Il Vesuvio brucia, dovrebbe essere emergenza nazionale (foto)

«Fate presto” è un’invocazione abusata ma il Governo dovrebbe prendere consapevolezza di quel che sta accadendo

Il Vesuvio brucia, dovrebbe essere emergenza nazionale (foto)

Seicento uomini al lavoro

È incredibile quel che sta avvenendo sul Vesuvio. La situazione è drammatica. Una decina di focolai. Incendi di vaste proporzioni minacciano la cittadinanza e le loro case. A Boscoreale alcune famiglie sono state evacuate. Alcuni incendi si sono fusi tra Ottaviano e Ercolano. sul versante di Torre del Greco e all’altezza della sede storica dell’Osservatorio vesuviano.

Sono oltre 600 uomini al lavoro in queste ore, come informa la Protezione civile regionale. Il volo dei canadair non è così intenso come l’incendio meriterebbe. Occorrono rinforzi. Occorre che si prenda coscienza che si tratta di un’emergenza nazionale.

Vesuvio

 

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L’incendio sul Vesuvio visto da Sarno

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Andrea Castaldo 12 luglio 2017, 9:55

    E’ nato tutto dal tentativo (riuscito a quanto pare) di bruciare roba illegalmente sversata pochi mesi fa nella zona di Ercolano…

    • I focolai sono stati multipli. Su tutti i versanti

      • Andrea Castaldo 13 luglio 2017, 19:43

        I focolai sono nati in un punto ben preciso. Io abito li. Il resto e’ depistaggio ed emulazione.

        • Non metto in dubbio. Ma gli altri fronti del fuoco non credo si possa attribuirli ad emulatori.

          • Andrea Castaldo 13 luglio 2017, 20:20

            Alcuni sono stati pacchiani depistaggi altri probabilmente emulatori come lo erano quei ragazzi che buttavano i sassi dai cavalcavia. Il nocciolo della questione comunque e’ che tutto parte circa un mese fa con l’incendio di cava fiengo… a cui sono seguite proteste, denuncie e mobilitazioni che hanno provocato la reazione di chi vuole continuare a fare i porci comodi sui sulla pelle dei cittadini. Abbiamo chiesto aiuto anche direttamente a Mattarella, ci stanno ammazzando…

          • Quell’area va (mi viene da pensare a malincuore,andava) salvaguardata. Un polmone verde pieno di biodiversità che da qualunque parte nel mondo, avrebbe creato un’economia legata alla natura e che solo qui è stata prima violentata con quegli sversatoi purtroppo necessari per ma miopia (o cecità?) di chi ha sempre pensato che i rifiuti si disintegrassero (e non ne faccio una questione di sud. I prossimi saranno i romani) ed ha continuato ad infischiarsene di differenziare (cittadini e istituzioni locali) e infine ridotta in cenere da bestie che meritano il rogo.

  2. Alfonso De Vito 12 luglio 2017, 9:08

    Forse qualcuno “vuole” che sia emergenza nazionale. Un pezzo di economia criminale (e non solo) di questa regione vive di emergenze… Il problema è il monitoraggio e la prevenzione, purtroppo inesistenti. Malgrado i milioni incassati dai visitatori del Vesuvio, gli addetti al monitoraggio del parco sono 15, uno ogni 566 ettari… ora bisognerà intervenire e sarà fondamentale la messa in sicurezza idrogeologica

  3. Stefano Valanzuolo 12 luglio 2017, 8:39

    In tutto questo, il presidente e il direttore del Parco del Vesuvio dove sono? Qualcuno dice in ferie, e sarebbe inquietante. E il presidente della Regione,
    troppo preso nel suo gioco di asso pigliatutto, non ha speso una parola, finora, su quanto sta succedendo. Capisco come il territorio di Napoli e provincia sia marginale, ai suoi occhi, ma con quale forza possiamo invocare (giustamente!) l’emergenza nazionale se sembra che la stessa non sia percepita neppure come regionale?

    • Ma tu sei sicuro di quello che scrivi? Credi che le dichiarazioni siano più importanti dei fatti? Ci sono un bel po di persone lassù a cercare di porre rimedio al gesto di menti malate. Purtroppo servissero le pale spegnifiamma si organizzerebbe subito una task force di migliaia di persone ma qui ormai è questione di mezzi aerei per cercare di arginare e come noto, scarseggiano. Chi si doveva riunire nelle sedi opportune lo ha fatto e lo sta facendo. Tu cosa suggerisci, invece di sentenziare?

      • Stefano Valanzuolo 13 luglio 2017, 7:29

        Caro squalo, non sentenzio, osservo e ascolto. Le “dichiarazioni”
        pubbliche riflettono gli intenti e ne sono presupposto. Dare alla gente il senso della presenza dello stato, attraverso gli enti locali, è fondamentale in certi momenti. Fare pressione lecita sul governo centrale per ottenere più mezzi e più azioni diventa necessario. Il cittadino apprezzerebbe. Trovo poco gratificante, invece, che sul gia citato governo si eserciti pressione per ottenere ruoli personali assai discutibili sul piano dell’opportunità e non per una questione pubblica. Non ho dubbi che ci sia più d’uno che si sta spendendo per risolvere la situazione, in primis i vigili del fuoco, ma ti assicuro che qui a Ercolano, dove vivo, gli aerei e i soccorsi assidui ho cominciato a sentirli 48 ore dopo che le colonne di fumo erano state segnalate. Per 48 ore non è che nessuno se ne fosse accorto, ma qualcuno non aveva considerato una priorità il tutto. Invece lo era, credo. Una priorità anche politica, se per politica intendiamo la corretta gestione della comunità. Una buona giornata a te e speriamo che tutto questo finisca in fretta.

