Napoli-Lipsia 1-3, pagelle / Anche questa Europa League se la semo levata dalle palle

Koulibaly irriconoscibile. Rog intontito. Diawara il peggiore. Insigne si salva le gambe. Una gran pena per Ounas

Napoli-Lipsia 1-3, pagelle / Anche questa Europa League se la semo levata dalle palle

REINA. Ahi ahi, Ilaria mia, la testa è altrove, come rllevato dal cinico e banale realismo sarrita, e al povero Pepe tocca una serata di superlavoro nella mollezza generale degli azzurri. Comincia a parare subito, già al 2’. E prima delle tre pappine recapitate dal Lipsia c’è da segnalare una gamba salvifica su Poulsen – 6

Il più incazzato: col gelo di ieri, forse, avrebbe preferito stare a casa invece che fare questa figuraccia – 5,5

Si fa quel che si può

MAGGIO. Fatta la premessa su testa e mollezza, e aggiungiamo le fatidiche motivazioni che latitano, la partita del veterano Maggio è senza colori e sussulti, come quella della gran parte dei compagni. E i teutonici colonizzano soprattutto la fascia sua – 5

L’ho notato quando si è involato in corsa con Tonelli per cercare di riparare il disastro provocato da Diawara. Ci ha messo quello che poteva, ma quando hai i compagni che quasi ti giocano contro anche quello che puoi, a volte, non basta – 6

TONELLI. Poulsen e Werner sono i dittatori là davanti e lui soccombe sovente, di fisico e di corsa – 5

Ma ci prova, Fabrizio, ci prova – 6

Non funziona nemmeno la difesa alta

KOULIBALY. Sbaglia tanto in fase di uscita, anche a causa dell’invisibilità di Diawara. Talvolta rimedia in difesa ma i tedeschi vanno a mille e Koulibaly, di solito pilastro della terra azzurra, frana nello scontato disastro di un anonimo giovedì sera. Non funziona nemmeno la difesa alta, vanto sarrita, quando il Lipsia c’infila il secondo gol – 5

Irriconoscibile – 4

HYSAJ. Va a sinistra e si perde totalmente, come un Cappuccetto Rosso maschio cui non hanno detto che il Carnevale è finito ed è iniziata la Quaresima – 5

E, come Maggio, Reina e Hamsik, non ha maglia termica e porta solo le maniche corte. Non mi faccio capace – 5

Lo scivolone di Mario Rui

MARIO RUI dal 53’. Toh, ci si accorge di lui per uno scivolone – 5

Una delle azioni più degne della serata: fa quasi una spaccata e finisce malamente faccia a terra. Lo premierei solo per il brivido che ci ha regalato – 5  

Rog intontito

ROG. Ecco, cara Ilaria, nel caso di Rog e Diawara va fatta la stessa riflessione. D’accordo che dell’Europa League interessava nulla a nessuno – a partire dal pubblico – ma perché almeno loro non ci hanno messo un po’ d’anima? No, non è questione di turnover, anzi chi se ne fotte, è stata proprio questione d’approccio, anche per chi non gioca mai dall’inizio – 5

Fabrizio, Rog sembrava essersi drogato. Spaesato, confuso, poco lucido. Se l’arbitro fosse stato un po’ cazzuto, avremmo anche avuto un rigore contro, per colpa sua. È suo, però, l’assist per il gol di Ounas. Ma, vista la partita che ha fatto, potrebbe essere un caso – 4,5

Diawara inguardabile

DIAWARA. Oltre a vedere sopra, alla voce Rog, c’è da dire che è il peggiore in assoluto. E due gol del Lipsia generano da due sue cappellate – 4

Un disastro – 3

HAMSIK. Tenta di lanciare Callejon centravanti in due occasioni. Indi, capisce l’andazzo generale e s’adegua, scomparendo – 5

Manco quelle due occasioni ho notato, Fabrizio – 5

Lorenzo pensa a salvarsi le gambe

INSIGNE dal 53’. Va persino vicino al raddoppio, ma stasera per lui è solo una partitella del giovedì, perdipiù senza convinzione – 5

Per lui era un allenamento. È stato chiaro sul finire del secondo tempo, quando ha fatto sfilare via una palla che in campionato si sarebbe dannato l’anima per recuperare. Certo è quello a cui meno si può imputare qualcosa. E possiamo dargli torto, Fabrizio, se pensa solo a salvarsi le cosce che sono il nostro Paradiso? – 5

‘Povero diavolo, che pena mi fa’

OUNAS. L’inizio è molto frou-frou, cioè tanti fronzoli e leggerezza e anche imprecisioni. Al 52’ però conclude nel migliore dei modi un’azione lungo l’asse Callejon-Rog. E segna pure di destro – 6

