Lotito-Figc, niente candidatura: non ha le firme necessarie, si sfidano Sibilia, Gravina e Tommasi

La Gazzetta dello Sport e le dinamiche di Lega che hanno bocciato la candidatura di Lotito: la Serie A e la Serie B gli hanno negato il sostegno, ma ora i voti dei club saranno decisivi.

Lotito-Figc, niente candidatura: non ha le firme necessarie, si sfidano Sibilia, Gravina e Tommasi

L’articolo della Gazzetta

Era serpeggiata un po’ di agitazione, sembrava davvero che Claudio Lotito potesse aspirare legittimamente alla candidatura come presidente della Figc. Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dai giornali, il presidente della Lazio sarebbe stato il candidato della Lega. Con due maggioranze, in Serie A e in Serie B, a certificare questa sua condizione.

Oggi, invece, il dietrofront. Le candidature definitive per succedere a Tavecchio si fermano a Sibilia, Gravina e Tommasi. Il primo è l’uomo della Lega Dilettanti, il secondo dalla Lega Pro. L’ex centrocampista della Roma, infine, è l’uomo indicato dall’Assocalciatori.

E Lotito? Leggiamo: «Non è riuscito a raccogliere le firme necessarie. Ci ha provato
fino a mezzanotte, attaccato al telefono in un ristorante vicino alla Figc. Venerdì aveva tentato di forzare la mano in Lega sostenendo di avere l’adesione della maggioranza dei club di A. E in effetti, rispetto ai soliti schieramenti, aveva conquistato l’appoggio di Napoli e Sampdoria, che si erano uniti a Milan, Genoa, Udinese, Atalanta, Chievo, Verona, Crotone, ovviamente Lazio. Contrarie Juventus, Inter, Roma, Torino, Fiorentina, Sassuolo, Bologna, Cagliari e Spal. Ballava il Benevento. Nei giorni successivi Lotito è andato alla ricerca delle firme mancanti, anche in Serie B. La A gli ha voltato le spalle: niente firma da parte del Benevento, niente maggioranza. La B, dove Lotito è altrettanto presente con la Salernitana, ha fatto lo stesso: su 22 club i sì erano 10 al massimo».

Ora le elezioni

L’appuntamento con la tornata elettorale è per il 29 gennaio. Il meccanismo è semplice: primo turno, poi ballottaggio. A Gravina dovrebbe bastare il suo 34% “di base”, più complicate le posizioni di Sibilia e Tommasi. Che, come spiega anche la Gazzetta, dovranno fare i conti con i voti della Lega. E di Lotito, escluso eccellente dell’ultim’ora. Vedremo come andrà.

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