Luigi Necco: «Quando Sibilia me la giurò e chiese a Cutolo di farmi sparare»

Un brano tratto dal libro “Quando c’era 90° Minuto”, di Antonio Dipollina. «La mattina stessa mi chiamò un informatore: ti sparano»

Luigi Necco: «Quando Sibilia me la giurò e chiese a Cutolo di farmi sparare»

«Dello sport non me ne fotteva niente»

“A me dello sport non me ne fotteva niente. Io venivo dalla cronaca nera e continuavo a farla, poi la domenica correvo allo stadio. (…) In un servizio per la tv dissi chiaro e tondo che Sibilia guidava l’Avellino con metodi camorristici. Erano anni terribili, c’era stato pure il terremoto con tutte le manovre per spartirsi i fondi. Lui me la giurò. E andò da Cutolo chiedendogli di farmela pagare. (…) La mattina stessa mi chiamò un informatore: ti sparano. Dissi che ormai non lo potevo impedire. (…) Erano in tre, spararono cinque colpi, due in pieno nella gamba, uno mi prese di striscio. Rimasi fermo 25 giorni. Ma mi tolsero dalle cronache dell’Avellino”.

(da “Quando c’era 90° Minuto”, di Antonio Dipollina, Sperling & Kupfer)

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  1. Come siamo combinati….

  2. antonietta61 14 marzo 2018, 13:53

    e questo la dice lunga sul mondo del calcio

  3. Per chi non lo sapesse Sibilia era il padre di Cosimo, deputato di forza Italia e aspirante presidente figc

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