Napoli-Bologna, la moviola: per Casarin «decisioni non logiche», la Gazzetta invoca il Var su Koulibaly

Il rigore dato al Napoli è considerato molto generoso se non inesistente, quello non concesso al Bologna è “legittimato” dal regolamento.

Napoli-Bologna, la moviola: per Casarin «decisioni non logiche», la Gazzetta invoca il Var su Koulibaly

Letture convergenti

Arriviamo ad uno dei punti clou nel racconto di Napoli-Bologna. L’attesissima moviola, che in questo pezzo sarà trattata in maniera composita. Ovvero, andremo a verificare non tanto gli episodi, quanto i giudizi dei vari addetti ai lavori. Le letture sono tendenzialmente convergenti. Paolo Casarin, sul Corriere della Sera, scrive: «In Napoli-Bologna, con Mazzoleni e Orsato al video, un tocco di braccio di Koulibaly e una lieve spinta del bolognese Masina su Callejon, entrambi in area, non hanno prodotto la stessa logica decisione. Rigore solo contro il Bologna; chi ha pesato di più tra i due arbitri non è noto».

La visione dell’ex arbitro è tendenzialmente convergente alla lettura della Gazzetta dello Sport, la moviola della rosea è affidata a Francesco Centi: «Stride molto la scelta di non andare a rivedere il mani di Koulibaly in area: può anche essere considerato involontario (braccio appena largo e che schizza all’indietro sul tiro di Palacio, un parametro usato dagli arbitri che fa pendere la bilancia sulla non punibilità), ma la scelta doveva arrivare dopo aver rivisto le immagini come suggerito da Rizzoli, non certo l’ultimo arrivato. E invece Mazzoleni si limita a parlottare con Orsato tramite auricolare. Cosa che ripete poco dopo quando assegna il rigore al Napoli: “carezza” di Masina che poggia una mano su Callejon. Davvero troppo poco per giustificare il rigore, ma qui la Var non può intervenire perché il minimo contatto basta e avanza per metterla fuori causa».

 

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