Il calciomercato ai tempi di Whatsapp: lo sfogo privato di Borja Valero diventa virale

Una normale telenovela di mercato che però ha una sua coda social: un messaggio vocale, con uno sfogo privato, è diventato virale. E ha alimentato il caso.

Il calciomercato ai tempi di Whatsapp: lo sfogo privato di Borja Valero diventa virale

Un caso esemplare

Contro la società, dalla parte dei tifosi. E poi un trasferimento inevitabile perché «mi hanno rotto le palle, non ce la faccio più. Mi hanno fatto piangere, non mi hanno fatto dormire per queste due settimane». Il messaggio vocale di Borja Valero, quello che lo spagnolo avrebbe girato a un suo “amico” su Whatsapp, è diventato virale. E quando una cosa diventa virale finisce per diventare notizia. Tanto da finire su tutti i giornali, noi l’abbiamo copincollato dal Corriere Fiorentino ma si trova ovunque.

La situazione è semplice perché frequente nel calciomercato. C’è stato e c’è in atto un braccio di ferro tra un calciatore e una società, nulla di nuovo o di clamoroso. Solo che questa volta lo sfogo privato di un calciatore che dice di non potere parlare pubblicamente perché sotto contratto, è diventato accessibile a tutti. Anche alla Fiorentina, che ha deciso di adire i mezzi legali per «ogni opportuno approfondimento».

L’Inter non c’entra (forse)

Stando alla versione di Borja Valero, l’Inter non ha nessun ruolo in questa vicenda. O meglio: il calciatore non ha ancora firmato nulla, né con i nerazzurri né tantomeno con altri club. Questa scelta di non accordarsi con nessuno, però, è dovuta più al rispetto e all’affetto verso i tifosi che a una precisa “volontà di mercato”. Anche perché il trasferimento «non è ancora sicuro al 100%, ma a questo punto finirà così».

La promessa di Borja Valero è quella di «parlare appena sarà possibile». Ovvero, a telenovela di mercato finita. A quel punto, «dirò qualcosa su quella persona che ha la colpa di questo addio». Nel frattempo, scrive il Corriere Fiorentino, l’agente del calciatore Camano ha avuto «avuto un lungo incontro ai campini con Corvino per limare gli ultimi dettagli sul trasferimento a Milano, nel quale il manager avrebbe ribadito la voglia di cambiare aria e dire sì a Suning. Le cifre parlano di circa 7 milioni alla Fiorentina e un triennale da 3 milioni l’anno allo spagnolo». Insomma, tutto normale. A parte WhahtsApp, che però tra poco diventerà normale a sua volta. È il calciomercato di oggi, piaccia o meno.

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  1. nulla di nuovo sotto il sole..mi offrono di più e voglio andar via ma non per soldi..amo i tifosi e la colpa è tutta della società cinica e bara..ovviamente è da bambino che tifo per la mia nuova squadra..dimentico qualcosa?

  2. A me pare l’ennesima dimostrazione di una società che non sa campare, francamente. Però non si può dire perché si deve sostenere la tesi anti-cacciasordista

    • Ci dobbiamo mettere in testa che nel calcio i sentimenti non contano una ceppa. E la cosa è da entrambe le parti. Il calcio è uno spettacolo. Dobbiamo reassegnarci che le squadre sono come le compagnie teatrali. Si prendono o lasciano gli attori se servono a quel determinato spettacolo. Non possiamo nel 2017 rimanere attaccati a dei sentimenti, che nel campo d’interesse, sono ormai vecchi e superati.

      • Ma io non parlo di sentimenti, ma di intelligenza emotiva, al massimo. E quella è più che mai fondamentale, ce lo insegna Goleman. Anche negli affari.

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