        • Lo spero vivamente. Mi piange il cuore nel constatare il benché minimo senso del rispetto per la natura. L’uomo è il peggior virus che la terra abbia conosciuto in tutta la sua storia. Si sega il ramo su cui si sta seduti. Un polmone verde come il Parco del Vesuvio ridotto in cenere nelle ultime due estati.

  4. aristoteles logatto 12 luglio 2017, 6:35

    In questo momento me ne frega di chi è responsabile. Abito in quelle zone e sto cercando una sistemazione momentanea altrove per me e la mia famiglia. Ho scritto al ministero dell’ambiante ieri pomeriggio in cui chiedevo di mandare rinforzi di ogni genere giacché l’aria era oramai irrespirabile…nessuna risposta. Credetemi l’immagine che danno questi paesi è da apocalisse. Piove cenere,il celo è grigio rosso e per strada neanche un’anima. Aiutateci scrivete anche voi

    • Luigi Ricciardi 12 luglio 2017, 9:16

      Forza amico, spero si risolva il tutto per il meglio e il prima possibile.

  5. autocombustione ???????????
    vigliacchi.

  6. Lo scorso anno, di questi tempi fotografai il Vesuvio dal versante pompeiano mentre mostrava dei colori spettacolari. Il giallo delle ginestre si mischiava a delle essenze violacee, il tutto immerso nel verde di fondo. Pochi giorni dopo, quel versante fu devastato da un rogo immenso che alla fine lasciò un’enorme macchia marrone di pini decennali arsi. Divenni un incubo per il 1515 per quante chiamate feci.
    Quest’anno si è ripetuto lo skifo. Prima dei singoli roghi, ripresi negli stessi punti dove pochi mezzi avevano operato, sul versante Torre/Ercolano, poi nei giorni successivi nuovi focolai su Somma/Ottaviano ed ora è completamente avvolto. Stiamo parlando di un parco nazionale. Il tutto con il corollario di un altro grande incendio sul valico di Chiunzi e sull’area protetta di Diecimare tra Cava de’ Tirreni e Nocera.
    Non posso e non voglio credere alle favole dei roghi spontanei dovuti al caldo. Bisogna prendere queste carogne e condannarle per crimini contro l’umanità. Chiunque essi siano e qualunque interesse perseguano. Il buon sindaco Vassallo, sindaco di Polla (assassinato da bestie immonde) riuscì a debellare gli incendi nell’area cilentana di Acciaroli, che ogni estate devastavano quelle zone, vietando financo il pascolo delle pecore per venti anni (se non ricordo male) in qualunque zona dove scoppiasse un incendio.
    Io a questo punto vaglierei attentamente le posizioni di chi trarrà vantaggio da questa situazione.
    Uno scempio. Da far venire le lacrime agli occhi.

    • Serve spazio per costruire nuove unità abitative, che poi non potranno essere abbattute perché che fai, vuoi buttare delle famiglie in mezzo alla strada? Non ti vergogni? È tutta gente che vota quella.

      • A maggior ragione. Veto all’edilizia nelle zone bruciate per i prossimi 50 anni. E magari tassazione ecologica a tutta l’area vesuviana per piantumazione di tutti ma dico tutti gli alberi distrutti. Ovviamente con i pini fatti arrivare da fuori, per evitare quanto più possibile collusioni con cosche varie. Vediamo se la prossima volta qualcuno vedrà. Ah, dimenticavo. Affiderei la gestione del parco a qualche manager straniero. E video sorveglianza a manetta.

    • in totale l’Italia ha 16 canadair, ma i nostri alleati nordamericani ci hanno “consigliato” l’acquisto di 90 cacciabombardieri F35 a 100 milioni di dollari l’uno, indovinate quale flotta aerea è stata implementata.

      • In questo momento ce ne sono due impegnati nel tentativo di spegnimento ma onestamente sembrano inadeguati per quello che stanno fronteggiando

  7. Domenico Sapio 11 luglio 2017, 17:16

    Purtroppo non è l’unico posto in Italia che stà bruciando, e i canad-air sono quelli che sono…….
    Se tutti i suoli bruciati dall’incendio diventassero immediatamente non edificabili per almeno 20 anni , voglio vedere se questi incendi dolosi continuerebbero……..
    Avanti,coraggio, che i sindaci facciano il proprio dovere come previsto dalla democrazia !

  8. achille cirillo 11 luglio 2017, 16:57

    Emergenza nazionale? Se il Vesuvio fosse dalla Toscana in su sicuramente…

  9. Sarà opera di ‘qualcuno’ che si sente “offeso” per un danno nei suoi riguardi.

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