I 680mila euro dell’arbitrato tra Higuain e il Napoli riguardano la tassa di solidarietà

Chi deve versare l’imposta introdotta dal Governo Berlusconi? Questa la materia del procedimento arbitrale tra Higuain e il Napoli. La spiegazione della Gazzetta.

I 680mila euro dell’arbitrato tra Higuain e il Napoli riguardano la tassa di solidarietà

La spiegazione della Gazzetta

Scrive la Gazzetta dello Sport, su Higuain e l’arbitrato aperto contro il Napoli. Che è, soprattutto, una «questione di principio» tra l’ex attaccante azzurro e il suo vecchio club, e il presidente Aurelio De Laurentiis.

Nel pezzo c’è la spiegazione precisa sulla provenienza dei 680mila euro reclamati da Higuain al patron del club partenopeo: «Non c’entrano nulla con la sua cessione alla Juve (nelle carte del procedimento infatti non ci sono documenti che contengano riferimenti alla clausola rescissoria): sono il calcolo triennale della tassa di solidarietà che il governo Berlusconi nel 2011 (legge 148) stabilì per tutti i redditi superiori ai 90mila euro (minimo poi alzato a 300) annui, soldi che il Napoli, come sostituto d’imposta, ha versato all’erario, per conto del proprio lavoratore dipendente, Gonzalo Higuain. Trattenendoli, poi, dalle sue buste paga. Soldi che ora l’argentino reclama».

La questione dei premi

Il procedimento arbitrale servirà proprio a capire se il Napoli abbia agito secondo i termini di legge nelle trattenute riferite a questi versamenti. Di certo, lo stipendio dell’argentino, come scrive anche la Gazzetta, non  mai sceso sotto il pattuito. Infatti, De Laurentiis ha largito a Higuain «anche più dei 5.750.000 euro netti che il contratto triennale col Pipita prevedeva, con premi non previsti ad ogni prestazione straordinaria del centravanti».

Per questo motivo, il presidente del Napoli «non farà sconti» e andrà fino in fondo. Sarà assistito dall’avvocato Grassani. Il legale di Higuain, invece, sarà Carlo Bosso. Gli arbitri di parte sono Salvatore Civale per il giocatore e Bruno Piacci per il club. Il primo scontro sarà sulla nomina dell’arbitro super partes.

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  1. Antonella Capaldo 7 aprile 2017, 9:46

    come volevasi dimostrare è solo una questione di soldi………., altro che dispiacere per l’amor tradito

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