Mura: «Napoli immaturo, psicologicamente da ritrovare»

L’editoriale di Gianni Mura su Repubblica: «Non è più il Napoli di qualche settimana fa: è meno brillante, meno veloce, meno preciso, meno spavaldo».

Mura: «Napoli immaturo, psicologicamente da ritrovare»

La doppia partita

Per Gianni Mura, su Repubblica, il gol più importante è quello realizzato da Bernard in Ucraina: «La botta arriva in Olanda, gli azzurri la accusano più di un diretto al mento. E Jorgensen pareggia, di testa. E lo Shakhtar raddoppia, in modo così facile da far nascere qualche sospetto. Alla faccia delle dichiarazioni di Pep Guardiola alla vigilia, il City non s’è spolmonato per vincere».

L’analisi, però e giustamente, parte da lontano, laddove è “iniziata” questa eliminazione: «Si dovrà convenire che tutto è nato all’esordio, in casa dello Shakhtar. E poi una squadra in salute un Feyenoord abbastanza mediocre se lo sarebbe mangiato. Primo tempo accettabile, poi una crescente rassegnazione, da un lato giustificabile dall’altro neanche un po’. Non è più il Napoli di qualche settimana fa: è meno brillante, meno veloce, meno preciso, meno spavaldo, come se la sconfitta con la Juve avesse rotto o almeno inceppato il meccanismo. Poi è chiaro che avere sulla catena di sinistra Ghoulam e Insigne è ben diverso che avere Mario Rui e Zielinski. Ma scrollarsi di dosso la rassegnazione, per orgoglio, per dimostrare di essere ancora forti, per fare contenti i tifosi, questo una squadra matura l’avrebbe fatto».

Le due reti subite di testa, Mura ne scrive così: «Sulla prima Albiol salta fuori tempo, sulla seconda sta a guardare. Minime note positive: Ounas e Rog. Serviranno anche loro a ritrovare un Napoli che non può essersi perduto, ma deve rilanciarsi anche psicologicamente».

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