“Ferrante Fever” racconta l’universalità di Elena Ferrante fregandosene della sua identità

Il documentario di Durzi, presentato in anteprima al Napoli Film Festival, si sofferma sulla forza letteraria della scrittrice. E basta.

“Ferrante Fever” racconta l’universalità di Elena Ferrante fregandosene della sua identità

Ferrante Fever, il documentario di Giacomo Durzi girato tra l’Italia e gli Stati Uniti che è stato proiettato in anteprima ieri per il Napoli Film Festival, risponde finalmente alla domanda che tutti si pongono: “Chi è Elena Ferrante?”, la scrittrice napoletana famosa in tutto il mondo e tradotta in 48 lingue, che è diventata un caso letterario.

Chi è Elena Ferrante?

Durzi propone un viaggio tra le parole e i personaggi della Ferrante con interviste a mostri sacri della letteratura come Jonathan Franzen. E, ancora, Elizabeth Strout, Mario Martone e Roberto Faenza registi dei film tratti dai suoi libri. Francesca Marciano, Nicola Lagioia, Roberto Saviano e Ann Goldstein, traduttrice americana di Elena Ferrante. Tutti soprattutto amanti dei libri della Ferrante. A Durzi non interessa associare la Ferrante ad un volto e un nome, ma vuole mostrare l’universalità della sua fama.

Non a caso il documentario si apre con la testimonianza di Hillary Clinton «Ho iniziato L’amica geniale e non riuscivo a smettere di leggerlo e di pensarci. Sono stata rapita dai personaggi, dalle emozioni…». Ed è proprio attraverso le sue opere e la sua letteratura che si rivela chi è Elena Ferrante, come la stessa autrice ha sempre detto di voler essere rappresentata.

Ferrante Fever

Ferrante Fever sarà nelle sale italiane solo tre giorni, il 2, 3 e 4 ottobre

Per capire chi è Elena Ferrante bisogna vivere il rapporto con i suoi personaggi e il suo mondo, perché le sue storie suscitano sentimenti contrastanti come confessa Jonathan Franzen nel documentario. Elena Ferrante è nell’amicizia tra Elena e Lila, nell’angosciosa ricerca di Delia, nella voglia di redenzione di Olga. Le sue storie sono travagliate, a tratti angoscianti, ma la bellezza della sua scrittura sta proprio nel suo essere vero, nel senso più intimo del termine. Sono vissute e per questo che da ogni pagina emerge proprio lei, Elena Ferrante.

Ferrante Fever

Ferrante Fever è “bello assaje”, ha fatto sapere la stessa autrice dopo averlo visto, a parer nostro proprio perché restituisce la vera natura dell’autrice senza accanirsi sulla sua vera identità e a questo proposito Durzi chiude con una provocazione di Nicola Lagioia ai giornalisti italiani: 

 

Francesca Leva ilnapolista © riproduzione riservata