Corriere della Sera e Repubblica raccontano l’ultimo capitolo del romanzo economico-giudiziario del MIlan: sotto esame le operazioni di pagamento di Li Yonghong per acquistare il club.

Non c’è pace per il Milan: fascicolo in Procura sulla vendita del club

Gli articoli di Repubblica Corsera

«Per il momento, non ci sono indagati né ipotesi di reato. Ma la procura di Milano, che ieri ha confermato l’apertura di un fascicolo, farà chiarezza una volta per tutte sulla compravendita del Milan». Ormai sembra quasi un appuntamento fisso, o comunque ciclico: tempo due-tre settimane, ed ecco notizie di carattere giudiziario sul Milan cinese. Abbiamo usato le parole di Repubblica per aprire il nostro pezzo, ma anche il Corriere della Sera dedica un articolo all’argomento.

In pratica, la procura vuole fare luce sui «giri di soldi» che hanno portato il Milan nelle mani di Li Yonghong. Ovvero, usiamo ancora le parole di Repubblica, «un uomo d’affari poco conosciuto,  che ha portato avanti un’operazione fin dall’inizio avvolta in una nuvola di circostanze mai ben chiarite. A cominciare dal perché la controparte cinese abbia accettato di valutare il Milan ben 740 milioni, la seconda transazione più elevata di sempre per un club di calcio, sebbene di livello mondiale. E che – inchiesta a parte – non sembra destinata a finire bene: mister Li sta, di fatto, perdendo il controllo del club». Ne abbiamo scritto anche noi, ieri, sempre citanto Repubblica.

L’inchiesta

La notizia del giorno, in ogni caso, resta l’inchiesta avviata dalla Procura. Leggiamo: «Si tratta di un fascicolo esplorativo, “a modello 45”: le norme lo inquadrano come “registro degli atti non costituenti notizia di reato”. Il magistrato che ha in mano la pratica, il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale – responsabile del dipartimento che si occupa dei reati internazionali – ha fatto confluire in un unico fascicolo di lavoro le tre segnalazioni di operazioni sospette trasmesse nei mesi scorsi dall’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia alla guardia di finanza».

Per capire meglio cos’è un “modello 45”, ci affidiamo alla terminologia utilizzata dal Corsera: «In indagini di questo tipo, i pm inseriscono fatti che non sono ritenuti reatoeche, di conseguenza, non prevedono persone indagate. A differenza degli altri due modelli, il 21, in cui ci sono ipotesi di reato e persone già indagate; e il 44, in cui ci sono le ipotesi ma non se ne conoscono i responsabili».

Sotto esame ci sono quindi gli importi elevati; gli utilizzi di vettori esteri ; la presenza, tra le parti, di personaggi condannati o indagati in passato. La situazione dell’affare Milan (Fininvest)/ Li Yonghong. Già a gennaio si erano diffuse notizie sull’apertura di un’indagine, poi l’evento venne smentito e comunque ridimensionato. Ora la cosa è un po’ più certa (dalla Procura confermano), anche se non ci sono ancora nomi di persone fisiche nel registro degli indagati. Né tantomeno sarebbero state fatte rogatorie verso l’estero.

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