Sconcerti: «Il Napoli è una squadra matura, non molto dietro la Juventus»

Sul Corsera: «Meritava di vincere». Severo con la Juve: «Ha cercato il minimo nella convinzione bastasse. Ed è stato un errore».

Sconcerti: «Il Napoli è una squadra matura, non molto dietro la Juventus»

L’analisi sul Corsera

Mario Sconcerti che scrive carezze sparse sulla partita del Napoli. Non è successo spesso, ultimamente, diciamo che questa volta non poteva proprio farne a meno. Il suo pezzo di commento sul Corsera si apre così: «Ho sofferto molto la Juve, per tutta la partita. Il Napoli non è stato eccezionale, ma insistente e di buona qualità».

Le definizioni per la squadra di Allegri: «La faccia pigra è il suo ultimo limite»; «Giocare così è una necessità che si sperava dimenticata»; «Si è appoggiata troppo al gol, dimenticandosi di fare altro»; «Solo una difesa, nemmeno organizzata al meglio»; «Troppo popolare, francamente un po’ antica». Il Napoli, invece: «Meritava di vincere, ha attaccato sempre, è stato superiore»; «Una squadra ormai molto matura, non molto dietro la Juventus»; «Ha recuperato e poi dominato»; «L’insufficienza della Juventus è dipesa più dalla forza del Napoli che dai difetti della squadra di Allegri» Insomma: un trionfo. Se non fosse per il risultato.

Già, il risultato. Che, è facile evincerlo da queste parole, «dà ragione a entrambe ma soprattutto alla Juventus. Vero che Allegri aveva assenze importanti, vero che la Juve è stanca e ha nei prossimi giorni ancora una partita a Napoli e poi il Barcellona. Ma è stato evidente che ha cercato il minimo nella convinzione bastasse. Ed è stato un errore. Il male del pareggio è di quelli minori, danneggia più il Napoli. Ma la Juve ha sbagliato partita».

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  1. Del delirio continuo di Sconcerti ormai mi interessa poco, ma mi preme sottolineare che la “squadra matura” perderà il suo centravanti da >20 goal. E si ricomincerà tutto daccapo. Questo ormai io non lo tollero più

    • Raffaele Sannino 3 aprile 2017, 11:32

      Nemo ,forse bisognerebbe guardarla in modo diverso.L’argentino (scarso- crinito) non è un fuoriclasse e neppure Mertens lo è.In una squadra che segna a raffica anche il prossimo (Milik o chi per esso),ne farà più di venti.

      • Spero, però è il solito discorso. Possibile che ogni anno si debba scommettere? Milik è sicuramente forte. Però c’è la champions in ballo. E quindi il futuro della sscnapoli

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