La Premier ha venduto parte dei diritti tv 2019-2022: cinque miliardi da Sky e BT Sports

L’asta non è ancora conclusa, mancano ancora due pacchetti (a cui potrebbero essere interessati Facebook e Amazon). La Premier continuerà ad essere il campionato più ricco del mondo.

La Premier ha venduto parte dei diritti tv 2019-2022: cinque miliardi da Sky e BT Sports

L’annuncio

La Premier League si confermerà come il campionato più ricco del mondo. Ieri è arrivato l’annuncio della vendita di cinque dei sette pacchetti predisposti per il mercato televisivo domestico. Sky e BT Sports pagheranno un totale di 4.464 miliardi di sterline per il triennio 2019-2022. Al cambio, fa una cifra poco superiore ai cinque miliardi di euro.

Secondo quanto riportato anche da Calcio&Finanza, Sky si è aggiudicata quattro pacchetti (128 partite in diretta) per 3,58 miliardi di sterline, mentre BT Sport ha acquistato un solo pacchetto da 32 gare per 885 milioni di sterline. Sono cifre leggermente inferiori rispetto all’ultima asta, ma restano in vendita ancora due pacchetti.

Nel dettaglio, Sky ha acquisito la possibilità di trasmettere le partite delle finestre orarie oltre quella “canonica” del sabato pomeriggio, che non va mai in diretta; l’unico slot orario non acquistato è quello di BT Sports, che si è aggiudicato le partite del sabato alle 12.30.

Il commento di Richard Scudamore, presidente della Premier League: «Siamo estremamente lieti che BT e Sky continueranno a mostrare la Premier League e i nostri club come una parte così importante della loro offerta. Entrambe le emittenti sono partner fantastici per la Premier League. Hanno una comprovata esperienza nel rendere la nostra competizione disponibile ai fan di tutto il paese attraverso la loro programmazione innovativa e di alta qualità».

L’asta non è ancora finita. Sono in vendita altri due pacchetti, partite dei turni infrasettimanali e del turno Bank Holiday. Possibile un’offerta di Facebook e Amazon, giganti del web più volte segnalati come “soggetti interessati” ai diritti del calcio. Vediamo se la rivoluzione internet avrà la Premier come punto di partenza.

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