Napoli-Manchester City 2-4, ora la Champions è appesa a un filo

Azzurri in vantaggio, poi il City impone la sua forza (dopo l’infortunio decisivo di Ghoulam). Nel finale, due contropiedi puniscono la squadra di Sarri.

Napoli-Manchester City 2-4, ora la Champions è appesa a un filo

Napoli-Manchester City 2-4, gol di Mertens, Otamendi, Stones, Jorginho, Aguero e Sterling. Ora serve un’impresa per restare in Champions.

Il primo tempo

In 45′, ci sono primo tempo, intervallo e secondo tempo. L’intervallo è l’infortunio di Ghoulam, che non sembra una cosa da niente. Prima dell’uscita del’algerino, il Napoli tiene benissimo il campo, il pallone e la partita, meritando il vantaggio. Che arriva con una giocata in rima di Insigne e Mertens, un fantastico uno-due che spalanca a Lorenzo il tiro a giro dell’1-0. La rete non cambia l’inerzia, poi però arriva lo stop di Ghoulam. Mentre il Napoli di riorganizza con Maggio a destra e Hysaj a sinistra, Otamendi si mangia l’albanese di testa e fa 1-1. Poi Stones, di testa, colpisce la traversa. Il suo è un annuncio.

Secondo tempo

Pronti-via, calcio d’anglo e Stones si traveste da Sergio Ramos. Capocciata saltando su Maggio, traversa e palla che cade oltre la linea. Il Napoli riprende campo e coraggio, Insigne colpisce la traversa con una grande giocata individuale, c’è qualcosa di bello e di buono nell’aria. Si concretizza con un calcio di rigore netto, che Sané regala letteralmente ad Albiol. Dal dischetto, Jorginho. Tiro di palle, e scusateci la trivialità. Palla in rete. Il Napoli ora ci crede di nuovo, forse si fa travolgere da sé stesso: dopo una grande parata di Ederson su Callejon, calcio d’angolo, ripartenza concessa a Sané – in superiorità numerica – e gol di Aguero dopo un rimpallo vinto. Finisce 2-3, entra Ounas e il City congela il possesso. Il gol del City nel recupero, con Sterling, è una ripetizione di quello di Aguero. Arriva mentre il San Paolo canta a squarciagola. È la notizia più bella, forse. In attesa di sapere cos’ha Ghoulam, serve un miracolo per rimanere in Champions. Due vittorie e una sconfitta dello Shakhtar contro il City. Che è davvero fortissimo. Non è impossibile, ma molto molto difficile.

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