Il messaggio del calcio italiano è chiarissimo: la prossima volta, Muntari stia zitto

L’unico a pagare è il calciatore del Pescara. Del resto, Tavecchio è quello di Opti Pobà e dell’annacquamento delle norme contro la discriminazione territoriale

Il messaggio del calcio italiano è chiarissimo: la prossima volta, Muntari stia zitto

Dieci persone non sono razzismo

Dieci persone non sono razzismo.
Uno stadio intero è razzismo ma la pena è sospesa per un anno.
Se il calciatore offeso da cori razzisti si ribella e lo fa notare all’arbitro, viene prima ammonito e poi espulso.
Infine squalificato per una giornata.
Quindi, ricapitolando. L’offeso, Muntari, è stato squalificato per una giornata. Chi ha insultato e offeso non paga nulla. A Cagliari come a Milano e a Roma.
Chi si sorprende, non ricorda che il primo programma elettorale di Tavecchio era basato (con l’appoggio di tutti i presidenti) sull’annacquamento delle norme sulla discriminazione territoriale, e quindi delle norme anti-razzismo.
Chi si sorprende, non ricorda la frase di Tavecchio su Opti Pobà.
Questo è il livello del calcio italiano. I razzisti da oggi si sentiranno più forte.
La lezione per Muntari è che la prossima volta deve subire in silenzio, altrimenti si beccherà un’altra squalifica.
Una lezione che sarà recepita anche dai più giovani che giocano al calcio: le offese razziste non sono reato.
A questo punto, proponiamo anche la promozione ad arbitro internazionale per l’arbitro Minelli.
Chi indaga sulla mafia del calcio, farebbe bene a farsi gli affari propri. E impunità del razzismo. Il valore educativo del calcio italiano.

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  1. Ciro Vallone 3 Maggio 2017, 17:50

    Mi convinco sempre di più che il Napoli sia la parte migliore di questo calcio italiano indegno. In un altro paese saremmo molto più rispettati e tutelati per il gioco , la correttezza dei calciatori e la gestione societaria. Chi assiste alle nostre partite e le paragona ade esempio a quelle che si svolgono all’olimpico di roma , sembra di assistere a un altro sport.

  2. Gino Di Costanzo Pitture 3 Maggio 2017, 13:09

    Il Sistema garantisce guadagni milionari per gli addetti ai lavori; il Sistema è sopra tutto; il Sistema non può essere, ostacolato, inceppato, e nemmeno rallentato da istanze etiche; se il Sistema decide che il razzismo e la divisione tra campanili è utile, allora il Sistema lascerà fare, anzi, punirà chi osa ribellarsi; malgrado il Sistema indossi il suo bel vestito di ipocrisia, qualche strappo nel tessuto è ben visibile, ma ben tollerato; il Sistema fagocita tutto, fin quando ci saranno interessi privati enormi (politici ed economici), e fin quando ci saranno persone disposte a farsi fagocitare…

  3. purtroppo è così. ma sottolinearlo non è fare del vittimismo. sia chiaro.

  4. Sergio Travi 2 Maggio 2017, 23:27

    Schifo infinito.

  5. L’annacquamento è capillare e arriva fino ai livelli più bassi. Frequento i campi del calcio minore e capita spesso che i calciatori stessi lancino insulti razzisti verso avversari di colore, udibilissimi dalle tribune, ma puntualmente ignorati dai direttori di gara.

  6. achille cirillo 2 Maggio 2017, 21:37

    La verità è che l’Italia è un paese razzista, unificato e fatto progredire su idee razziste e purtroppo ci portiamo dietro retaggi culturali che il presidente di lega ha più volte dimostrato di possedere in dosi massicce. Urge una rivoluzione culturale (partendo dalle scuole) ma la vicenda Muntari è l’ennesima occasione persa per cominciare almeno nello sport un percorso in tal senso…

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