Gandini (Roma): «Il nuovo stadio non sarà di Pallotta, ma il club pagherà un affitto a una società veicolo»

Il dirigente giallorosso spiega da dove arriveranno nuovi introiti per la Roma: «Dal food and beverage ai parcheggi, dal museo allo store ufficiale».

Gandini (Roma): «Il nuovo stadio non sarà di Pallotta, ma il club pagherà un affitto a una società veicolo»
Il progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle

L’intervista al Sole 24 Ore

Umberto Gandini, amministratore delegato della Roma, ha rilasciato un’intervista al Sole 24 Ore. Si parla del nuovo stadio giallorosso, approvato dalle istituzioni e che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle. Secondo alcune speculazioni, la costruzione dell’impianto sarebbe l’unica mira reale del proprietario della Roma James Pallotta. Proprio in relazione a questa suggestione, Gandini ha chiarito: «Va sfatato il mito che lo stadio appartenga a Pallotta. Arsenal, Lione e Bayern Monaco hanno costruito i loro impianti creando una società veicolo che si è assunta l’indebitamento senza gravare sul club e che è servita a garantire i finanziatori con i ricavi pluriennali che vi affluiscono, come quelli per i naming rights».

Il Sole aggiunge che «Le trattative sulla cessione dei diritti di intitolazione così come quelle del main sponsor sono in dirittura d’arrivo» Ma spiega anche che «La società veicolo che ha in pancia lo stadio che la As Roma sono controllate (al 78% il club) dalla Neep Roma Holding di Pallotta e dei soci Usa».

Ricavi extra

A proposito dei nuovi introiti, Gandini sottolinea: «Realizzato lo stadio, sarà stipulata una convenzione tra le due realtà. La As Roma pagherà alla società veicolo un affitto analogo a quello che versa al Coni per l’Olimpico, 2,8 milioni all’anno, ma potrà beneficiare di ricavi extra che oggi non incamera. Dal food and beverage ai parcheggi, dal museo allo store ufficiale». Il Sole conclude il pezzo spiegando che la Roma si farà carico di una spesa di circa 60 milioni per le opere pubbliche connesse all’impianto. A fronte di un investimento totale di un miliardo e mezzo per «tutte le nuove opere che sorgeranno a Tor di Valle».

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