Dove e quando giocherà Ounas? Considerazioni tattiche dopo Dimaro

Abbiamo conosciuto Adam Ounas, ecco un primo bilancio tecnico del suo acquisto: offrirà la possibilità di sostituire Callejon anche come caratteristiche.

Dove e quando giocherà Ounas? Considerazioni tattiche dopo Dimaro

Voglia e qualità

Adam Ounas ha interpretato come meglio non si poteva, come meglio non si potrebbe, il ruolo della faccia nuova. A Dimaro, il giovane esterno franco-algerino ha tirato fuori i denti e il gioco. Questa frase unisce due concetti che sembrano consequenziali, ma in realtà non lo sono. Perché si può dire che anche Giaccherini, quando impiegato da Sarri, abbia tirato fuori i denti. Due gol nelle uniche due partite giocate da titolare, niente male. Ma nessun segnale che potesse dare qualcosa che manca al Napoli, se non un dinamismo ben poco suggestivo.

Ecco, questa è la differenza con Ounas. L’ex Bordeaux, in Trentino, ha mostrato voglia e abnegazione, ci siamo. Ma soprattutto delle doti non comuni a nessun altro calciatore a disposizione di Sarri. Il piede mancino, innanzitutto; un senso del gol niente male, pure se comunque va rapportato all’idea che siamo in pieno calcio estivo, una porzione di realtà non indicativa; e una buonissima qualità nel trattamento del pallone, una skill che in qualche modo lo inserisce nella stessa shortlist calcistica degli Insigne, dei Mertens, denominata “esterni di fantasia”.

Ecco cosa intendiamo per “qualità”

Da qui nasce il discorso sulla posizione di Ounas. Molto spesso, i tifosi del Napoli sono caduti nella “trappola degli slot” secondo cui Ounas sia alternativo solo a Callejon. Ecco, in realtà la situazione è più ampia, meno schematica. Ounas può giocare a destra ma anche a sinistra, e rappresenterà un’alternativa concettuale più che puramente posizionale. Cerchiamo di spiegare questa definizione: l’ex Bordeaux non è un regista offensivo come Insigne, non è un equilibratore tattico che ama attaccare la profondità come Callejon. È un calciatore diverso, più funambolico ed elementare, che ricorda – come tipologia di gioco – il Mertens che fu esterno.

Ecco, da qui bisognerebbe partire per capire anche il mancato acquisto di Berenguer. Un’operazione di mercato che, in qualche modo, è correlata con il mantenimento – momentaneo, o forse no – di Giaccherini in rosa. Lo spagnolo sarebbe stato una perfetta operazione in stile-Napoli, avrebbe giocato nel ruolo, nella posizione e secondo l’interpretazione di Callejon (esterno a tutta fascia) aumentando la qualità assoluta dell’alternativa nell’immediato e in prospettiva – ovviamente, rispetto a Giaccherini. Ounas, come detto sopra, offrirà un’occasione di sostituire José Maria e di cambiare il gioco del Napoli. Ovvero, fuori un calciatore che eccelle nella lettura dello spazio e dentro un (altro) amante nella conduzione della palla. Un modo per variare, ecco.

A queste condizioni, con questo Ounas come alternativa a Callejon nella posizione e nel modo di giocare, avrebbe avuto senso acquistare Berenguer per circa 6 milioni di euro? Sì, ma solo per l’investimento sul calciatore e sul suo potenziale. Perché Callejon non esce dal campo. E perché Ounas, a quel punto, sarebbe diventato alternativo a due calciatori con caratteristiche similari, oppure a Insigne (altro intoccabile) dall’altro lato. Un ruolo, nel gioco degli slot, che può tranquillamente occupare Giaccherini. O anche nessuno, come l’anno scorso. 

Futuro

Ounas avrà spazio nel prossimo anno? Poco, perché la coppia Callejon-Insigne dovrà fare i conti con il dualismo Mertens-Milik. Ovvero: qualora il polacco dovesse giocare molte partite (succederà), Dries potrebbe di nuovo traslocare sulla fascia. Su quella sinistra, perché – ripetiamo – “Callejon non esce dal campo”. In tutto questo, però, si inserisce il discorso abbozzato sopra: Ounas rappresenta, molto più di Giaccherini, un cambio totale a disposizione di Sarri. Un modo per spaccare la partita, per regalare una vivacità palla al piede che Callejon non garantisce (se garantisse anche quella, José non sarebbe al Napoli). In una partita in casa bloccata sul pareggio, ad esempio, immaginiamo per un attimo il tridente Ounas-Milik-Mertens. Possibile, verosimile. Ecco, in quei momenti lì Ounas potrebbe essere utile. Anzi, di più: decisivo.

Perché il ragazzo sa giocare a pallone, in un modo diverso rispetto ai titolari del Napoli. Perché il ragazzo tira fuori i denti. Non rifiuta le responsabilità. E segna e serve assist, l’abbiamo visto a Dimaro. E a Trento, dove ha segnato così. Col sinistro, al volo. Le cose che piacciono ai tifosi del Napoli. Le cose che servono, qualche volta, anche a Sarri. Che è innamorato di Callejon, come tutti noi. Ma che da quest’anno ha una possibilità in più, e diversa, per sostituirlo – almeno in qualche occasione.

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