Ci mette voglia, fisico per quello che può, e tutti i minuti di calcio che ha in corpo, pari a 10, al massimo. La parte più mortificante è stata vederlo nell’intervista a bordo campo, dopo la partita, quando ha detto che per loro che giocano poco è difficile fisicamente fare partite da titolari, e che vista la serata alla fine il gol che ha fatto – il primo in azzurro – non è stato neppure tanto bello. Me lo sarei abbracciato. Mandato allo sbaraglio per perdere una partita perché è l’unica scelta che sembra possibile per andare avanti in campionato con una squadra che non ha ricambi – 6

ALLAN dal 60’. Tra i pochissimi a salvare la faccia e a incazzarsi, nel deserto triste del San Paolo – 6

Se Allan non si incazzasse non sarebbe Allan. Non è certo Mosè, che cammina sulle acque – 6

CALLEJON. Non sfigura come centravanti, pur con i limiti di una squadra svogliata, sciatta e inguardabile. Epperò riserva alcune giocate d’intelligenza, come quella da cui origina il golletto azzurro – 6

Idem come sopra – 6

Piotr uno dei migliori

ZIELINSKI. Gioca in due ruoli, vice-Insigne poi vice-Hamsik, ed è il migliore, senza dubbio alcuno. Quando il Napoli si affaccia avanti, lui c’è sempre – 6,5

Opaco rispetto al solito, ma forse l’unico degno, hai ragione – 6

Rispettate le consegne

SARRI. Parafrasando il mitico avvocato Covelli, quello di “Vacanze di Natale”: “Anche questa Europa League se la semo levata dalle palle”. Dopo Champions e Coppa Italia. Avanti così sul sentiero principale del campionato – 6

Segniamo con le riserve, prendiamo tre gol con tre titolari in campo. Già questa è una mosca al naso. Una cosa non capisco: perché se nessuno voleva fare questa Europa League, si è incazzato così tanto per le cappellate di Diawara? La dichiarazione di intenti era chiara, e forse neppure possiamo contestargliela: siamo messi male e l’unica possibilità che abbiamo per portare avanti il campionato è salvare le gambe di quelli che restano. È la chiarezza della consegna che mi dà fastidio: sostituisce Ounas appena segna. È stato come urlargli: vi avevo detto di non giocare, adesso basta. Mi dispiace per Ounas, ecco.  – 5  

ARBITRO DIAS (PORTOGALLO). Forse, ma ribadisco forse, al Lipsia manca pure un rigore – 5

Eliminiamo il forse… – 5  

 

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  1. dino ricciardi 16 febbraio 2018, 13:37

    ” È la chiarezza della consegna che mi dà fastidio: sostituisce Ounas appena segna. È stato come urlargli: vi avevo detto di non giocare, adesso basta. Mi dispiace per Ounas, ”

    Ma che commento è?
    Ma vi siete accorti che il ragazzo aveva finito la benzina?Che non ne aveva piu?
    Che non poteva avere i 90 minuti nelle gambe?
    Non capisco se siete prevenuti o incompetenti…..
    Cose da pazzi !!!

    • ilaria ha ragione su molti fronti, il Napoli è stato un esempio di antisportività 2.0. Io ho visto la partita con mio figlio, sul tre a uno ho provato, di fronte alla sua legittima angoscia di bambino, ad articolare un qualcosa che spiegasse la cinica scelta del Napoli. Ma alla fine non ci sono riuscito, mi sono fermato dopo poche parole ed ho deciso di non spiegarglielo. Non mi pareva giusto, sinceramente.

      Il comportamento nei confronti di Ounas poi è stato allucinante, ma non solo nella sostituzione (diamo anche per buono che aveva finito il gas…sebbene sia un ragazzino), bensì nella orrenda conferenza prepartita in cui ha mandato in campo lui e gli altri ragazzi che non giocano mai con la certezza che il loro lavoro contava come il due di picche. “Vattela a giocare sta partita ma sapppi che a me non me ne frega un c…”.

      Oggi è uno di quei giorni in cui mi dispiace di non avere Allegri o Spalletti ad allenare. Poi ditemi quello che volete.

