Napoli, il mercato breve: Zinchenko (dopo il Nizza) e i portieri che non cambiano

Napoli fermo ai nomi di cui abbiamo già scritto negli ultimi giorni: l’esterno del City in entrata, Pavoletti e Zapata in uscita. Restano Sepe e Rafal.

Napoli, il mercato breve: Zinchenko (dopo il Nizza) e i portieri che non cambiano

Rassegna stampa

Per carità, a quattro giorni dal playoff di Champions è giusto parlare della partita che sarà e non di calciomercato. Considerando anche che le trattative del Napoli sono ridotte a essere una notizia di contorno ormai da mesi, da giorni. Detto questo, registriamo il racconto breve di questo secondo sabato d’agosto, a una settimana dall’esordio in campionato. Non si va oltre Zinchenko, almeno per il momento. Il Corriere dello Sport scrive che l’esterno ucraino arriverà (arriverebbe?) a Napoli dopo il doppio match con il Nizza. Il fantasista del City non valuta altre offerte, vuole solo la società azzurra, sedotto dalla grande cifra di talento dell’organico.

L’altra “notizia” del giorno è una non-notizia. Ovvero, i portieri che non cambiano. Il Napoli, dopo aver imbastito varie trattative, o comunque aver abbozzato qualcosa con un gran numero di estremi difensori (si pensi a Leno, Neto, Rulli, Karnezis) avrebbe deciso di affidarsi al trio della scorsa stagione. Scrive così, Il Mattino in edicola questa mattina. Sul numero dodici, in ogni caso, c’è ancora qualche dubbio: «Rafael e Sepe, nelle amichevoli della preseason, hanno avuto un minutaggio simile. Difficile capire chi parte alle spalle di Reina, che per Sarri resterà inamovibile come titolare».

Qualche notizia in uscita: Pavoletti potrebbe lasciare Napoli con la formula del prestito secondo quanto scrive il giornale La Nuova Ferara potrebbe esserci anche un contributo degli azzurri al pagamento dell’ingaggio. In questo modo, possibile il passaggio alla Spal. Zapata, invece, è destinato ad andare via, magari anche lui dopo il preliminare. Secondo il Corriere dello Sport, sulle sue tracce ci sarebbero Torino, Fiorentina e Sampdoria.

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  • Raffaele Sannino

    Zinchenko è il nuovo Berenguer.I media continuano a proporlo per inerzia,al Napoli non interessa e non verra.Come i vari portieri,tra l’altro.Arrivati a una certa data ,anche loro devono rassegnarsi all’evidenza.Avviso ai naviganti:non leggete nemmeno queste frottole per cui la società cederebbe in prestito Pavoletti pagandogli pure l’ingaggio.

    • Me

      Ma quando finisce ‘sto pallamercato? Non ce la faccio più.

    • filmauri

      Raffaele, ma perché i giornali dovrebbero accanirsi su un nome così insulso?
      Una ex grande promessa reduce da una stagione a dir poco mediocre nell’Eredivisie? Capirei se cercassero disperatamente di vendere giornali con nomi più polposi. Che so, qualche giocatore in uscita dal PSG, il solito Cavani…
      No. Fanno le aperture con Zinchenko. Quindi perché inventarsi panzane su un giocatorino di mezza tacca?
      La verità è che una trattativa c’è eccome, come c’era per Berenguer (che abbiamo perso, evidentemente, perché Giuntoli aspettava notizie o beneplaciti che non sono giunti in tempo).

      • giancarlo percuoco

        rimpiango il periodo del calciomercato narrato dallo Sport Sud.

      • Raffaele Sannino

        I giornali qualcosa devono pur scriverlo e se permetti,sarebbero ancor meno credibili se proponessero chessò, Hazard o Di Maria.Ma secondo te,se la società veramente li voleva,non poteva spendere 6 milioni per Berenguer o Zinchenko?La verità è che se e verrà qualcuno ,sarà di livello molto superiore,tipo Keita Balde o Chiesa.Le mezze cartuccie il Napoli non le prende.

        • filmauri

          È fantastico: per te e altri frequentatori del sito non esistono sane vie di mezzo tra un Zinchenko e un Di Maria. Prendo atto. Del resto “la nostra squadra è impossibile da migiiorare” (cit).
          Se fossi un giornalista non spererei di vendere giornali facendo titoli su Zinchenko, né tantomeno Berenguer. Questo a prescindere dal loro valore oggettivo, non è questo in discussione. Parliamo di appeal mediatico.
          E da quanto in qua a giornali e siti sportivi interessa la plausibilità?
          Per cortesia.
          Ai giornali interessa vendere. E ai tifosi interessa sognare. E con Zinchenko sogni poco, è l’equivalente del peperone che riaffiora.
          Non credo che i tempi lunghi relativi a Berenguer e Zinchenko abbiano a che fare con un problema di costi. Semplicemente era un problema di slot, oltre che di alternative, soprattutto nel caso del primo.

          PS Le mezze cartucce il Napoli le ha prese eccome. I primi che mi vengono in mente: DeGuzman, Gabriel, Gnahoré, Grassi, David Lopez. Per limitarmi alle più recenti.

          • Raffaele Sannino

            Era un altro Napoli ed erano calciatori adeguati per quel momento.Se ti piace tanto andare dietro le notizie (o pseudo tali)di questi ciarlatani,non sarò io a dissuaderti.Per me è la somma che fa il totale e se certi nomi non arrivano e perchè non interessavano;è la mia opionione,anche se non la condividi.

          • filmauri

            Non erano affatto adeguati, tanto è vero che il mercato del secondo anno di Rafa è ancora ricordato come uno dei peggiori in rapporto alle ambizioni della squadra e alle premesse gettate nel primo anno di Benitez (il “famoso” progetto tanto strombazzato dal Napolista).
            DeGuzman si è rivelato mediocre e costoso, David Lopez economico e mediocre (e tacciamo di Michu), Grassi lo abbiamo preso lo scorso anno, come Gnahoré e Gabriel.
            Rispetto la tua opinione e ho espresso le mie obiezioni, com’è nella dialettica di qualunque blog.

  • Attimo Fuggente

    Il troll n. 1(come molti sanno ,sono 4, e l’ordine deriva da quello secondo cui mi sono arrivati i loro insulti e le loro illecite e ignobili segnalazioni come spam,una ventina,finalizzate a farmi bloccare l’account di fb),ci informa con la consueta obiettività, che “il Napoli le mezze cartuccie (secondo lui si scrive con la i) non le prende”. Non lo deridete:lui vuole dire che non ne prenderà altre, avendo già Maximovic ,Chirices,Tonelli,Mario Rui, Pavoletti,Giaccherini (costo totale 80 milioni)+Reina e Maggio che ormai sono ex-cartucce.