Ultras Verona (e Lazio), ad agosto raid pianificato contro i tifosi del Napoli: 25 Daspo

Le indagini sugli scontri della prima giornata: la Digos ha smascherato una vera e propria strategia paramilitare adoperata da ultras del Verona.

Ultras Verona (e Lazio), ad agosto raid pianificato contro i tifosi del Napoli: 25 Daspo

I disordini della prima giornata

Il campionato in corso si è aperto con Verona-Napoli, ricorderete il match al Bentegodi e l’allerta per il ritorno dei tifosi partenopei in terra scaligera. La partita fu definita “ad altissimo” rischio, ed in effetti ci furono dei disordini intorno all’impianto veronese. Oggi, a oltre due mesi di distanza, arrivano le prime notizie sull’indagine condotte dalla Digos, riportate da Il Mattino L’Arena, quotidiano del capoluogo veneto. Gli scontri tra le due tifoserie sarebbero stati pianificati a tavolino, ma non è tutto. Perché ai tifosi del Verona si sarebbero aggiunti anche alcuni supporter della Lazio e quelli gemellati del Psg e del Kaiserslautern. Insomma, un vero e proprio cartello del tifo organizzato che ha messo a punto un raid militare contro i tifosi del Napoli.

L’Arena spiega che 25 di questi “ultras” sono stati denunciati ed è stato comminato loro il Daspo. Tra questi, ci sono due tifosi della Lazio. Da segnalare, oltretutto, che per il match contro il Napoli la Curva Sud del Verona era chiusa per insulti razzisti nei confronti di due calciatori del Vicenza – retaggio del precedente campionato. Il contatto con la tifoseria del Napoli era stato pianificato a mo’ di strategia militare: in 300 hanno cercato per tre volte di affrontare i napoletani. Ci sono riusciti a Via Sogare, nei pressi del parcheggio dedicatoL’Arena scrive: «Erano travisati con bandane e occhiali da sole e armati con bottiglie, stoni e ombrelli. I poliziotti, due dei quali sono rimasti feriti, sono stati costretti a cariche di alleggerimento e all’uso dei lacrimogeni».

Le indagini

A quel punto sono scattate le indagini della Digos di Verona, guidate dal dirigente Tea Mercoli. Che, come scrive Il Mattino, «è risalita ai responsabili visionando e passando all’esame ogni fotogramma delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di video-sorveglianza poste all’esterno dello stadio Bentegodi». In questo modo si è giunta all’identificazione dei 25 ultras sottoposti ora a provvedimento Daspo. Età compresa tra i 17 e i 42 anni, ma gli “anziani” sono solo due. Un solo minorenne.

La riprova che gli attacchi fossero in qualche modo stati pianificati a tavolino arriva sempre dalle immagini. Alcuni dei soggetti coinvolti sono stati ripresi dalle telecamere mentre si scambiavano i vestiti per non essere riconosciuti. Uno dei due tifosi della Lazio coinvolti, la sera dopo, sarebbe stato arrestato per un’aggressione a dei tifosi della Spal in occasione del match di campionato dell’Olimpico, sempre alla prima giornata. «Ora, per legge – ha spiegato la dirigente della Digos Tea Mercoli – i denunciati potranno produrre delle memorie difensive. Anche se dovessero farlo, però, le nostre prove sono inoppugnabili».

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