Solo due scontri diretti tra Conte e la Premier League (e 13 punti di vantaggio sulle seconde)

Nove match di Premier ancora per il Chelsea, e due avversari “tosti” da affrontare: il City e lo United. Difficile ipotizzare un crollo, anche alla luce delle sette altre partite, tutta roba facile.

Solo due scontri diretti tra Conte e la Premier League (e 13 punti di vantaggio sulle seconde)

Meriti e mancanza di avversari

Il Chelsea ha conquistato 69 punti in 28 partite. In proiezione, sarebbero 93 a fine campionato. Quindi, il primo posto assoluto e indiscutibile della Premier League è pure “statisticamente meritato”. La vittoria conquistata ieri a Stoke-on-Trent contro i padroni di casa, 2-1 all’ultimo respiro con gol di Cahill, ha il significato del primo matchball vinto. Non fosse altro perché, ora come ora, la squadra di Conte ha e avrà il destino nelle proprie mani.

Eppure, è impossibile non sottolineare la “facilità” di questa Premier per i Blues. Che, semplicemente, non hanno avuto rivali. Al momento in cui scriviamo, le seconde in classifica hanno 13 punti di distacco dalla formazione londinese. Si tratta di Tottenham e Man City, eliminate di lusso dalle competizioni internazionali e impegnate oggi, rispettivamente, contro Southampton e Liverpool. Il campionato di Guardiola e Pochettino è numericamente povero, i 56 punti in 28 partite fanno una proiezione facile facile di 76 punti a fine campionato. Pochini, si capisce subito. Idem per l’altra grande favorita, il Man United di Mourinho. I Red Devils hanno fatto addirittura peggio: due partite in meno rispetto al Chelsea, 20 punti di svantaggio. Dovessero vincere i due recuperi, sarebbero a 55 punti i 28 partite. Media da quarto posto, non di più. Tacciamo su Arsenal e Liverpool, a inizio anno indicate dai risultati come plausibili rivali di Conte. E poi squadre scioltesi come neve al sole nel momento decisivo. Come al solito.

La strada verso il titolo

Eppure, non è ancora finita. Non fosse altro che per il diabolico calendario inglese, per la sua strana caratteristica di mischiare le giornate tra andata e ritorno. Insomma, il Chelsea ha ancora molte difficoltà lungo il suo cammino. Nelle nove partite che mancano, affronterà il Manchester City, più lo United. La prima in casa, l’altra in trasferta. Difficile immaginare che perda tutte e due queste sfide, più realistico pensare a qualche pareggio “tattico” sparso. Teoricamente, poi, potrebbe davvero perderle tutte e rimanere comunque in vetta. Con quattro punti di vantaggio.

Conte, insomma, ha praticamente vinto la Premier League. Al primo anno. Gli manca solo la certificazione ufficiale della matematica, quella che realmente fa campione una squadra che ha già dimostrato di essere grande. E che cerca anche il Double, perché nel frattempo impegnata in Fa Cup. Qualche speranza per le inseguitrici? Sì, ma ridotte davvero al lumicino. Oltre gli scontri diretti, poche possibilità che il Chelsea perda punti: le altre sette partite di Premier rimaste sono contro Watford, Crystal Palace, Bournemouth, Southampton, Middlesbrough, West Brom e Sunderland. Insomma poca roba, tra squadre già salve e senza obiettivi e squadre che invece devono solo salvarsi. Vedremo come andrà. Noi abbiamo un’idea su come finirà, comunque.

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