      • dino ricciardi 16 febbraio 2018, 15:31

        Se permetti dissento.
        Non credo assolutamente che sono entrati in campo per perdere….deconcentrati,poco motivati ….sicuramente.
        All’uscita di Ounas eravamo sull’ 1 a 0 e sono entrati in campo tre titolari,Insigne,Allan,Mario Rui.
        Se Sarri voleva perdere la partita lasciava in campo Ounas con la lingua di fuori e non faceva entrare un mastino come Allan che da sostanza a centrocampo,piu Insigne e Mario Rui freschi.
        Aveva capito come si stava mettendo la partita ed ha cercato di correre ai ripari rinforzando il centrocampo e mettendo Rog in fascia che da piu copertura .
        Mi da enormemente fastidio dubitare dell’onesta intellettuale di Sarri e dei ragazzi.
        Hanno sbagliato partita per approccio,mentalità,ma dire che volevano perdere ce ne corre.

      • Diego della Vega 16 febbraio 2018, 18:16

        Spalletti quello che butta melma sulla sua squadra al ristorante parlando con i tifosi romanisti? Ah ok.

  2. Antonio Baiano 16 febbraio 2018, 13:33

    Il rigore non c’è perché il giocatore viene colpito dopo aver calciato. Incomprensibile l’insufficienza a Reina che ha salvato la porta in più di una occasione.

  3. Reina prende zero gol oppure tre per la seconda firma è sempre 5,5…

  4. Ho apprezzato moltissimo l’onestà nel voto all’arbitro. E dio grazie che ha arbitrato una partita tra squadre tecniche, altrimenti il metro di giudizio “nienti vitti niente sacciu” portato all’estremo sarebbe evoluto in rissa

  5. Andrea Castaldo 16 febbraio 2018, 9:19

    Sarri 6? La squadra ha la testa altrove e lui che fa? Sa solo allenare la linea di difesa e le triangolazioni a centrocampo? Tutto qua? Per me puo’ fare l’addestratore a Coverciano, solo quello.

    • Spero di cuore che vada via a fine stagione e che venga uno di quei grandi allenatori a cui alludete (Benitez, allegri, Ancelotti o non so chi altro), poi però tutti zitti quando torniamo a giocare per il quinto/quarto posto.

      • Quanto se lo meriterebbero guarda… Io dico solo che se a maggio dovesse succedere l’imponderabile questi signori me li ricorderò. Tutti. Uno a uno. E al primo di loro che esulta o festeggia (o peggio ancora spende UNA e dico solo UNA parola positiva per Sarri) so già cosa dire.

    • ma si dai, cacciamolo…..

  6. Troppo buoni col voto a Sarri.
    E’ sempre molto brutto puntare il dito dopo una sconfitta, pertanto faccio ammenda preventiva.
    Ma va detto che Sarri sarà forse il migliore in Europa, insieme a Guardiola, nella preparazione tecnico-tattica ma è ampiamente al di sotto degli altri top in Europa in tutti gli altri fattori che rendono grande un allenatore: gestione della rosa, duttilità, lettura della gara e capacità relazionali (nel senso che non è un allenatore che “sposta”, in senso positivo, nel momento in cui un giocatore deve decidere se firmare per una squadra).

    La firma sulla sconfitta di ieri è soprattutto la sua.

    • Andrea Castaldo 16 febbraio 2018, 9:21

      Quello che hai scritto e’ di una evidenza solare!

    • Lo ripeto – riassumendo – pure a te come sto facendo a tutti: al netto di tutto quello che dici (gestione rosa, duttilità…) quando andrà via e torneremo a lottare per l’Europa League non vorrò sentire nessuno lamentarsi…

      • Se Sarri ci lascia con uno scudetto, gli faremo una statua (me compreso).
        Però mi ricordo gli stessi discorsi quando stava andando via Mazzarri.
        Così come ricordo che quando Benitez andò via, e per sostituirlo fu ingaggiato Sarri, fu visto come un passo indietro.

        Alla fine della fiera, con tutti i limiti e difetti del caso, a me pare che il progetto invece sia andato avanti, e probabilmente continuerà così (non dico migliorerà, perchè per migliorare oltre il livello attuale, vorrebbe dire vincere lo scudetto e magari più di una volta).

        Poi oh, se il progetto continuasse con Sarri a a me farebbe pure piacere ma se cominciasse a lavorare maggiormente sui suoi limiti (almeno su quelli dove può farlo) non sarebbe male.

        • Il punto è che, secondo me, con Benitez il progetto non è andato avanti. Bisogna riconoscere che con lui sono stati fatti acquisti importanti, ma il Napoli era rimasto una formazione da Europa League (a distanza siderale dalla prima). Sarri nonostante – e sottolineo nonostante – fosse considerato un passo indietro e venisse contestato da tutti (addirittura Maradona da Dubai…) ha dato un’impronta precisa alla squadra e soprattutto ha fatto punti (non conterà nulla ma su 5 gironi di andata e ritorno ne abbiamo vinto 3). Temo che con qualsiasi altro allenatore – visto che non considero Mazzarri e Benitez due incompetenti – questo , sia quasi impossibile.

