Sarri: «Nulla fa presagire il mio addio, ma voglio che De Laurentiis sia contento»

Le parole di Sarri alla Domenica Sportiva: «Questa squadra ha margini di crescita che vanno cercati nei dettagli, non è ancora cinica».

Sarri: «Nulla fa presagire il mio addio, ma voglio che De Laurentiis sia contento»
De Laurentiis e Sarri

L’intervista alla Domenica Sportiva

La definizione della squadra, del suo presente e del suo futuro. Maurizio Sarri, ieri intervistato alla Domenica Sportiva, ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti sul suo rapporto con il club e sul progetto. «Abbiamo una media punti vicinissima a quella della Juve, quindi non è vero che non abbiamo continuità. Semmai possiamo essere superficiali in alcune partite. Ci sono ancora margini di crescita, anche se sono ridotti e vanno cercati nei particolari. Ad oggi non c’è niente che faccia presagire un mio addio al Napoli. Il contratto c’è, ma io voglio che chi lavora con me sia contento. Se il presidente è contento resto volentieri, e stasera l’ho visto molto sereno e sorridente. La squadra ha qualità, ma non è cinica. Serve un po’ di esperienza nei profili più giovani, anche se c’è da capire quanta personalità abbiamo in squadra».

Una digressione anche sul proprio profilo come tecnico: «Io negli ultimi anni sono cambiato tantissimo. Come modulo, come interpretazione e filosofia di gioco. Dato che non mi sento un imbecille, penso di avere ancora qualche miglioramento in canna».

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  1. Gianfranco Staiano 3 aprile 2017, 21:05

    Intervista molto bella, sta crescendo anche lui.

  2. Mi ha colpito il discorso a proposito della personalità, su cui ha concluso dicendo che secondo lui se ce l’hai ce l’hai già a 20 anni, cosa che non ho saputo interpretare. Vuol dire che non abbiamo giocatori di personalità nemmeno fra i ventenni? Questo mi sembrerebbe molto grave in vista del futuro

  3. Fabio Milone 3 aprile 2017, 10:14

    Spero nessuno ci veda dentro guanti di sfida, guerre fredde, calde o tiepide a De Laurentiis (vero Max?)
    A domanda risponde, nulla piu’ nulla meno.
    Il presidente sarebbe un pazzo autolesionista a lasciare che Sarri si dimetta – questa volta avrebbe contro l’intero mondo calcistico, a partire dai media per finire all’ultimo dei tifosi, senza contare il suo naturale istinto alla preservazione dello status quo tecnico (vedasi Reja, Mazzarri e lo stesso Benitez che ando’ via di sua iniziativa).
    Sarri non pretende la luna, magari solo qualche piccolo rinforzo sulle fasce difensive.
    Inoltre anche un bambino puo’ facilmente constatare che, con la politica dei giovani di qualita’ che sta benone al presidente, chi meglio di Sarri puo’ riuscire a centrare un gran bel ciclo vincente o quantomeno di vertice?

    • Peraltro ieri sera Sarri è stato esposto a tre o quattro domande maliziose e insinuanti (al solito) nelle varie interviste per le varie tv, uscendone sempre con una diplomazia e un’abilità comunicativa che solo tre quattro mesi fa ci saremmo solo sognati. A proposito di margini di miglioramento personale, su quel fronte sta facendo passi da gigante in tempi strettissimi

  4. altra palla nel campo di adl…….

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