          • Mi dispiace, ma non condivido.
            Benitez al primo anno, grazie ad una campagna acquisti finanziata dall’addio di Cavani ma orchestrata soprattutto da lui (oh, non è che bastasse avere i soldi per far venire Higuain e Reina, tant’è che adesso pur avendoli, manco Verdi è venuto) ha vinto una Coppa Italia, terzo posto in Campionato (con record assoluto di gol in quella stagione, e record di squadra per le vittorie in trasferta). L’anno dopo, con una stagione iniziata già con lo scollamento tra Presidente e tecnico (in quel caso dovuto si ad un mancato mercato) sono arrivate una SuperCoppa Italia, semifinale di Europa League (semplicemente il miglior risultato in campo europeo dalla UEFA vinta nell’89), semifinale di coppa Italia (ed in ambo i casi, va detto, si è messa pure la “ciorta” contro) ed un mancato accesso ai preliminari di Champions League per un rigore sbagliato.

            Per me, quello è stato far crescere un progetto, soprattutto nella mentalità di giocare per vincere in ogni competizione.

            Mentalità che, per il momento, si è persa.
            Poi oh, arrivasse lo scudetto allora amen, però se arriviamo secondi pure quest’anno, non la vedrei molto diversa dal secondo posto cui arrivò Mazzarri (che per la cronaca ci vide uscire agli ottavi in Coppa Italia e ai sedicesimi di Europa League per poi appuntarci sul petto uno scudetto di cartone…).

            Tu dici che Sarri ha dato un’impronta alla squadra, ed è verissimo ma non mi fascio la testa perchè qualsiasi allenatore venisse al suo posto dovrebbe essere solo un coglione a sfasciare tutto, piuttosto si avvarrebbe di quanto costruito per apportare dei correttivi in altri aspetti (so che non accadrà mai, ma il mio esempio è uno come Allegri che quando è andato nella Juventus post-Conte non ha certo cancellato con un colpo di spugna quanto fatto dal predecessore, ma ci ha costruito sopra… altri 3-4 scudetti, portando una maggiore duttilità tattica che finora sono valse due finali di Champions League, mica cotiche).

          • 1-non paragonare minimamente le rose di Juve e Napoli, nel senso che al posto di allegri andava chiunque e continuava a vincere.
            2-non sono assolutamente sicuro che chiunque sia in grado di continuare il lavoro di Sarri, anzi…
            3-mi spiace ma la coppa Italia per come è giocata in Italia non vale niente (e io non sono uno che comunque la sottovaluta)
            4-Europa League in semifinale mi pare all’epoca sia stata una casualità
            5-con Mazzarri saremo anche arrivati secondi, ma chi paragona le 2 situazioni o non capisce o fa finta di non capire…

          • Che dirti, il calcio è bello anche perchè se io dico A tu puoi dire B senza che ci sia uno che ha ragione e l’altro che ha torto.
            Continuo a non pensarla come te, ma amen.

    • non credo proprio. la firma è di adl. è un anno che il napoli non fa mercato. a parte il rinnovo di importanti contratti a giocatori fondamentali, benissimo, si poteva-doveva fare di più.
      se adl non è interessato a vincere titoli sportivi lo è invece a quelli finanziari sicuramente. ed a me i secondi importano poco poco, scusa tanto.

      • Sai, accetterei questa scusante se Sarri, come Benitez prima di lui, celebrasse davvero le nozze coi fichi secchi.

        Perchè va ricordato che nell’infausta annata iniziata contro il Bilbao, dopo che il presidente non gli ha chiuso acquisti per il quale Benitez si era speso personalmente (in primis Mascherano, oltre a lasciar partire Reina); comunque ci furono giocatori tipo David Lopez che nonostante un tasso tecnico inferiore, furono inseriti nelle rotazioni.

        Purtroppo con Sarri non vedo la stessa cosa visto che giocatori che, di base, non sono neanche così tanto inferiori ai titolarissimi (penso soprattutto a Diawara e Rog; ma volendo anche Ounas vista la penuria di rotazioni in attacco) sono, a questo punto dell’anno, clamorosamente indietro perchè sono stati utilizzati poco o nulla.

        Quindi, prima di cominciare le solite lamentele sul mercato (che, per carità, ci stanno anche), valuterei prima in che modo sono stati valorizzati i giocatori acquistati in precedenza che non siano parte dell’11 base. Rendiamoci conto che per accorgersi che, tutto sommato, Mario Rui può stare in campo, si è dovuto rompere Ghoulam.. due volte.

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